L'importanza di chiamarsi Ernesto (film 1952)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
L'importanza di chiamarsi Ernesto
Titolo originale The Importance of Being Earnest
Lingua originale inglese
Paese di produzione Regno Unito
Anno 1952
Durata 95 min
Colore Colore (Technicolor)
Audio sonoro Mono (Western Electric Recording)
Rapporto 1,37:1
Genere commedia
Regia Anthony Asquith
Soggetto dal testo teatrale di Oscar Wilde
Sceneggiatura Anthony Asquith
Produttore Teddy Baird
Produttore esecutivo Earl St. John
Casa di produzione British Film-Makers, Javelin Films
Fotografia Desmond Dickinson
Montaggio John D. Guthridge
Musiche Benjamin Frankel
Tema musicale Benjamin Frankel
Scenografia Carmen Dillon
Costumi Beatrice Dawson
Trucco George Blackler
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

L'importanza di chiamarsi Ernesto (The Importance of Being Earnest) è un film del 1952 diretto da Anthony Asquith.

Il film segue fedelmente la commedia L'importanza di chiamarsi Ernesto (14 febbraio 1895) di Oscar Wilde anche se non è divisa in atti, ma in scene ambientate in luoghi differenti. Nel 2002, venne girata una nuova versione, L'importanza di chiamarsi Ernest, un film diretto da Oliver Parker e interpretato da Colin Firth, Rupert Everett e Judi Dench.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Prodotto dalla British Film-Makers in associazione con la Javelin Films, il film fu girato negli studi di Pinewood ad Iver Heath nel Buckinghamshire.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film nel Regno Unito venne distribuito dalla General Film Distributors (GFD), che lo fece uscire a Londra il 2 giugno 1952; in Italia venne presentato in agosto alla 13ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, distribuito dalla J. Arthur Rank Film Distributors, che lo portò nei cinema di tutta la penisola nel marzo '53; negli USA dall'Universal Pictures il 22 dicembre.

Dorothy Tutin fu nominata per il premio BAFTA come giovane promessa. Anthony Asquith fu candidato per il Leone d'oro alla Mostra di Venezia. Margaret Rutherford, che in questa versione interpreta Miss Prism, interpretò Lady Bracknell nella versione del 1946 della BBC.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il regista Anthony Asquith era il figlio di Herbert Henry Asquith, il ministro che accusò Oscar Wilde dell'immoralità che lo portò in prigione.
  • Il ruolo di Jack Worthing venne inizialmente proposto a John Gielgud, il quale rifiutò.
  • È il primo film a colori di Anthony Asquith.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Jerry Vermilye, The Great British Films, pp 156–158, 1978, Citadel Press, ISBN 080650661X

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema