L'inganno felice

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L'inganno felice
Lingua originale italiano
Genere farsa
Musica Gioachino Rossini
Libretto Giuseppe Maria Foppa
(libretto online)
Fonti letterarie Il libretto omonimo di Giuseppe Palomba
Atti uno
Prima rappr. 8 gennaio 1812
Teatro Teatro San Moise, Venezia
Personaggi
  • Bertrando, duca (tenore)
  • Isabella, sua moglie (soprano)
  • Ormondo, intimo del Duca (basso)
  • Batone, confidente d'Ormondo (basso)
  • Tarabotto, capo de' minatori (basso)
  • Minatori di ferro e soldati che non parlano
Autografo perduto

L'inganno felice è una farsa di Gioachino Rossini. Il libretto, in un atto, è di Giuseppe Maria Foppa, che adattò l'omonimo libretto di Giuseppe Palomba musicato da Giovanni Paisiello nel 1798.

Rientra nell'ambito dell'opera semiseria.

La prima rappresentazione ebbe luogo l'8 gennaio 1812 al Teatro San Moise di Venezia.

L'inganno felice è la terza opera rappresentata di Rossini (dopo La cambiale di matrimonio e L'equivoco stravagante) e fu il suo primo grande successo. Infatti all'immediato successo a Venezia, seguirono non solo rappresentazioni in tanti teatri italiani e stranieri ma anche la stampa dello spartito e della partitura, cosa all'epoca piuttosto rara. Dopo l'iniziale successo l'opera ebbe però poca circolazione e fortuna, sia perché fu eclissata dalle altre più celebri opere buffe (Barbiere di Siviglia, Cenerentola, Italiana in Algeri...), sia perché, a differenza delle altre farse, essa rappresentava un soggetto più drammatico e quasi tragico (l'antefatto della vicenda e il tentato suicidio del Duca, temi che anticiperanno il Sigismondo, di libretto sempre di Foppa). Tutt'oggi, infatti, è la meno rappresentata delle cinque farse veneziane.
La prima rappresentazione al Rossini Opera Festival avviene nel 1980, e replicato nel 1994.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Antefatto: Isabella, moglie fedele del duca Bertrando, respinge le avances di Ormondo, consigliere del Duca. Ormondo, per vendetta, mente a Bertrando dicendogli che la moglie è infedele: il Duca ordina che la moglie sia uccisa, e Isabella viene condotta da Batone, servo di Ormondo, su una barchetta, poi abbandonata e lasciata alla mercé delle onde. La navicella però arriva su una spiaggia e Isabella viene soccorsa dal minatore Tarabotto. Al suo salvatore Isabella non vuole far sapere la sua identità, e Tarabotto la fa passare per sua nipote Nisa.
Dieci anni dopo: Isabella rivela la verità a Tarabotto, e lui le consiglia di approfittare delle circostanze per rivelare la verità a Bertrando: egli infatti si trova in quelle miniere con il suo seguito, per studiare una strategia contro il nemico che avanza. Il Duca, Ormondo e Batone rimangono sconvolti quando vedono la finta Nisa, che credono un fantasma vendicatore di Isabella. La donna, dal canto suo, non si fida più di Bertrando, ma sente di amarlo ancora e cerca di riavvicinarsi a lui. Batone intanto è sconvolto e spaventato, e viene costretto da Ormondo a rapire Nisa-Isabella. L'intreccio ha la sua acme nel finale notturno, ogni personaggio spera che il suo piano vada a compimento: Batone e Ormondo sperano di riuscire a rapire Nisa, Bertrando cerca di difendere Nisa per la quale nutre un grandissimo affetto, Tarabotto spera di ricongiungere la coppia. Alla fine i piani di Ormondo vengono sventati e il traditore viene arrestato, Isabella e Bertrando si ricongiungono dopo dieci anni, Tarabotto viene ricompensato per la sua lealtà, Batone viene graziato da Isabella.

Organico orchestrale[modifica | modifica sorgente]

La partitura di Rossini prevede l'utilizzo di:

Per i recitativi:

Struttura dell'opera[modifica | modifica sorgente]

  • 1: Sinfonia
  • 2: Introduzione e Duetto Cosa dite! (Tarabotto, Isabella)
  • 3: Aria Qual tenero diletto (Bertrando)
  • 4: Aria Una voce m'ha colpito (Batone)
  • 5: Terzetto Quel sembiante, quello sguardo (Bertrando, Tarabotto, Isabella)
  • 6: Aria 'Tu mi conosci (Ormondo)
  • 7: Duetto Và taluno mormorando (Batone, Tarabotto)
  • 8: Aria Al più dolce e caro oggetto (Isabella)
  • 9: Finale Tacita notte amica (Batone, Isabella, Tarabotto, Bertrando, Ormondo)

Incisioni discografiche[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • Programma di sala, con libretto e note, per l'allestimento 1998 (al Teatro Verdi di Padova) prodotto dal Teatro La Fenice di Venezia
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