L'odissea di Asterix

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L'odissea di Asterix
fumetto
Titolo orig. L'Odissée d'Astérix
Lingua orig. francese
Paese Francia
Testi Albert Uderzo
Disegni Albert Uderzo
Editore Les Editions Albert René
1ª edizione – 1981
Albo unico
Editore it. Arnoldo Mondadori Editore
1ª edizione it. – 1981
Genere comico
Cronologia
  1. Asterix e il grande fossato
  2. L'odissea di Asterix
  3. Il figlio di Asterix

L'odissea di Asterix (L'Odissée d'Astérix) è la ventiseiesima storia a fumetti della serie Asterix[1], creata dal duo francese René Goscinny (sceneggiatura) e Albert Uderzo (disegni), la seconda scritta e disegnata dal solo Uderzo dopo la morte del collega avvenuta nel 1977. La sua prima pubblicazione in albo in lingua originale risale al 1981[2].

Trama[modifica | modifica sorgente]

Giulio Cesare, disperando ormai di piegare gli irriducibili Galli armoricani, accetta il consiglio del capo del suo servizio segreto, Caius Sopercertus, di inviare una spia presso il loro villaggio per svelare la ricetta della pozione magica che rende invincibili. Dal momento che tale segreto può essere trasmesso solo da druido a druido, Sopercertus invia perciò in Armorica Zerozeroseix, un abile druido-spia al suo servizio.

Nel frattempo, al villaggio, Panoramix, da giorni inquieto, monta su tutte le furie quando scopre che il mercante fenicio Grandimais, appena sbarcato con la sua mercanzia, ha dimenticato di portargli dell'"olio di roccia": a questa notizia il vegliardo ha un tale accesso d'ira da cadere a terra svenuto. Asterix e Obelix vannò perciò alla ricerca di un druido per guarirlo, e si imbattono proprio in Zerozeroseix che ha così modo di guadagnarsi la loro fiducia facendo tornare in sé Panoramix. Questi, tornato in sé, svela quindi che l'olio di roccia, una sostanza che sgorga solo nei deserti della Mesopotamia, è un ingrediente essenziale della pozione magica. Asterix e Obelix offrono allora immediatamente di recarsi in Medio Oriente per ottenerlo; Zerozeroseix, dal canto suo, si offre di aiutarli, deciso in realtà ad ostacolare la loro missione: Panoramix rifiuta infatti di svelare la ricetta della sua pozione, a meno di non ritrovarsi impossibilitato a fabbricarla in seguito al fallimento dei due.

I due Galli, la spia e Idefix si imbarcano così sulla nave di Grandimais alla volta della Palestina. Malgrado l'ostruzione dei Romani, allertati da Zerozeroseix, e i tradimenti di quest'ultimo, di cui Asterix riesce infine a sbarazzarsi, la coppia riesce infine a scoprire una sorgente di "petra oleum" in pieno deserto, e può dunque fare vela verso casa con una bisaccia colma del prezioso liquido. Zerozeroseix, rifiutando di arrendersi, ingaggia però un'ultima zuffa con Asterix nel corso della quale la bisaccia si rompe e l'olio si disperde nell'Oceano. Convinti di aver fallito, mesti, Asterix e Obelix tornano dunque al villaggio solo per trovare i loro compatrioti satolli di pozione magica e vittoriosi contro i Romani. Un soddisfatto Panoramix rivela infatti di essere riuscito a sostituire nella ricetta l'olio di roccia con dell'estratto di barbabietola; Asterix, passato il trauma, può così unirsi con Obelix al classico banchetto sotto le stelle, non prima di aver dato il definitivo benservito a Zerozeroseix.

