L'attacco dei Giganti

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L'attacco dei giganti
manga
Copertina del primo volume italiano
Copertina del primo volume italiano
Titolo orig. 進撃の巨人
(Shingeki no Kyojin)
Lingua orig. giapponese
Paese Giappone
Autore Hajime Isayama
Editore Kodansha
1ª edizione 17 marzo 2010 – in corso
Collanaed. Bessatsu Shōnen Magazine
Tankōbon 13 (in corso)
Editore it. Panini Comics - Planet Manga
1ª edizione it. 22 marzo 2012 – in corso
Collanaed. it. Generation Manga
Periodicità it. bimestrale (fino al volume 9), aperiodica
Volumi it. 12 (in corso)
Formato it. 11,5 × 17,5 cm
Rilegatura it. brossurato
Pagine it. 200
Lettura it. originale (da destra a sinistra)
Censura it. no
Target shōnen
Generi azione, horror, fantasy
Shingeki no Kyojin
serie TV anime
Logo della serie nella prima sigla di apertura dell'anime
Logo della serie nella prima sigla di apertura dell'anime
Titolo orig. 進撃の巨人
Regia Tetsurō Araki
Character design Yasuko Kobayashi
Studio
Musiche Hiroyuki Sawano
Rete MBS
1ª TV 7 aprile 2013 – 28 settembre 2013
Episodi 25 (completa)
Aspect ratio 16:9
Durata ep. 24'
Target shōnen
Generi azione, drama, horror

L'attacco dei Giganti (進撃の巨人 Shingeki no Kyojin?, lett. "I giganti dell'avanzata") è un manga shōnen di genere horror e azione scritto e disegnato dal mangaka Hajime Isayama. È pubblicato in Giappone, dal settembre 2009, da Kodansha sulla rivista Bessatsu Shōnen Magazine e raccolto in formato tankōbon. In Italia è edito da Planet Manga, etichetta della Panini Comics, dal 22 marzo 2012 sulla collana Generation Manga[1].

L'opera è ambientata in un mondo dove i superstiti dell'umanità vivono all'interno di città circondate da enormi mura difensive a causa dell'improvvisa comparsa dei Giganti, enormi creature umanoidi che divorano gli uomini senza un apparente motivo. La storia ruota attorno al giovane Eren Jaeger e a sua sorella adottiva Mikasa Ackermann, le cui vite vengono stravolte dall'attacco di un gigante colossale che conduce alla distruzione della loro città e alla morte della loro madre[2].

L'attacco dei Giganti ha ottenuto un successo immediato. È stato tra i 13 manga a ricevere una nomination per il premio Manga Taishō nel 2010[3], ha vinto il prestigioso premio Kodansha Manga Award del 2011 nella categoria "miglior manga per ragazzi"[4] ed è stato nominato alla sedicesima edizione del Premio culturale Osamu Tezuka[5].

Dalla fortunata serie manga è stato tratto un anime, prodotto da Wit Studio in collaborazione con Production I.G, diretto da Tetsurō Araki e andato in onda dal 7 aprile[6] al 28 settembre 2013. Un film live action ispirato all'opera è stato annunciato per l'estate del 2015[7][8].

Ambientazione[modifica | modifica sorgente]

In un Medioevo alternativo, la razza umana è stata decimata dall'avvento dei Giganti (巨人 Kyojin?), grandi creature, fisicamente simili all'uomo, di altezza compresa tra i 3 e i 15 metri. Sono esseri primitivi e dall'intelligenza limitata, che non sembrano necessitare di cibo per vivere, ma che attaccano gli umani e ingoiano i loro corpi.

Quel che resta dell'umanità è sopravvissuta rifugiandosi all'interno di imponenti mura concentriche: il "Wall Maria" (ウォール・マリア Wōru Maria?), il più esterno; il "Wall Rose" (ウォール・ローゼ Wōru Rōze?), quello centrale; e il "Wall Sina" (ウォール・シーナ Wōru Shīna?), il più interno, che protegge la capitale e la corte del re[2]. Per garantire che i giganti non riescano ad attaccare il territorio degli uomini, le mura sono alte 50 metri, con l'unico punto debole costituito dalle porte che ne permettono l'attraversamento. Per non dover disperdere le forze nella protezione dell'intera estensione delle mura, gli uomini si sono concentrati a vivere in città che sorgono adiacenti alle muraglie, attirando in questo modo l'attenzione dei giganti e ammassando in quei punti le loro difese. Le mura hanno permesso all'umanità di godere di un secolo di pace, al sicuro dagli attacchi dei giganti[9].

Gli uomini hanno istituito tre ordini militari di protezione: il "Corpo di Guarnigione" (駐屯兵団 Chūton Heidan?), che comprende i soldati che difendono le mura e le città; il "Corpo di Gendarmeria" (憲兵団 Kempeidan?), la sezione che regola l'ordine pubblico all'interno delle città e ha il privilegio di servire personalmente il re e di operare al sicuro all'interno della prima cerchia di mura; il "Corpo di Ricerca" (調査兵団 Chōsa Heidan?), l'organismo composto da soldati che si avventurano oltre le mura per combattere i giganti sul loro territorio, con lo scopo di scoprire di più sul conto dei nemici, sulle loro origini, le loro debolezze e trovare un modo per poterli sconfiggere definitivamente. È l'ordine che corre i maggiori rischi e subisce le perdite più numerose; in anni di sconfitte sono riusciti a perfezionare l'"Attrezzatura per effettuare il Movimento Tridimensionale" (立体機動装置 Rittai Kidō Sōchi?), un dispositivo che permette di librarsi in aria con delle funi e gas ad alta pressione, offrendo grande mobilità nell'affrontare i giganti.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Capitoli de L'attacco dei Giganti e Episodi de L'attacco dei Giganti.

Nell'anno 845 compare un gigante alto circa 60 metri, che con un calcio crea una breccia nella cinta esterna del Wall Maria, presso la città di Shiganshina. I giganti sciamano al suo interno divorando quanti più umani possibile, mentre questi cercano inutilmente di difendersi e trasferire più gente possibile all'interno della seconda cerchia di mura; ma prima che gli uomini riescano a chiudere la porta interna delle mura, un gigante corazzato la sfonda con un colpo e gli umani sono costretti a ripiegare sul Wall Rose. In seguito tentano una disperata riconquista del territorio perduto, circa un terzo del totale, che fallisce miseramente. L'enorme perdita di uomini contribuisce per lo meno ad attenuare la carestia di cibo creatasi per la perdita di una porzione territoriale così grande. Il gigante colossale e quello corazzato spariscono misteriosamente dopo aver spianato la strada ai loro simili.

Tra i sopravvissuti alla tragedia vi sono i tre protagonisti della storia: Eren Jaeger, Mikasa Ackermann e Armin Arelet. Nel giorno dell'irruzione dei giganti, Eren perde sua madre, la quale viene divorata davanti ai suoi occhi. L'accaduto genera nel bambino, già impulsivo di natura, un odio verso i giganti superiore alla paura nei loro confronti, ed egli giura di sterminarli tutti. Mikasa è un'orfana che dopo la perdita dei suoi genitori ha vissuto sotto l'ala protettiva della famiglia Jaeger, ma quel giorno — così come Armin, il miglior amico di Eren — anche lei perde tutto. A cinque anni di distanza dall'accaduto, i tre amici sono cresciuti e sono entrati a far parte dell'esercito, quando i giganti si presentano di nuovo. Per Eren, Mikasa, Armin e le altre reclute inizia così un crudele battesimo del fuoco.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Personaggi de L'attacco dei Giganti.
  • Eren Jaeger (エレン・イェーガー Eren Yēgā?) è il protagonista maschile della storia. La madre viene uccisa divorata da un gigante dopo che il gigante colossale ha creato una breccia nelle mura permettendo così ai giganti di entrare nel Wall Maria e scatenare il panico. Il suo obiettivo è quello di sterminare i giganti fino all'ultimo per vendicare la razza umana. È molto abile nel combattimento, impulsivo, violento e idealista. Si arruola nell'esercito, classificandosi al 5º posto alla fine dell'allenamento. Grazie ad un siero iniettatogli dal padre, è in grado di trasformarsi in un titano di 15 metri.
  • Mikasa Ackermann (ミカサ・アッカーマン Mikasa Akkāman?) è la protagonista femminile della storia. Dopo la morte dei genitori, uccisi da cacciatori, la ragazza è diventata particolarmente fredda. È molto legata ad Eren, poiché è colui che l'ha salvata dai cacciatori e le ha ridato un motivo per vivere. Segue i passi di Eren arruolandosi nell'esercito, classificandosi al 1º posto alla fine dell'allenamento. La valutazione finale di Mikasa dell'allenamento è incredibilmente alta, infatti viene considerata un guerriero d'élite.
  • Armin Arelet (アルミン・アルレルト Arumin Arureruto?) è un amico di Eren e Mikasa. È fisicamente e psicologicamente debole, ma molto intelligente, infatti diventerà uno stratega, dopo essersi arruolato nell'esercito con Eren e Mikasa.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Genesi dell'opera ed influenze[modifica | modifica sorgente]

Hajime Isayama realizzò una prima versione di L'attacco dei Giganti, come one-shot di 65 pagine, all'età di 19 anni[10]. Incoraggiato dall'aver ricevuto, nel giugno del 2006, il premio come miglior lavoro ad un concorso per manga indetto dalla Kodansha[11], il giovane si trasferì a Tokyo, continuando a lavorare alla sua opera[12]. Nel 2009 il manga venne infine serializzato sulla rivista Bessatsu Shōnen Magazine[13]. Isayama ha dichiarato di aver realizzato l'opera con l'intento di creare qualcosa che fosse al tempo stesso commercializzabile e artisticamente valido e di aver deciso di incentrare la sua storia sui giganti perché nell'immaginario collettivo sono creature rozze e disgustose, ed emanano un senso d'insicurezza[14]. L'idea di base proviene da un episodio occorso ad Isayama all'uscita da un internet point in cui aveva appena lavorato. Quando uno sconosciuto, ubriaco, lo prese per il colletto, l'autore provò «la paura di incontrare una persona con cui non si riesce a comunicare» e si rese conto che «l'essere umano è l'animale più familiare e spaventoso del mondo»[15][16].

La città tedesca di Nördlingen ha costituito una fonte d'ispirazione per l'autore, nel creare l'ambientazione del manga.

Per l'aspetto fisico dei giganti, Isayama si è basato su dei modelli umani; come il combattente Yūshin Okami, che ha costituito il modello per la versione gigante di Eren[17], e il wrestler Brock Lesnar, che ha ispirato il titano corazzato[18]. Un libro fotografico è utilizzato invece per rendere le diverse espressioni del volto[16].

La presenza di un "muro di paura" è stata ispirata dall'isolamento tipico della cultura giapponese[19] e dall'infanzia dell'autore: cresciuto in un villaggio circondato da montagne, il suo desiderio era quello di sapere che cosa ci fosse al di là della barriera, proprio come il personaggio principale del manga[15]. La città tedesca di Nördlingen, con le sue architetture medievali e le mura ancora intatte attorno al nucleo storico, costituì una fonte d'ispirazione nella creazione delle mura e dell'ambientazione della serie[20].

Realizzazione[modifica | modifica sorgente]

I capitoli della storia sono pubblicati a cadenza mensile e contano un numero di pagine maggiore rispetto a manga ad uscita settimanale. La media di pagine per episodio è infatti di circa 40. In un mese tipico di lavoro, una settimana è votata a scrivere lo storyboard, mentre le due/tre successive servono per realizzare il disegno vero e proprio[17]. Shintaro Kanakubo, l'editore di Isayama, ha sottolineato che la parola chiave del manga è "velocità". Sotto questo punto di vista vanno interpretati gli sforzi dell'autore per rendere il disegno fluido e per mantenere serrato il ritmo della storia con un continuo scatenarsi di eventi[14].

Isayama ha dichiarato di avere delineato a grandi tratti quasi tutta la trama di L'attacco dei Giganti; inoltre nel dettaglio ha già deciso alcuni dei passaggi salienti della storia e il momento preciso in cui accadranno. Tuttavia molte delle sue idee non vengono definite in modo rigido fino a quando non sono messe nero su bianco sulle tavole[17]. Nel mese di settembre del 2013, ha affermato di avere in mente di concludere la storia con il 20º volume[21]. In origine aveva previsto di dare alla serie un finale tragico, sulla falsa riga dell'adattamento cinematografico del romanzo di Stephen King The Mist. La crescente popolarità del manga e dell'anime, lo hanno portato però a riconsiderare il suo proposito iniziale, per evitare di deludere i fan che nel frattempo si sono affezionati ai vari personaggi[22][23].

Adattamento anime[modifica | modifica sorgente]

Isayama è intervenuto direttamente, con consigli e pareri, nella produzione dell'anime. Essendo dispiaciuto del fatto di non aver potuto realizzare a dovere gli sfondi delle tavole del manga per mancanza di tempo, ha suggerito agli animatori come avrebbe voluto che apparissero. Inoltre l'anime rappresenta il Meccanismo di Movimento Tridimensionale in un dettaglio molto maggiore rispetto al manga e, dovendo animare il suo funzionamento, l'autore ha avuto modo di operare delle piccole modifiche. Da ultimo il mangaka ha avuto un peso importante anche nell'animazione dei movimenti dei giganti, suggerendo di inserire repentini cambi di direzione per aumentare il senso di spavento e paura[14]. Isayama è rimasto in generale molto soddisfatto dell'adattamento anime, commentando sul suo blog: «L'anime di L'attacco dei Giganti è molto interessante. Anch'io mi impegnerò a fondo nel manga»[24].

Media[modifica | modifica sorgente]

Manga[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Capitoli de L'attacco dei Giganti.

Il manga L'attacco dei Giganti è edito da Kodansha nella collana mensile Bessatsu Shōnen Magazine a partire dall'edizione di settembre 2009. I singoli capitoli, realizzati mensilmente, sono raccolti e pubblicati in formato tankōbon con periodicità quadrimestrale, a partire dal primo volume, uscito il 17 marzo 2010. Al dicembre 2013 il manga ha in circolazione in Giappone 28 milioni di copie[25]. Il dodicesimo volume ha ricevuto una tiratura iniziale di 2,2 milioni di copie, rendendo L'attacco dei Giganti la seconda serie manga di sempre, oltre a One Piece, a oltrepassare i due milioni di copie per una prima stampa[25].

L'opera è stata esportata in tutto il mondo. A Taiwan è pubblicata da Tong Li Publishing a partire da gennaio 2011[26]. In Nord America è edita da Kodansha Comics USA, la branca americana di Kodansha, dal 19 giugno 2012, con il titolo di Attack on Titan[27][28]. Con il titolo di Ataque a los Titanes il manga è pubblicato in Spagna da Norma Editorial da settembre 2012[29]; in Francia, dal 26 giugno 2013, da Pika Édition, con il titolo di L'Attaque des Titans[30]. In Brasile, con il titolo di Ataque dos Titãs, è edito da Panini Comics dal 14 novembre 2013[31].

In Italia l'opera è pubblicata dalla Panini Comics, sotto l'etichetta Planet Manga e all'interno della collana Generation Manga[1]. Il primo volume è uscito il 22 marzo 2012, mentre i successivi sono editi con cadenza bimestrale.

Anime[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Episodi de L'attacco dei Giganti.

Un adattamento anime, diretto da Tetsurō Araki, è stato prodotto da Wit Studio in collaborazione con Production I.G[32]. È stato trasmesso a partire dal 6 aprile 2013 sull'emittente giapponese MBS e successivamente è andato in onda anche sui canali Tokyo MX, FBS, TOS, HTB, TVA e BS11[33]. La serie si è conclusa in 25 puntate il 28 settembre 2013. È stata raccolta in 9 dischi Blu-ray e DVD, pubblicati dal 17 giugno 2013[34] al 19 marzo 2014[35]. I dischi contengono diversi extra, come lo one-shot iniziale di L'attacco dei Giganti, dei videogiochi visual novel, diversi episodi umoristici con i personaggi della serie in versione chibi, intitolati Chimi kyara gekijō - Tondeke! Kunren heidan (ちみキャラ劇場 とんでけ!訓練兵団?) e alcuni capitoli a colori.

In Italia la Dynit ha annunciato di aver acquistato i diritti della serie il 30 giugno 2014[36][37].

Tetsurō Araki, il produttore Tetsuya Kinoshita e l'autore Hajime Isayama hanno dichiarato di voler adattare anche il resto del manga in una seconda stagione dell'anime, ma non è stata ancora annunciata alcuna data di uscita per il progetto[38][39].

OAV[modifica | modifica sorgente]

L'uscita di un episodio OAV tratto dal capitolo speciale Il taccuino di Ilse (イルゼの手帳 Iruze no techō?) era prevista per il 9 agosto 2013, in una confezione contenente anche il volume 11 del manga in edizione limitata, ma è stata posticipata[40]. L'episodio, intitolato Iruze no techō ~aru chōsa heidan in no shuki~ (イルゼの手帳 ~ある調査兵団員の手記~?), è stato pubblicato quindi il 9 dicembre 2013, incluso con il volume 12[41]. Un secondo episodio OAV, incentrato sui membri del corpo reclute ed intitolato Totsuzen no raihōsha ~sainamareru seishun no noroi~ (突然の来訪者 ~苛まれる青春の呪い~?), è stato pubblicato il 9 aprile 2014, unito al 13º volume del manga[42].

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

La colonna sonora della serie è stata composta da Hiroyuki Sawano e raccolta in due CD dalla Pony Canyon. Il primo album, intitolato Shingeki no Kyojin Original Soundtrack (「進撃の巨人」オリジナルサウンドトラック?) è stato pubblicato il 28 giugno 2013[43] e contiene 16 brani. Il secondo, Shingeki no Kyojin Original Soundtrack II (「進撃の巨人」オリジナルサウンドトラック2?), è stato messo in commercio il 16 ottobre 2013 insieme all'edizione limitata del quarto Blu-ray/DVD della serie, per un totale di 11 tracce[44].

Dal primo al tredicesimo episodio la sigla di apertura è Guren no Yumiya (紅蓮の弓矢? lett: "Arco e freccia cremisi") dei Linked Horizon e la ending è Utsukushiki Zankoku na Sekai (美しき残酷な世界? lett: "Un bellissimo crudele mondo") di Yōko Hikasa. Dalla puntata quattordici la opening diventa Jiyuu no Tsubasa (自由の翼? lett: "Ali della libertà") dei Linked Horizon mentre la sigla finale è Great Escape dei Cinema Staff.

Light novel[modifica | modifica sorgente]

Dal 2 dicembre 2011 al 29 giugno 2012 è stata pubblicata Shingeki no Kyojin: Before the fall (進撃の巨人 Before the fall?), una serie di tre light novel che costituisce un prequel agli eventi narrati in L'attacco dei Giganti. Nella prima vengono presentati il fabbro Anheru (アンヘル?) e il suo sviluppo e perfezionamento di quella che si rivelerà la migliore arma degli umani contro i giganti: il "Meccanismo di Movimento Tridimensionale". Il secondo e il terzo racconto sono invece incentrati sulla misteriosa figura di un ragazzo chiamato Kyukuro (キュクロ?), e dei suoi sforzi per farsi accogliere nella comunità degli uomini dopo essere stato trovato ancora in fasce tra i resti di un gigante. L'autore è Suzukaze Ryo, mentre il disegnatore è Thores Shibamoto[45].

