L'enigma di Kaspar Hauser

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L'enigma di Kaspar Hauser
Enigma Kaspar.png
Kaspar Hauser (Bruno S.) all'inizio film nella piazza di Norimberga
Titolo originale Jeder für sich und Gott gegen alle
Paese di produzione Germania
Anno 1974
Durata 106 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.66:1
Genere biografico, drammatico
Regia Werner Herzog
Soggetto Werner Herzog
Sceneggiatura Werner Herzog
Fotografia Jörg Schmidt-Reitwen
Montaggio Beate Mainka-Jellinghaus
Musiche Popol Vuh
Scenografia Henning von Gierke
Interpreti e personaggi
Premi

L'enigma di Kaspar Hauser (Jeder für sich und Gott gegen alle) è un film del 1974 scritto e diretto da Werner Herzog e interpretato da Bruno S..

Il protagonista, Kaspar Hauser è realmente vissuto nel XIX secolo. Il film è stato girato a Dinkelsbühl, in Baviera.

Presentato in concorso al Festival di Cannes 1975, ha vinto il Grand Prix Speciale della Giuria,[1] il Premio FIPRESCI e il Premio della giuria ecumenica.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Un giovane viene trovato nella piazza di Norimberga (citata nell'introduzione del film come N.) con una lettera in mano. Egli non sa parlare, se non ripetere un'unica frase che gli è stata insegnata a forza. L'unica cosa che è in grado di scrivere è la sua firma: Kaspar Hauser. Il giovane, essendo stato rinchiuso in una cella sin dalla nascita, non ha mai visto un essere umano in vita sua, cammina a stento e non è nemmeno in grado di stare seduto a tavola.
Tra chi lo reputa un impostore e chi, invece, l'accoglie e ospita nella propria casa senza remore, Kaspar impara lentamente a conoscere un mondo che gli è completamente nuovo.
Dopo essere stato esibito come fenomeno da baraccone nelle fiere, viene adottato da un anziano insegnante, il prof Daumer, presso il quale troverà stabile dimora fino ai suoi ultimi giorni.
Kaspar ha una ricca immaginazione artistica, ma è il solo a comprenderla: suona il piano seguendo una tecnica totalmente personale, inventa storie affermando di "conoscerne solo l'inizio".
Educarlo è difficile: rifiuta l'esistenza di Dio e ha una concezione delle cose innocente e fanciullesca, credendo, per esempio, che la frutta sia dotata di personalità propria.
Passati cinque anni il giovane Kaspar continua a non capire. Provato da svariati tentativi di educazione subiti, comprendenti anche un ingresso nell'alta società, dopo un'aggressione da parte di uno sconosciuto (probabilmente la stessa persona che lo tenne prigioniero per tutti quegli anni), viene ferito a morte al petto. Non si sa chi è l'assassino; questi lascia un biglietto su Kaspar che finisce nelle mani del professor Daumer. Muore tre giorni dopo raccontando finalmente l'inizio della sua storia. La sua ultima frase è "Il mostro è divenuto troppo grande per me".
L'autopsia dimostrerà che Kaspar Hauser aveva delle reali anomalie cerebrali, mettendo a tacere i dubbi dei borghesi turbati dalla sua candida innocenza e trovando, così, una qualche spiegazione all'enigma.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Awards 1975, festival-cannes.fr. URL consultato il 18 giugno 2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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