Personaggi principali[modifica | modifica sorgente]

I personaggi presenti nella storia più rilevanti ai fini della trama sono:

  • Asterix: decide di intraprendere un lungo viaggio sino alla Mesopotamia per salvare il villaggio ora e sempre all'invasore romano
  • Obelix: anche se dovrebbe restare in gallia per difendere il villaggio, essendo l'unico ad avere permanenti gli effetti della pozione magica, vuole seguire Asterix per aiutarlo nella ricerca del petrolio
  • Zerozeroseix (Zérozérosix)[3]: druido-spia al servizio di Cesare, riesce a fingersi amico dei Galli sino a quando non mette in atto il suo piano per farli a Gerusalemme; scoperto e infine catturato da Asterix, nel finale viene inviato a Roma in un pacco regalo
  • Caius Sopercertus (Caius Soutienmordicus)[4]: capo del servizio segreto romano, fin dall'inizio mette in atto i piani di Zerozeroseix per mettere i bastoni tra le ruote a Asterix e Obelix, ma alla fine condivide la sorte della spia
  • Idefix: il cagnolino mette in mostra nella storia il suo ottimo olfatto, riuscendo a trovare una fonte di petrolio in pieno deserto. Obelix, orgoglioso, afferma come il suo cane sia in grado, annusando, di "trovare qualunque cosa: basta chiederglielo"

L'albo[modifica | modifica sorgente]

L'"Odissea"[modifica | modifica sorgente]

Seconda storia scritta e disegnata dal solo Uderzo, l'albo segna anche uno dei viaggi più lunghi mai affrontati da Asterix, secondo solo alla traversata oceanica di Asterix in America e alla trasvolata intercontinentale fino in India del successivo Le mille e un'ora di Asterix. L'autore realizzò l'ambientazione mediorientale in seguito ad un viaggio a Gerusalemme, città che lo affascinò molto e di cui cercò di ricreare l'atmosfera nei disegni[2]. Alla ricerca dell'"olio di roccia" o Petra oleum[5], ovvero il petrolio, Asterix e Obelix si imbarcano su una nave fenicia attraversando il Mediterraneo diretti verso il Medio Oriente: lambiscono le città di Tiro, Sidone, Biblo e Arado[6] e sbarcano infine in Palestina, nell'allora Regno di Giudea[7]. Da lì i due si avviano verso Babilonia, in Mesopotamia, ma il viaggio viene loro risparmiato da Idefix che riesce a scoprire un pozzo di petrolio nel deserto[8], a poca distanza dal Mar Morto[9].

Gag, citazioni e parodie[modifica | modifica sorgente]

Sean Connery, che nell'albo presta il suo volto al personaggio di Zerozeroseix

Vista l'ambientazione, nella storia sono presenti numerosi riferimenti biblici e ai Vangeli: uno si ha nella tavola 25, allorché Grandimais, sbarcando i Galli, definisce la Palestina come la loro "Terra promessa". Successivamente, nella tavola 27, Uderzo fa passare ad Asterix e Obelix una notte in una capanna nei pressi di Betlemme, mettendo in pratica in scena la natività 50 anni prima della nascita di Cristo. Ancora, nella tavola 31 appare il "Procuratore" romano della Giudea, Pontius Filatus, personaggio contraddistinto dalla fastidiosa abitudine di "lavarsi le mani", come il suo quasi omonimo successore Ponzio Pilato[10]. Costui ha inoltre il volto dell'attore francese Jean Gabin[10], che interpretò appunto Pilato nel film Golgota del 1935.

Il personaggio di Zerozeroseix, dal canto suo, è ovviamente ispirato sin dal nome a James Bond, l'agente segreto 007 dei romanzi di Ian Fleming[2]. Oltre ad avere il volto e le fattezze di Sean Connery[2][3][11], uno dei più famosi interpreti cinematografici del personaggio, Zerozeroseix possiede inoltre diversi gadget "tecnologici" che richiamano i celebri trucchi dell'"agente doppio zero"[3]: fra questi una carrozza modificata, dotata di lame, cortine fumogene e capace di trasformarsi in un baule (che richiama i tanti veicoli truccati di James Bond, prima fra tutti l'autovettura Aston Martin) e una mosca addestrata capace di portare messaggi da e verso Roma.

Altre caricature si hanno nel personaggio di Sopercertus, che ha il volto dell'attore Bernard Blier[2], e in quello dell'ebreo Saul Dané, che nelle tavole 30/32 aiuta i due protagonisti: quest'ultimo ha le fattezze allo scomparso René Goscinny, rappresentando quindi un omaggio di Uderzo al defunto collega[2]. L'intero albo è dedicato alla memoria del fumettista, con dedica iniziale "a René".

