L'origine du monde

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L'origine du monde
L'origine du monde
Autore Gustave Courbet
Data 1866
Tecnica olio su tela
Dimensioni 46 cm × 55 cm 
Ubicazione Museo d'Orsay, Parigi

L'origine du monde (L'origine del mondo) è un dipinto di Gustave Courbet del 1866. Esso rappresenta i genitali femminili con uno stile pittorico alquanto realista.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Identità della modella[modifica | modifica wikitesto]

Durante il periodo nel quale è stato dipinto il quadro la modella preferita di Courbet era una giovane donna di nome Joanna Hiffernan, altrimenti conosciuta come Jo. Il suo amante a quei tempi era un pittore americano ammiratore di Courbet, James Whistler. Courbet fece un altro ritratto nel 1866 che ritraeva la bella Joanna, il cui nome era La belle irlandaise. Durante la sua intera carriera Courbet fece quattro ritratti di Joanna. Probabilmente lei fu anche la modella che ispirò il quadro L'origine du monde che potrebbe spiegare la separazione tra Joanna e James McNeill Whistler. L'unico dubbio riguardo questa ipotesi scaturisce dalla differenza del colore tra i capelli di Joanna nel quadro La belle irlandaise che sono di un colore arancione acceso, con i peli pubici raffigurati nell 'Origine du monde.

Symphony in White, No. 1: The White Girl by James Whistler, un'altra raffigurazione di Joanna Hiffernan.

Nel suo romanzo J’étais l’origine du monde (It. Io ero l'origine del mondo), pubblicato nel 2000, la scrittrice francese Christine Orban si schiera a sostegno di questa tesi, immaginando che l'io narrante del romanzo, Joanna Hiffernan, fosse l'amante di Courbet e abbia fatto da modella per il celebre dipinto. Bernard Teyssèdre in Le roman de l’origine (It. Il romanzo dell'Origine) del 1996, il cui protagonista è il dipinto stesso, aveva già suggerito il fatto che la Hiffernan fosse stata la modella.

Proprietari[modifica | modifica wikitesto]

Il dipinto fu commissionato da Khalil-Bey, diplomatico turco e ambasciatore dell'impero ottomano ad Atene. Sainte-Beuve presentò il pittore francese a Khalil-Bey, che commissionò al pittore il dipinto per la sua personale galleria di dipinti erotici. Galleria che includeva prestigiosi quadri come Le Bain Turc di Ingres, oppure un altro dipinto di Courbet, Il Sonno, per il quale si suppone che la Hiffernan fosse una delle due modelle.

Dopo che la situazione finanziaria di Khalil-Bey divenne rovinosa a causa del gioco d'azzardo, il dipinto passò attraverso una serie di collezioni private. Fu inizialmente acquistato durante la svendita della collezione di Khalil-Bey nel 1868, dall'antiquario Antoine de la Narde.
Edmond de Goncourt lo ritrovò fortuitamente in un negozio d'antiquariato, nel 1889, nascosto dietro a una tavola lignea decorata con l'immagine di un castello in un paesaggio innevato. Secondo Robert Fernier, un collezionista ungherese, il barone Ferenc Hatvany, comprò il dipinto nella galleria Bernheim-Jeune gallery nel 1910 e lo portò con sé a Budapest. Verso la fine della Seconda guerra mondiale, il quadro venne preso dalle truppe sovietiche, ma venne riscattato da Hatvany, il quale, quando emigrò, ebbe il permesso di portare con sé soltanto un'opera d'arte: egli scelse proprio l'Origine nel suo viaggio verso Parigi.[1]

Nel 1955, L'origine del mondo venne battuta all'asta per 1.5 milioni di franchi francesi. Il suo nuovo proprietario divenne lo psicanalista Jacques Lacan. Insieme alla moglie, l'attrice Sylvia Bataille, collocò l'opera nella propria casa di campagna a Guitrancourt. Lacan chiese al fratellastro André Masson di costruire una cornice a doppio fondo e pitturare un altro quadro su questa. Masson dipinse una versione surrealista e allusiva de L’Origine du monde. Il pubblico di New York ebbe la possibilità di ammirare L’Origine del mondo nel 1988 durante lo spettacolo Courbet Reconsidered organizzato al Brooklyn Museum; l'opera venne inoltre inclusa nell'esposizione Gustave Courbet curata dal Metropolitan Museum of Art durante il 2008. Dopo la morte di Lacan, avvenuta nel 1981, il Ministro dell'Economia e Finanze francese approvò di conguagliare la tassa di successione della famiglia con il trasferimento dell'opera (dation en lieu secondo la legge francese) al Musée d'Orsay, atto finalizzato nel 1995.

Dal 19 marzo 2011 il dipinto è esposto per la prima volta in Italia presso il MART di Rovereto[2].

Impatto del realismo[modifica | modifica wikitesto]

Grazie alla natura verace della sua realistica grafica anatomica, anche se in realtà la modella raffigurata non sta facendo nulla di erotico: dorme o si riposa vestita solo di una sottoveste, evidentemente in un giorno particolartmente afoso, il quadro ha ancora oggi il potere di scioccare. Per esempio, il 23 febbraio 2009, alcune copie di un libro, raffigurante L'Origine in copertina, sono state sequestrate dalla polizia a Braga, in Portogallo, che le contestava come "pubblica pornografia".[3]

Opera provocatoria[modifica | modifica wikitesto]

Durante il XIX secolo, il mostrare il corpo nudo divenne una rivoluzione, i cui principali attivisti furono Courbet stesso e Manet. Courbet rifiutava la pittura accademica e i suoi nudi lisci e idealizzati, ma ebbe anche da recriminare riguardo alle ipocrite convenzioni del Secondo Impero, dove erotismo e perfino pornografia erano accettabili in quadri mitologici o onirici.