Titolo italiano
GiapponeseKanji」 - Rōmaji
Data di prima pubblicazione
Giappone Italia
1 L'attacco dei Giganti: Before the fall
「進撃の巨人 Before the fall」 - Shingeki no Kyojin: Before the fall
2 dicembre 2011[46]
ISBN 978-4-06-375202-1
26 giugno 2014[47]
2 「進撃の巨人 Before the fall(2)」 - Shingeki no Kyojin: Before the fall (2) 30 marzo 2012[48]
ISBN 978-4-06-375228-1
-
3 「進撃の巨人 Before the fall(3)」 - Shingeki no Kyojin: Before the fall (3) 29 giugno 2012[49]
ISBN 978-4-06-375243-4
-

Manga spin-off[modifica | modifica sorgente]

L'attacco dei Giganti ha generato un manga spin-off intitolato Shingeki! Kyojin chūgakkō (進撃!巨人中学校? lett: "Attacco! La scuola media dei Giganti"), realizzato da Saki Nakagawa. La storia riprende i personaggi, la trama e alcune scene dell'opera di riferimento, reinterpretandoli in chiave comica all'interno di una scuola media, con abbondanza di gag e battute. Anche questo spin-off è serializzato, dal 9 aprile 2013, su Bessatsu Shōnen Magazine, edito da Kodansha[50].

GiapponeseKanji」 - Rōmaji Data di prima pubblicazione
Giappone Italia
1 「進撃!巨人中学校(1)」 - Shingeki! Kyojin chūgakkō 1 9 aprile 2013[51]
ISBN 978-4-06-384841-0
-
2 「進撃!巨人中学校(2)」 - Shingeki! Kyojin chūgakkō 2 9 agosto 2013[52]
ISBN 978-4-06-394903-2
-
3 「進撃!巨人中学校(3)」 - Shingeki! Kyojin chūgakkō 3 9 dicembre 2013[53]
ISBN 978-4-06-394979-7
-
4 「進撃!巨人中学校(4)」 - Shingeki! Kyojin chūgakkō 4 9 aprile 2014[54]
ISBN 978-4-06-395046-5
-

Una seconda serie manga, basata sul racconto Shingeki no Kyojin: Before the fall (進撃の巨人 Before the fall?) e realizzata da Satoshi Shiki, è stata serializzata sulla rivista di Kodansha Monthly Shōnen Sirius dall'agosto 2013[55].

GiapponeseKanji」 - Rōmaji Data di prima pubblicazione
Giappone Italia
1 「進撃の巨人 Before the fall(1)」 - Shingeki no Kyojin: Before the fall 1 9 dicembre 2013[56]
ISBN 978-4-06-376439-0
-
2 「進撃の巨人 Before the fall(2)」 - Shingeki no Kyojin: Before the fall 2 9 aprile 2014[57]
ISBN 978-4-06-376460-4
-

Un ulteriore spin-off, basato sulla visual novel A Choice With No Regrets ha iniziato ad essere pubblicato sulla rivista shōjo Aria. Il manga è intitolato Shingeki no Kyojin gaiden: kuinaki sentaku (進撃の巨人 悔いなき選択?) ed è scritto da Gan Sunaaku ed illustrato da Hikaru Suruga. Esso è incentrato sulle origini di Rivaille, uno dei personaggi principali della serie[58]. Le copie della rivista con il prologo della serie si sono esaurite in una settimana e ciò ha portato la casa editrice a dover effettuare una ristampa di emergenza. In previsione dell'elevata richiesta collegata all'inizio della serializzazione vera e propria, la Kodansha ha quindi incrementato la tiratura della rivista del 500%[59].