Infine, da notare come in questo albo Obelix, sconvolto dal divieto ebraico di mangiare carne di maiale, si lanci in una "dotta" definizione del cinghiale chiamandolo "Singularis porcus". Questo è lo stesso termine utilizzato da Asterix in Asterix gladiatore, ma in entrambi i casi non si tratta del nome scientifico dell'animale quanto di un gioco di parole sulla parola francese sanglier (appunto "cinghiale") che a sua volta deriva effettivamente dal latino singularis[12][13].

Storia editoriale[modifica | modifica sorgente]

In Francia[modifica | modifica sorgente]

In Francia la storia fu pubblicata direttamente in albo cartonato nel 1981, dalla casa editrice Les Éditions Albert René[2] (di proprietà della Hachette Livre).

In Italia[modifica | modifica sorgente]

Edizioni Mondadori[modifica | modifica sorgente]

In Italia l'albo è edito, come gli altri della serie, da Mondadori; la prima edizione italiana risale al novembre 1981[14][15] per la traduzione di Alba Avesini[16].

Altre edizioni[modifica | modifica sorgente]

La storia è stata pubblicata a puntate anche all'interno della rivista Il Giornalino (Edizioni San Paolo), nella quale fece la sua prima apparizione nel 1982[15] venendovi poi ristampata periodicamente. Tale edizione è basata su quella Mondadori e presenta la stessa traduzione.

Inoltre, nel 2003 la storia è stata inserita all'interno del volume Asterix, il 19° de I classici del fumetto di Repubblica, serie edita in allegato con il quotidiano La Repubblica[15]. Anche questa edizione seguiva quella Mondadori, con stesso titolo e traduzione della storia.

In altre lingue[modifica | modifica sorgente]

Il titolo originale dell'albo, L'Odyssée d'Astérix, è stato tradotto come segue in alcune delle principali lingue in cui il fumetto è edito[17]; vengono inoltre indicate la casa editrice e l'anno di prima pubblicazione[18]:

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Albo a fumetti La leggenda di Asterix.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Elenco degli albi sul sito ufficiale. URL consultato il 24 ottobre 2011.
  2. ^ a b c d e f g Scheda dell'albo in Asterix.com (sito ufficiale). URL consultato il 29 dicembre 2011.
  3. ^ a b c Scheda su Zerozeroseix in Asterix.com. URL consultato il 29 dicembre 2011.
  4. ^ Scheda sul personaggio di Sopercertus in Asterix.com. URL consultato l'11 gennaio 2012.
  5. ^ Così chiamato da Panoramix nella tavola 43
  6. ^ Tavola 23
  7. ^ Tavola 25
  8. ^ Tavola 36
  9. ^ Tavola 31
  10. ^ a b Scheda dell'albo in Asterixweb.it. URL consultato il 29 dicembre 2011.
  11. ^ Asterix e Sean Connery in Asterixweb.it. URL consultato il 29 dicembre 2011.
  12. ^ (FR) Jean Pruvost, Du singulier au sanglier: Singularis porcus, le « porc qui vit seul », le sanglier. URL consultato il 3 novembre 2008.
  13. ^ (DE) Lexicon: Singularis porcus in Comedix.de.
  14. ^ Pubblicazioni italiane di Asterix in Asterix-obelix.nl (Asterix around the world).
  15. ^ a b c Pubblicazioni italiane di Asterix in Dimensionedelta.net.
  16. ^ Dati sull'edizione italiana in iafol.org. URL consultato il 6 gennaio 2012.
  17. ^ Per questioni di leggibilità, ci si è limitati ad elencare le traduzioni mostrate nella Scheda dell'albo in Asterix.com; per una lista esaustiva si rimanda al sito Asterix around the world e alla pagina Bourse aux traductions sul sito ufficiale
  18. ^ Traduzioni dell'albo in Asterix-obelix.nl (Asterix around the world).

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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