L'idolo delle donne

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L'idolo delle donne
The Ladies Man trailer.jpg
Kathleen Freeman e Jerry Lewis in una scena del film
Titolo originale The Ladies Man
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1961
Durata 106 min.
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Jerry Lewis
Soggetto Jerry Lewis, Bill Richmond
Sceneggiatura Jerry Lewis, Bill Richmond
Produttore Jerry Lewis
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

L'idolo delle donne (The Ladies Man) è un film comico del 1961 diretto e interpretato da Jerry Lewis. Uscì nelle sale il 28 giugno 1961 distribuito dalla Paramount Pictures. Si tratta della seconda regia di Lewis dopo il successo di Ragazzo tuttofare dell'anno precedente.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Herbert è un giovane lasciato dalla propria ragazza il giorno della laurea, che decide di non innamorarsi mai più e di tenersi alla larga dalle donne. In seguito, per ironia della sorte, trova lavoro come tuttofare proprio in un pensionato femminile. Nonostante la maggior parte delle ragazze lo tratti solo come un cameriere e cerchi di ingraziarsi Herbert solo per servirsi di lui, Fay, una delle ragazze, lo aiuterà a superare la sua atavica paura delle donne.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il celebre set costruito per il film è una delle più grandi scenografie mai costruite in interni negli studi Paramount. Il "pensionato" conta circa sessanta camere, e viene ripreso in "spaccato" come una casa delle bambole. Il set del film di Lewis successivamente ispirerà il design delle scenografie per il film del 1972 Crepa padrone, tutto va bene di Jean-Luc Godard.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film è il più interessante dal punto di vista registico tra quelli diretti da Lewis. Molteplici sono le soluzioni tecniche originali adottate per il film, tese a valorizzare la mastodontica scenografia costruita negli studi Paramount appositamente per le riprese. Non per nulla, negli extra dell'edizione in DVD, lo stesso Lewis racconta che, all'epoca delle riprese, spesso sul set era presente un giovane regista alle prime armi ancora sconosciuto, Francis Ford Coppola, ammirato dalla tecnica di regia utilizzata e dall'uso del famoso video-assist inventato da Lewis.[1] Nel tratto surreale che contraddistingue le gag ideate per il film, come già nel precedente The Bellboy (Ragazzo tuttofare), è riscontrabile l'influenza del cinema di Jacques Tati. Per questo motivo e per le audaci soluzioni tecniche impiegate, il film fu molto amato dai critici e registi francesi della Nouvelle Vague.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Contenuti Extra del DVD di L'idolo delle donne, commento al film di Jerry Lewis e Steve Lawrence, Paramount Pictures, 2004

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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