In seguito Courbet ribadì di non aver mai mentito nelle sue opere, e il suo realismo allargò i limiti di quanto fosse considerato presentabile. Con L'Origine du monde egli rese ancora più esplicita la fisicità dell'Olympia di Manet, mentre la protagonista dell'Origine semplicemente dorme seminuda. Maxime Du Camp, in una dura invettiva, riportò la propria visita all'acquirente dell'opera, e la reazione alla vista di un quadro considerato "l'ultima parola nel dare realismo".

Influenza[modifica | modifica wikitesto]

La franchezza del quadro può esser servita da ispirazione, quantunque con una piega ironica, per l'ultima opera maggiore di Marcel Duchamp, Etant donnés (1946–1966), una costruzione che presenta anche l'immagine di una donna supina, a gambe aperte.[4]

L’Origine du monde al Musée d'Orsay.

Nel Febbraio 1994, il romanzo Adorations perpétuelles (Adorazioni perpetue) di Jacques Henric riproduceva L’Origine du monde sulla propria copertina. La polizia visitò numerose librerie francesi per far ritirare il libro dalle loro vetrine. Alcuni proprietari, come quello della libreria Rome di Clermont-Ferrand, non tolsero il libro, ma altri, come Les Sandales d’Empédocle in Besançon, assecondarono la richiesta, altri addirittura lo rimossero. L'autore si dichiarò addolorato da questi eventi: “Alcuni anni fa, le librerie erano contro l'establishment. Quando il Ministro degli interni, nel 1970, proibì il libro di Pierre Guyotat, Eden, Eden, Eden, le librerie furono luoghi di resistenza. Oggi invece anticipano la censura..."

Sebbene gli standard morali e i risultanti tabù riguardanti l'esposizione della nudità siano cambiati dai tempi di Courbet, specialmente nella fotografia e nel cinema, il quadro rimane provocatorio. Il suo arrivo al Musée d'Orsay ha causato una forte eccitazione.

L'artista serba Tanja Ostojić ha operato una parodia dell'opera nel suo "EU Panties", poster del 2005.

Secondo i venditori di cartoline, L’Origine du monde è la seconda opera per popolarità dentro al Musée d’Orsay, dopo il Bal au moulin de la Galette di Renoir .[5]

Si dice che l'immagine sia stata fonte d'ispirazione per alcune scene del film di Catherine Breillat del 2004 Anatomie de l'enfer .[6]

Nel mese di febbraio 2013, il settimanale francese Paris Match ha divulgato la notizia del ritrovamento, da parte di un appassionato d'arte, di un quadro raffigurante il volto di una donna, che sarebbe il viso della modella ritratto dallo stesso Courbet. La tesi è che il quadro originario fu diviso a metà, staccando il capo dal corpo. Paris Match sostiene che due anni di perizie e analisi sul dipinto del viso hanno confermato tale tesi.[7] La modella non sarebbe altri che Johanna Hiffernan. Sembrerebbe però che gli esperti del Musée d'Orsay rifiutino tale ipotesi, ritenendola non veritiera.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Jean Paul Fargier, L’Origine du monde, 1996, 26 minuti[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Mysterious Journey of an Erotic Masterpiece, artnews.com, 1º febbraio 2008. URL consultato il 14 settembre 2014.
  2. ^ Mart - La rivoluzione dello sguardo. Capolavori impressionisti e post-impressionisti dal Musée d’Orsay, mart.trento.it. URL consultato il 14 settembre 2014.
  3. ^ (PT) PSP apreende livros por considerar pornográfica capa com quadro de Courbet, publico.pt, 23 febbraio 2009. URL consultato il 14 settembre 2014.
  4. ^ (EN) Femalic Molds - Excerpt from "Marcel Duchamp et la fin de l'art", toutfait.com. URL consultato il 14 settembre 2014.
  5. ^ (EN) The history of 'The Origin of the World', tls.timesonline.co.uk. URL consultato il 14 settembre 2012.
  6. ^ (FR) Catherine Breillat, cinéaste, arkepix.com, 1º febbraio 2004. URL consultato il 14 settembre 2014.
  7. ^ “L’origine del mondo”, la donna del quadro di Courbet ha un volto, lastampa.it, 7 febbraio 2013. URL consultato il 14 settembre 2014.
  8. ^ (FR) Courbet - L'Origine du monde - Documentaire de Jean-Paul Fargier, arte.tv, 2 novembre 2007. URL consultato il 14 settembre 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Philippe Dagen, Le Musée d’Orsay dévoile L’Origine du monde in Le Monde.,
  • Philippe Dagen, Sexe, peinture et secret in Le Monde.,
  • Maxime Du Camp, Les Convulsions de Paris, 1878.
  • Isabelle Enaud Lechien, James Whistler, ACR Édition.
  • Stéphane Guégan, Michèle Haddad, L’ABCdaire de Courbet, Flammarion.
  • Florence Noiville, Le retour du puritanisme in Le Monde.,
  • Giors Oneto, Il ritorno alle origini, Spiridon Italia, 2013
  • Thomas Schlesser, L’Origine du monde in Dictionnaire de la pornographie, Paris, Presses Universitaires de France, 2005.
  • Bernard Teyssèdre, Le roman de l'Origine, Paris, Gallimard, 1996.

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