L'ultima caccia di Kraven

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
L'ultima caccia di Kraven
fumetto
L'ultima caccia di Kraven, disegnato da Mike Zeck
L'ultima caccia di Kraven, disegnato da Mike Zeck
Titolo orig. Kraven's Last Hunt
Lingua orig. inglese
Paese Stati Uniti
Testi J.M. DeMatteis
Disegni
Editore Marvel Comics
1ª edizione ottobre 1987 – novembre 1987
Collanaed. * Web of Spider-Man n. 31 (parte I)
Periodicità quindicinale
Albi 6 (completa)
Editore it. Star Comics
1ª edizione it. 1990
Collanaed. it. Speciale Uomo Ragno n. 1 (volume unico)
« Ragno! Ragno! Brillante di luce.

Quale mano od occhio immortale può aver composto la tua tremenda simmetria? »

(Tratto da William Blake, Fearful simmetry, la poesia che compare alla fine di ogni numero.)

L'ultima caccia di Kraven (Kraven's Last Hunt) è una saga a fumetti dell'Uomo Ragno, scritta da J.M. DeMatteis, disegnata da Mike Zeck e inchiostrata da Bob McLeod. La saga è conosciuta anche come Tremenda simmetria (Fearful Symmetry), titolo ispirato da un verso della poesia The Tyger (1794) di William Blake, che viene volutamente citata sostituendo "Spider" a "Tyger".

Pubblicata nel 1987 sulle testate regolari dedicate all'Uomo Ragno in quel periodo (Web of Spider-Man, Amazing Spider-Man, Spectacular Spider-Man), è suddivisa in sei capitoli, ciascuno di essi composto da ventitré pagine.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Parte prima: The Coffin (La bara)[modifica | modifica sorgente]

Nelle prime pagine viene presentato Kraven, intento ad allenarsi (all'interno della sua reggia, contro animali finti). Dopodiché i riflettori passano su l'Uomo Ragno, tormentato e amareggiato per la morte di un criminale, alla cui salma andrà a far visita (peraltro venendo frainteso dai compagni del defunto, che non riescono ad accettare un simile atto di generosità da parte dell'uomo che li ha sbattuti in cella più volte).

Poi torna a casa, un fatiscente appartamento situato a Chelsea Street, e ritorna nelle vesti di Peter Parker. Ma il sonno tarda a venire, e anche quando finalmente arriva è funestato da incubi, che lo spingono a rimettersi il costume e tornare a volteggiare tra i palazzi, nella vana speranza di rilassarsi un po'.

Si accorge quasi subito che non è la serata, e che molto probabilmente ha un principio di influenza: i sensi sono offuscati, e compaiono le vertigini. Come se ciò non bastasse, viene colpito da un dardo che lo fa crollare sul tetto di un palazzo, totalmente inerme: è stato lanciato da Kraven, e il nostro Uomo Ragno si accorge che nel suo avversario c'è qualcosa di insolito.

I due si sono affrontati parecchie volte in passato, ma il cacciatore ha sempre cercato di cambiare i connotati a Spidey con i pugni, senza ricorrere alle armi. Adesso, invece, ha sparato un dardo che molto probabilmente era intriso di veleno, e ben presto l'Uomo Ragno sviene, accasciandosi al suolo. Kraven lo trasporta nel suo palazzo, dislocato fuori città, indi con l'aiuto dei suoi servi lo depone in una bara e lo seppellisce vivo. Questa volta vuole andare fino in fondo, attuando un piano inusuale mai tentato in precedenza.

Parte seconda: Crawling (Strisciare)[modifica | modifica sorgente]

Kraven indossa il costume dell'Uomo Ragno subito dopo averlo sepolto, e si sottopone a una prova, per dimostrare a sé stesso di aver acquisito le peculiarità del suo ex avversario. Inalando effluvi di pozioni magiche, si convince di avere di fronte un ragno enorme, formato da tanti piccoli insetti. Ma la visione svanisce quasi subito, perché lui è riuscito a non farsi sopraffare dalla paura.

