L'insolito caso di Mr. Hire

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L'insolito caso di Mr. Hire
Titolo originale Monsieur Hire
Lingua originale francese
Paese di produzione Francia
Anno 1989
Durata 81 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere poliziesco, drammatico, thriller
Regia Patrice Leconte
Soggetto Georges Simenon
Sceneggiatura Patrice Leconte e Patrick Dewolf
Produttore Philippe Carcassonne, René Cleitman, Frederic Sauvagnac
Casa di produzione Cinéa, Hachette Première et Cie, FR3 Films Production, Sofinergie, Sofimage, Creations, Centre National de la Cinématographie (CNC)
Distribuzione (Italia) Mikado
Fotografia Denis Lenoir
Montaggio Joëlle Hache
Musiche Michael Nyman

Music Department
David Cunningham, Johnny Q.

Scenografia Ivan Maussion

Art Department
Lisa Alessandrin, Jacques Brizzio, Michel Charvaz, Laurent Coutellier, Dominique Hue

Costumi Elisabeth Tavernier

Costume and Wardrobe Department
Khadija Zeggai

Trucco Judith Gayo, Tina Kopecka
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

L'insolito caso di Mr. Hire (Monsieur Hire) è un film del 1989 diretto da Patrice Leconte.

È un remake di Panico, diretto nel 1946 da Julien Duvivier e tratto anch'esso dal romanzo di Simenon, Il fidanzamento del signor Hire.

È stato presentato in concorso al 42º Festival di Cannes.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Lo stile di vita appartato ed originale di Mr. Hire, i modi scontrosi e provocatori, oltre che l'oggetto dei lazzi e delle villanie dei bimbi, fanno di lui anche l'indiziato numero uno per un caso di violenza ed assassinio di una giovane, avvenuto in prossimità dell'isolato in cui l'uomo, naturalizzato francese, vive a Parigi e verso il quale qualcuno ha visto fuggire l'omicida.

Tra le insolite occupazioni dell'uomo, oltre all'allevamento di cavie bianche e al virtuosismo nelle piste di bowling, vi è l'inquietante abitudine di spiare, attraverso le finestre, ogni attimo dell'esistenza della vicina Alice, compresi i momenti di intimità col suo amante Emile. Anche la reazione della donna, quando si accorge di essere osservata, è insolita: non irritazione o minacce, bensì curiosità e disponibilità ad approfondire la reciproca conoscenza. Ad un appuntamento in un ristorante, Hire le confessa di essere a conoscenza dei motivi alla base di tale atteggiamento: scoprire se egli, la notte del crimine, ha visto Emile rifugiarsi, col soprabito insanguinato, nell'appartamento di Alice. Benché sospettato, non ha denunciato il giovane per non coinvolgere lei, come complice. Le dichiara anche la sua profonda devozione e la invita a seguirlo in Svizzera, nel suo chalet nei dintorni di Losanna.

Ma, nel frattempo, anche l'ispettore ha cambiato pista e, durante un incontro di boxe, cui assiste con Alice, Emile riesce a stento a sottrarsi alla cattura, anche grazie al silenzio di Hire, presente sul luogo, nel suo ossessivo pedinamento dell'amata. Nella stessa occasione implora Alice di trovarsi con lui il giorno dopo sul treno per Losanna.

Ma all'abbandono definitivo di Parigi, preparato scrupolosamente, anche con la soppressione delle amate cavie, la giovane non si fa trovare. Hire la ritrova, invece, nel proprio appartamento, in compagnia dell'ispettore e della borsetta della vittima, ivi nascosta da Alice per accusare lui del crimine, discolpando Emile. In un disperato tentativo di fuga sui tetti, Hire precipita, trovando la morte. Solo successivamente, l'ispettore apprenderà la verità da una lettera, lasciata da Hire in una cassetta di sicurezza della stazione, in cui l'uomo gli chiedeva di consentire ad Alice di costruirsi con lui una nuova, tranquilla esistenza.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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