GiapponeseKanji」 - Rōmaji Data di prima pubblicazione
Giappone Italia
1 「進撃の巨人 悔いなき選択(1)」 - Shingeki no Kyojin kuinaki sentaku 1 9 aprile 2014[60]
ISBN 978-4-06-376961-6
-

Film live action[modifica | modifica sorgente]

È stato annunciato un film live action, previsto inizialmente per il 2013 e basato sull'opera di Hajime Isayama[61]. In seguito alle dimissioni di Tetsuya Nakashima da regista e sceneggiatore, tuttavia, l'uscita del lungometraggio è stata rimandata indefinitamente a dopo il 2014[62]. Nel dicembre del 2013 Shinji Higuchi è stato confermato nel ruolo di regista e di supervisore degli effetti speciali. Yūsuke Watanabe e Tomohiro Machiyama scriveranno la sceneggiatura. Le riprese per il film inizieranno nell'estate del 2014 per l'uscita prevista per l'estate del 2015[7][8]. A gennaio 2014 è stata realizzata una pubblicità per la casa automobilistica Subaru, in cui appaiono le prime immagini dei giganti in versione live action[63].

Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

Sono stati realizzati quattro videogiochi di tipo visual novel su L'attacco dei Giganti, sviluppati da alcuni membri dello staff di Nitroplus in collaborazione con Production I.G[64]. Nitroplus ha tenuto a precisare che lo studio nel suo insieme non è coinvolto nella realizzazione dei giochi, bensì solo i singoli programmatori che vi hanno preso parte[65]. Le visual novel sono state pubblicate in allegato al terzo e al sesto disco della raccolta blu-ray/DVD dell'anime e trattano eventi esterni alla trama principale ma con gli stessi protagonisti. Isayama è intervenuto direttamente per supervisionare lo sviluppo dei videogiochi.

Lost in the Cruel World, una visual novel su Mikasa di Hiroshi Seko, è stato pubblicato il 18 settembre 2013 insieme al terzo disco blu-ray[66]. Il 18 dicembre 2013 è uscito il sesto blu-ray, insieme a Kuinaki sentaku (悔いなき選択? lett. "Una scelta senza rimpianti") di Gan Sunaaku, sul passato di Rivaille ed Erwin Smith, In the Forest of the Night, Burning Bright di Jin Haganeya, su Eren e Rivaille, e Wall Sina, Goodbye (Wall Sina, Goodbye (アニ外伝)?) di Hiroshi Seko, su Annie Leonhart[66].

Un videogioco d'azione intitolato Attack on Titan: The Last Wings of Mankind (進撃の巨人 ~反撃の翼~ Shingeki no Kyojin ~Hangeki no tsubasa~?) è stato sviluppato da Spike Chunsoft per Nintendo 3DS e messo in vendita in Giappone il 5 dicembre 2013[67].

Altre opere derivate[modifica | modifica sorgente]

Due guide ufficiali al manga, Shingeki no Kyojin: Inside kō (進撃の巨人 INSIDE 抗?) e Shingeki no Kyojin: Outside kō (進撃の巨人 OUTSIDE 攻?), sono stati pubblicati da Kodansha il 9 aprile[68] e il 9 settembre 2013[69].

Un drama CD della durata di 16 minuti è stato registrato dallo staff dell'anime e incluso nell'edizione di gennaio 2014 del Bessatsu Shōnen Magazine[70].

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Vendite e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Un cosplayer con indosso gli abiti della serie.

