L'edera (film 1950)
| L'edera | |
|---|---|
| Paese di produzione | Italia |
| Anno | 1950 |
| Durata | 111 min (poi ridotti a 82 min) |
| Colore | B/N |
| Audio | sonoro |
| Genere | drammatico |
| Regia | Augusto Genina |
| Soggetto | L'edera |
| Sceneggiatura | Vitaliano Brancati, Augusto Genina |
| Produttore | Carlo Civallero per ENIC |
| Distribuzione (Italia) | ENIC |
| Fotografia | Marco Scarpelli |
| Musiche | Antonio Veretti |
| Scenografia | Alfredo Montori |
| Interpreti e personaggi | |
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L'edera è un film del 1950 diretto da Augusto Genina e girato in Barbagia.
Il soggetto è tratto dal romanzo omonimo della scrittrice sarda Grazia Deledda. Vitaliano Brancati ha contribuito alla sceneggiatura. Il titolo della versione inglese è Devotion.
La trama del film corrisponde a grandi linee a quella del romanzo. La vicenda è dunque ambientata nell'atmosfera rurale della provincia di Nuoro. Il film differisce dal romanzo per i toni più sfumati che caratterizzano il finale.
Trama[modifica]
La protagonista, Annesa, è una trovatella adottata da una famiglia aristocratica in declino. Annesa si prodiga nella sua devozione per la famiglia, i Decherchi, che si trovano all'orlo del collasso finanziario. Le sorti della famiglia dipendono dal successo degli sforzi dei suoi componenti e dalla speranza di ereditare il patrimonio di un lontano zio che, ormai in fin di vita, viene ospitato e curato dai Decherchi. Annesa, esasperata dal rifiuto dello zio di aiutare economicamente il nipote don Paulu, di cui lei è segretamente l'amante, lo uccide. Nonostante i sospetti e le indagini dei carabinieri, l'omicidio non viene scoperto, ma Annesa, sopraffatta dal rimorso, confessa tutto a un sacerdote e va via dalla famiglia che la ospitava.
Collegamenti esterni[modifica]
- (EN) Scheda su L'edera (film 1950) dell'Internet Movie Database
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