L'importante è amare

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L'importante è amare
Titolo originale L'important c'est d'aimer
Paese di produzione Francia, Italia, Germania
Anno 1975
Durata 109 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Andrzej Zulawski
Soggetto Christopher Frank (Romanzo: Effetto Notte)
Sceneggiatura Christopher Frank, Andrzej Zulawski
Fotografia Ricardo Aronovich
Montaggio Christiane Lack
Musiche Georges Delerue
Scenografia Jean-Pierre Kohut-Svelko
Costumi Catherine Leterrier
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Altre voci: Michele Gammino, Gianfranco Bellini, Arturo Dominici, Massimo Giuliani, Anna Miserocchi, Manlio De Angelis

Premi

L'importante è amare è un film del 1975 diretto da Andrzej Zulawski. È il primo film del regista girato al di fuori della Polonia; Zulawski decise di emigrare in Francia dopo essersi visto bloccare dalla censura polacca il suo secondo film, Il diavolo del 1972, sdoganato ben 16 anni dopo.

La pellicola, presentata al Premio César nel 1976, ha vinto il premio per la migliore attrice, in virtù dell'interpretazione che la stessa Romy Schneider ha ritenuto la migliore della sua carriera.[1]


Trama[modifica | modifica sorgente]

Durante le riprese di un film pornografico, il fotografo Servais Mont conosce Nadine Chevalier, un'attrice decaduta costretta, per sopravvivere, a recitare in pellicole di infima qualità per lo più del filone a luci rosse. Mont rimane folgorato dal fascino e dalla personalità della donna e inizia a frequentarla, facendo anche conoscenza con suo marito Jacques, attore disoccupato che si fa mantenere dalla moglie. Nell'intento di risollevare la carriera di Nadine, Servais decide di finanziarle uno spettacolo teatrale - il Riccardo III -, diretto dal folle e controverso Zimmer, arrivando ad indebitarsi con Mazelli, uno spietato strozzino. Lo spettacolo va in scena, ma si rivela un fiasco clamoroso e viene stroncato pesantemente dalla critica. Mont non riesce a saldare in tempo il debito contratto e viene massacrato di botte dagli uomini di Mazelli; Jacques invece, scoperta l'infedeltà della moglie, si toglie la vita. Nadine, straziata dal gesto del marito, cerca conforto recandosi a casa di Mont e trovandolo in fin di vita, lo stringe in un amorevole ultimo abbraccio.

Critica[modifica | modifica sorgente]

  • Il dizionario Morandini definisce il film violento ed aggressivo, una vera stagione all'inferno di cui sono prigionieri esseri deboli, infelici (...) oppure (...) feroci, dandogli tre stelle e mezzo di giudizio.[2][3]
  • Il dizionario Farinotti assegna al film tre stelle su cinque.[4]

Citazioni e riferimenti ad altre pellicole[modifica | modifica sorgente]

Nel film appaiono le locandine di diversi film[6]:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Trivia per L'importante è amare su imdb.com
  2. ^ Commento del Morandini su mymovies.it
  3. ^ M. Morandini, Il Morandini 2003, Zanichelli 2002 - pag.655
  4. ^ Pino Farinotti, Il Farinotti 2009, Newton Compton Editori 2008 - pag 966
  5. ^ Il commento di Pedro Almodóvar per Tutto su mia madre; le altre dediche riguardano Gena Rowlands per La sera della prima e Bette Davis per Eva contro Eva.
  6. ^ a b Movie connections per L'importante è amare su imdb.com

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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