Il manga ha ottenuto un successo immediato in Giappone. Nel 2011 si è classificato all'undicesimo posto nella lista delle opere più vendute, con 3.766.194 copie[71], ed è stato valutato dai critici della rivista Kono Manga ga Sugoi! all'ottavo posto nella lista dei migliori manga per ragazzi[72]. Nel 2012, con 2.682.504 copie, è al quindicesimo posto della lista dei manga più venduti[73]. Cinque volumi hanno raggiunto la vetta della classifica di vendita per i manga: il terzo, il quarto, il sesto[74], il settimo[75] e il decimo, che nella prima settimana ha venduto 417.414 copie[76]. A dicembre 2012 la tiratura totale dei primi nove volumi dell'opera ha raggiunto i 10 milioni di esemplari[77]. Un anno dopo, nel dicembre 2013, le copie in circolazione hanno superato in Giappone i 28 milioni di copie[25]. Il dodicesimo volume ha ricevuto una tiratura iniziale di 2,2 milioni di copie, rendendo L'attacco dei Giganti la seconda serie manga di sempre, oltre a One Piece, a oltrepassare i due milioni di copie per la prima stampa di un singolo volume[25]. Il critico Hisashi Maeda ha evidenziato che questo eccezionale risultato di vendite ha ancora più valore per provenire da un manga pubblicato in una rivista relativamente poco affermata come Bessatsu Shōnen Magazine — che ha iniziato la pubblicazione solo nel settembre 2009[14]. È stato notato che la trasmissione dell'anime ha contribuito ad incrementare le vendite della serie, che il Mainichi Shinbun ha descritto come un "successo a cui si assiste solo una volta ogni dieci anni"[78].

Anche negli Stati Uniti il manga è stato accolto positivamente. Nella classifica settimanale di vendite dei manga stilata dal New York Times il primo volume ha raggiunto il quinto posto[79], mentre il secondo si è piazzato al nono[80]. La YALSA, associazione nazionale di bibliotecari, ha inserito L'attacco dei Giganti nella lista delle migliori graphic novel per ragazzi[81].

Critiche[modifica | modifica sorgente]

Molti critici hanno analizzato L'attacco dei Giganti, interpretandolo come una rappresentazione della "mancanza di speranza provata dai giovani nella società contemporanea", mentre lo scrittore Mao Yamawaki ha affermato che essenzialmente si tratta di "una storia sul diventare adulti", con un nuovo mistero ad ogni episodio. Sono proprio questi misteri che — a detta del critico Tomofusa Kure — amplificano le aspettative dei lettori[82]. L'opera è stata criticata per la sua crudezza, con il mangaka Yoshiyuki Tomino, creatore della serie Gundam, che ha descritto lo stile grafico di Isayama come "pornografico", "crudo" e "grottesco" e il manga come "molto personale e difficile da leggere"[83]. Lo stesso Isayama ha ammesso che i suoi disegni sono piuttosto "amatoriali". Molti critici hanno però dichiarato che, dopo anni di serializzazione, lo stile di disegno è migliorato, e Tomofusa Kure è dell'opinione che, se le illustrazioni fossero state maggiormente rifinite, non avrebbero trasmesso lo stesso "senso di inquietudine e mistero", che è una caratteristica principale dell'opera[82].

Carl Kimlinger di Anime News Network ha criticato aspramente i primi episodi dell'adattamento anime e ha dichiarato che non lo considera un bello show. Inoltre ha criticato la direzione di Araki, dicendo che "chiaramente [il regista] la considera energica e inquietante, ma riesce ad essere solo rozza e sgradevole"[84]. Dall'altro lato, altri critici di Anime News Network hanno speso parole di apprezzamento per la serie. Rebecca Silverman ha affermato che "è al tempo stesso splendida e orrenda dal punto di vista visivo" e veicola un terrore che fa venire voglia di voltare lo sguardo e comunque di essere incuriositi per cosa succederà dopo[85]. Sebbene vi siano molte serie televisive ambientate in mondi apocalittici, Carlo Santos ha notato che "poche si avvicinano alla perfezione come fa L'attacco dei Giganti", e ha descritto l'opera come un "capolavoro di morte e distruzione"[86]. Theron Martin ha elogiato la colonna sonora e "il primo episodio, intenso e d'impatto", nonostante avesse avuto la sensazione che l'animazione fosse troppo limitata[87].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b L'attacco dei Giganti, Panini Comics, 28 gennaio 2012. URL consultato il 9 marzo 2014.
  2. ^ a b L’Attacco dei Giganti, Nanoda.com. URL consultato il 9 marzo 2014.
  3. ^ (EN) 13 Titles Nominated for 4th Manga Taisho Awards, Anime News Network, 16 gennaio 2011. URL consultato il 9 marzo 2014.
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