L'origine dell'uomo e la selezione sessuale

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L'origine dell'uomo e la selezione sessuale
Titolo originale The Descent of Man, and Selection in Relation to Sex
Darwin - Descent of Man (1871).jpg
Copertina della prima edizione del testo
Autore Charles Darwin
1ª ed. originale 1871
Genere saggio
Lingua originale inglese

L'origine dell'uomo e la selezione sessuale (titolo originale The Descent of Man, and Selection in Relation to Sex) è il volume pubblicato da Charles Darwin nel 1871 elaborato in seguito alla formulazione della teoria della selezione naturale. A differenza del suo volume più noto, L'origine delle specie per mezzo della selezione naturale (On the Origin of Species by Means of Natural Selection), l'origine dell'uomo viene pubblicato a poca distanza dal suo completamento, pur essendo l'idea fondamentale proposta già da tempo presente nella mente del naturalista inglese. Come egli stesso ricorda "Non appena mi convinsi, nel 1837 o '38, che le specie erano mutabili, non potei fare a meno di credere che l'uomo dovesse essere regolato dalla stessa legge", quindi l'origine dell'uomo è la naturale conseguenza della sua teoria sulla selezione naturale.

Struttura[modifica | modifica sorgente]

Il volume è suddiviso in due parti, La selezione in relazione al sesso e L'origine dell'uomo.
Nella prima Charles Darwin elenca i numerosissimi casi di caratteri sessuali secondari presente nelle diverse classi di vertebrati, tra cui l’uomo. In questa espone la teoria della selezione sessuale secondo la quale molti caratteri, in particolare i cosiddetti caratteri sessuali secondari, si evolvono in maniera differente rispetto a quelli che favoriscono la sopravvivenza dell’organismo che li presenta. Questi caratteri, infatti, non favoriscono la sopravvivenza, ma la riproduzione dell’organismo, essendo favoriti durante la scelta riproduttiva compiuta dal sesso opposto. In tal modo essi possono affermarsi nella popolazione, diventando caratteristici della specie. Nella seconda invece Darwin espone tutte le prove della evoluzione dell’uomo, sia nella sua discendenza comune con le scimmie antropomorfe, sia nello sviluppo delle diverse popolazioni (razze) umane.

È ancora in discussione la motivazione per cui le due parti siano state unite e pubblicate in un solo saggio, anche se la evidente relazione tra quelli che lui definisce i caratteri sessuali secondari dell'uomo (p.es. facoltà musicali), e lo sviluppo di particolari capacità nell'uomo, può far intravedere l'importanza che lo stesso Darwin conferisce alla selezione sessuale nell'evoluzione umana. Fin dalla sua pubblicazione il volume è stato oggetto di intense polemiche testimoniata dalla intensa difesa dello stesso condotta dal cosiddetto Mastino di Darwin, Thomas Huxley, egli stesso autore di un volume, Il posto dell'uomo nella Natura, in cui propugna le teorie del naturalista anche se in forma meno tecnica.

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