L'estate di Kikujiro

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L'estate di Kikujiro
PDVD 001.JPG
Una scena del film
Titolo originale 菊次郎の夏
Kikujirô no natsu
Paese di produzione Giappone
Anno 1999
Durata 121 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Takeshi Kitano
Soggetto Takeshi Kitano
Sceneggiatura Takeshi Kitano
Fotografia Katsumi Yanagishima
Montaggio Takeshi Kitano, Yoshinori Oota
Musiche Joe Hisaishi
Scenografia Tatsuo Ozeki
Interpreti e personaggi
Premi

L'estate di Kikujiro (菊次郎の夏 Kikujirô no natsu?) è un film del 1999, scritto e diretto da Takeshi Kitano.

Presentato in concorso al 52º Festival di Cannes il 20 maggio 1999, è uscito in patria il 5 giugno e in Italia il 3 dicembre dello stesso anno.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Masao è un bambino che vuole andare alla ricerca della madre che non vede da diverso tempo. Lo accompagnerà in quest’impresa uno strano amico di famiglia, che lo aiuterà a dipingere di colori fantastici le cose brutte della vita. Un'opera che sa quasi di poesia, attraverso gli occhi di un bambino innocente abbandonato da piccolo con sua nonna.

Il film[modifica | modifica sorgente]

Takeshi Kitano ci regala il suo film più solare, più dolce e poetico, ma soprattutto il più parlato. In nessun altro film, infatti, Beat Takeshi parla così tanto o c'è così tanta "azione".

Dietro una trama semplice ed apparentemente esile si nasconde un film che affronta qualcosa di veramente terribile: la realtà. Una realtà talvolta avversa e dura da accettare. Masao, il bambino coprotagonista, vivrà un'estate indimenticabile e, pur venendo a conoscenza troppo presto delle amarezze della vita, avrà una persona accanto a sé in grado dipingerle di mille colori per renderle più accettabili.

La storia contrappone l'ingenuità semplicemente anagrafica del bambino Masao con quella invece "filosofica" del personaggio di Kitano, chiamato per tutto il film solamente "signore". Kitano ci parla poco o niente di questo personaggio, non ci dice se è uno sbandato, uno yakuza (visto che ha un enorme tatuaggio dietro la schiena, simbolo del clan) o quant’altro: ci dice solo che è un "semplice di cuore", che si scoprirà avere molte più cose in comune col bambino di quanto si potesse pensare. Il più delle volte è scorbutico, a volte prepotente (senza averne le possibilità fisiche) scendendo comunque ad atti molto violenti mentre si dimostra altre volte dolce e sensibile.

Nel film assistiamo al classico viaggio catartico al ritorno del quale si è sempre, se non migliori, sicuramente diversi. E come tanti altri viaggi si incontrano strani personaggi lungo la strada: alcuni si uniranno ai viaggiatori, altri continueranno da soli il proprio viaggio. Ma il breve periodo in cui si è stati insieme avrà arricchito tutti.

I personaggi incontrati sono a metà strada fra clown ed angeli, quasi tutti però vittime dell'apparente prepotenza del personaggio di Kitano: lui è quasi un burattinaio che fa ballare le sue marionette intorno a Masao, per distarlo dalla vita ma, allo stesso tempo, per spiegargliela in modo diverso. In questo ricorda molto il personaggio di Haribe in Hana-bi - fiori di fuoco, l'ex poliziotto sulla sedia a rotelle che comincia a dipingere per sopportare la sua condizione e per dare colore alla sua vita.

I giochi di Kitano, presenti in quasi tutti i suoi film, sono qui più variopinti e fantasiosi che mai, pieni di colori sgargianti e bellissimi. Come nel suo film Sonatine i giochi sulla spiaggia si contrapponevano alla violenza degli scontri tra yakuza, qui i giochi nascondono sempre una punta d'amaro, perché prima o poi l'estate finirà e si dovrà tornare a casa, alla vita di tutti i giorni. Ma Masao porterà sempre con sé un po' di colore di quell'estate.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Il nome Kikujiro è quello del padre di Takeshi Kitano. Quest'ultimo si è ispirato proprio a suo padre naturale, giocatore d'azzardo e violento, per creare il personaggio di Kikujiro presente nel film.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Una nota particolare va alla musica di Joe Hisaishi, compositore fisso di Kitano per molti anni: la presenza quasi costante del tema musicale del film non disturba mai, ma anzi aiuta a gustare di più le immagini a cui è legato. Da questo album, la canzone "Summer", che diverrà uno dei pezzi più conosciuti di Hisaishi.

Tracklist:

  1. "Summer" - 6:26
  2. "Going Out" - 1:17
  3. "Mad Summer" - 2:55
  4. "Night Mare" - 1:49
  5. "Kindness" - 1:57
  6. "The Rain" - 5:38
  7. "Real Eyes" - 3:16
  8. "Angel Bell" - 3:12
  9. "Two Hearts" - 2:01
  10. "Mother" - 2:13
  11. "River Side" - 6:13
  12. "Summer Road" - 3:08

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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