L'imbalsamatore

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L'imbalsamatore
L'imbalsamatorе.png
Una scena del film
Paese di produzione Italia
Anno 2002
Durata 101 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico, thriller
Regia Matteo Garrone [1]
Soggetto Ugo Chiti, Massimo Gaudioso, Matteo Garrone
Sceneggiatura Ugo Chiti, Massimo Gaudioso, Matteo Garrone
Produttore Domenico Procacci
Casa di produzione Fandango
Fotografia Marco Onorato
Montaggio Marco Spoletini
Musiche Banda Osiris
Scenografia Paola Bonfini
Interpreti e personaggi

L'imbalsamatore è un film del 2002 diretto da Matteo Garrone, presentato nella Quinzaine des Réalisateurs al 55º Festival di Cannes.[2]

Questo film è riconosciuto come d'interesse culturale nazionale dalla Direzione generale per il cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali italiano, in base alla delibera ministeriale del 4 settembre 2001. Il film riprende la vicenda di cronaca romana del "Nano di termini" Domenico Semeraro, un tassidermista omosessuale, ucciso dal suo protégé, Armando Lovaglio, nel 1990.[3][4][5]

L'intento di Garrone è stato quello di raccontare la storia di un uomo che ricerca la bellezza inseguendo un amore impossibile verso un ragazzo giovane e bello.[3]

Gli attori scelti dal regista per l'interpretazione dei tre personaggi principali sono Ernesto Mahieux, che nei panni di Peppino ha vinto il David di Donatello per il miglior attore non protagonista,[6] Valerio Foglia Manzillo, ex modello e al debutto nel cinema nel ruolo di Valerio, e Elisabetta Rocchetti nel ruolo di Deborah[2], fidanzata di Valerio.

Il film è stato girato al Villaggio Coppola, una frazione di Castel Volturno nota per essere stata costruita in modo completamente abusivo[7] e Cremona.[3]

Le musiche sono state affidate alla Banda Osiris, e la colonna sonora è stata pubblicata in L'imbalsamatore, quarto album del gruppo musicale vercellese.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Peppino è un tassidermista napoletano, affetto da nanismo e con tendenze omosessuali.[8] Un imbalsamatore, abile e rinomato, talmente bravo che i suoi servizi sono richiesti persino dalla camorra, che lo impiega nel commercio di sostanze stupefacenti. La camorra lo paga profumatamente per estrarre la droga dai cadaveri utilizzati come copertura dei propri traffici.[2]

Peppino conduce un'esistenza solitaria. Fino al giorno in cui incontra Valerio, un ventenne alto e bellissimo[2] da cui è subito fortemente attratto. Decide allora di sottrarlo dall'attività di cuoco e di coinvolgerlo nel proprio lavoro con un'importante offerta economica. Valerio accetta immediatamente la proposta e diviene suo discepolo.

In breve tempo i due diventano amici, e Valerio subisce inesorabilmente l'ascendente del suo maestro, che a sua volta ricopre il giovane di attenzioni. Peppino si spinge sempre più oltre la semplice amicizia, e Valerio ne è compiaciuto. Gli eventi fanno sì che il ragazzo si trasferisca a vivere da lui. Peppino lo accoglie in casa con gioia, e appena possibile al fine di ammirare la sua bellezza lo attira nel suo mondo, coinvolgendolo in alcune avventure sessuali con delle prostitute.

Un giorno, durante un viaggio di lavoro a Cremona, incontrano Deborah. Valerio e Deborah si innamorano e la ragazza lascia il suo precario impiego per unirsi al viaggio dei due uomini. Inizialmente Peppino accetta Deborah, convinto che prima o poi Valerio se ne libererà. Ma così non è, e il fragile equilibrio fra tre va in frantumi.

Peppino, che non si sente più libero di adorare Valerio, cerca di allontanarlo da Deborah in ogni modo, mentre la ragazza rimprovera a Valerio di non riuscire a imporre la sua volontà a "quel nano", come lo definisce sprezzantemente. E così la situazione precipita, culminando in un aspro litigio tra Peppino e Deborah in cui volano parole grosse e minacce.

Il fatto porta inevitabilmente alla definitiva rottura, e Deborah, che ormai è incinta, convince Valerio a trasferirsi a Cremona dai propri genitori. La vita di coppia dei due sembra andare per il verso giusto, finché Peppino, dopo essersi lasciato andare alla disperazione, decide di presentarsi a casa loro, per tentare di strappare Valerio alla ragazza.

La presenza di Peppino manda in crisi Deborah e tra i due innamorati iniziano degli accesi litigi. Peppino allora diviene più insistente e coglie l'occasione per lusingare Valerio con la proposta di un viaggio in giro per il mondo. La lusinga convince Valerio che accetta, ma mentre i due stanno per partire e sono già con le valigie in mano, interviene Deborah. Ne segue un aspro litigio, ma la ragazza diviene tenera con Valerio e riesce a farlo desistere. Peppino comprende allora di non avere più possibilità di riprendersi il ragazzo e, in preda alla follia, estrae la pistola e minaccia di uccidere Deborah, Valerio e se stesso.

Nel finale, Valerio e Peppino salgono in macchina, e Peppino rimane ucciso da un colpo di pistola, ma non è dato sapere se ad ammazzarlo sia stato Valerio oppure sia stato lui stesso a suicidarsi. I due ragazzi spingono l'auto con dentro il cadavere di Peppino nel Po.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Garrone è anche l'operatore alla cinepresa.
  2. ^ a b c d L'imbalsamatore, una favola nera in la Repubblica, 27 agosto 2002, p. 52. URL consultato l'11 novembre 2009.
  3. ^ a b c Stella Cervasio, L'imbalsamatore napoletano in la Repubblica, 05 settembre 2002, p. 1. URL consultato il 10 novembre 2009.
  4. ^ La morte di Domenico Semeraro
  5. ^ L'imbalsamatore su mymovies.it
  6. ^ Stella cervasio, Mahieux, divo a 56 anni in la Repubblica, 11 aprile 2003, p. 1. URL consultato l'11 novembre 2009.
  7. ^ Il luogo è tristemente noto come un simbolo della speculazione edilizia Articolo su caffenews.wordpress.com
  8. ^ Paolo D'Agostini, L'Imbalsamatore, fiaba nera sull'ambiguità di un triangolo in la Repubblica, 22 maggio 2002, p. 40. URL consultato l'11 novembre 2009.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]