Inizia così a girovagare per la città nelle vesti del suo avversario, emulandone le gesta, arrivando perfino a salvare Mary Jane Watson da alcuni malintenzionati. La donna era uscita alla ricerca di Peter, suo marito, incurante della pioggia battente e dei mille pericoli che si annidano nelle strade. Riconosce che colui che l'ha salvata non è Peter, in quanto Kraven uccide barbaramente i suoi assalitori, poi scappa via, anche perché egli non conosce l'identità segreta dell'Uomo Ragno, quindi non sa nemmeno che MJ è sua moglie.

Parte terza: Descent (discesa)[modifica | modifica sorgente]

Si convince di aver riacquistato l'onore che spetta a un vero cacciatore, ma prima deve fare ancora una cosa. Per la città imperversa un ibrido cannibale (Vermin, umano trasformato in una sorta di topo peloso e totalmente irrazionale dal perfido Barone Zemo), che ha le fogne cittadine come rifugio. Kraven scende nelle fognature e lo affronta, con furia e veemenza, e dopo averlo tramortito lo trasporta nella sua residenza e lo imprigiona in una gabbia. Intanto, al cimitero, l'Uomo Ragno lotta per cercare di riemergere da sotto terra, riuscendo ad estrarre una mano.

Parte quarta: Resurrection (Resurrezione)[modifica | modifica sorgente]

Nella tomba allestita da Kraven, Peter Parker sta cercando disperatamente di riemergere dal terreno dove è stato sepolto, impresa assai ardua. Facendo leva sul suo lato umano e razionale, spinto dalla voglia di rivedere sua moglie e sua zia, riuscirà infine a risollevarsi.

Muovendosi a fatica tra le lapidi riesce a raggiungere la villa del suo nemico, ed entrato si mette alla ricerca di un quotidiano che lo possa mettere al corrente sulla data e il giorno e quando infine lo trova, si accorge con sgomento di essere rimasto sepolto per ben due settimane. Intende farla pagare a Kraven e, dopo essere tornato a casa e aver rassicurato sua moglie, si mette alla ricerca.

Parte quinta: Thunder (Tuono)[modifica | modifica sorgente]

L'Uomo Ragno trova Kraven che lo stava aspettando, all'interno di un edificio apparentemente abbandonato. Si scaglia con veemenza contro di lui, riempendolo di pugni, ma il suo avversario non fa una smorfia e, anzi, comincia a ridere. Quando il supereroe gli chiede il perché, risponde «ho già vinto, non capisci?». Kraven è infatti persuaso di essere riuscito a riguadagnare l'onore, perché per due settimane è riuscito a spacciarsi per il suo nemico.

Poi conduce L'Uomo ragno in una galleria sotterranea dove gli mostra Vermin, imprigionato in una gabbia, lo libera e lo aizza contro il nostro eroe che si ritrova a doverlo combattere. L'uomo topo riesce a mettere al tappeto il nostro eroe, ma invece di finirlo, su consiglio di Kraven, decide di fuggire. Il Cacciatore aiuta l'Uomo Ragno a rialzarsi, poi gli dice che smetterà di perseguitarlo, che questa è stata la sua ultima caccia.

Il Ragno lo abbandona al suo destino e si mette all'inseguimento di Vermin, mentre Kraven, finalmente soddisfatto di sé stesso, si suicida, ponendo fine a una delle più grandi minacce mai affrontate dall'arrampicamuri.

Parte sesta: Ascending (Ascesa)[modifica | modifica sorgente]

L'Uomo Ragno scende nelle fogne della città alla ricerca di Vermin, e quando lo trova inizia un violento scontro. Non vuole fargli del male, perché considera quell'ibrido nient'altro che il rifiuto di una società malata, che ha fatto di lui quel che voleva e poi l'ha rigettato. Dopo averlo sconfitto lo consegna alla polizia, e si assicura che venga trattato con cura. Ora può, finalmente, tornare a casa da sua moglie e godersi il meritato riposo. Però Kraven essendosi suicidato, non può accedere al Paradiso e quindi, sotto forma di spirito chiede all'Uomo Ragno di aiutarlo. Spiderman sconfigge la parte malvagia di Kraven e il cacciatore è così libero di riposare in pace.


Marvel Comics Portale Marvel Comics: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Marvel Comics