L'astronave degli esseri perduti

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L'astronave degli esseri perduti
L'astronave degli esseri perduti .jpg
Il professor Quatermass e il colonnello Breen all'interno dell'astronave marziana
Titolo originale Quatermass and the Pit
Paese di produzione Gran Bretagna
Anno 1967
Durata 97 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere fantascienza, orrore
Regia Roy Ward Baker
Sceneggiatura Nigel Kneale
Fotografia Arthur Grant
Montaggio Spencer Reeve
Musiche Tristram Cary, Frederic Curzon, Carlo Martelli
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

L'astronave degli esseri perduti (Quatermass and the Pit) è un film del 1967 diretto dal regista Roy Ward Baker e interpretato da Andrew Keir. Rappresenta la terza avventura cinematografica del professor Quatermass.

Il film è tratto dalla serie televisiva omonima, Quatermass and the Pit, trasmessa nel 1958-1959 dall'emittente britannica BBC one e sceneggiata da Nigel Kneale.

Farà seguito un quarto episodio televisivo, Quatermass conclusion: la Terra esplode del 1979, distribuito anche al cinema in un condensato intitolato The Quatermass Conclusion.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Durante gli scavi della metropolitana di Londra, un gruppo di operai trova resti di creature umanoidi, e di lì a poco interi scheletri.

Presto la notizia si diffonde, e per giunta viene lì vicino scoperto un oggetto misterioso, ma cosa sia effettivamente viene dibattuto aspramente. Infatti, i militari confutano la tesi a cui il professor Quatermass era giunto, ovvero che non si poteva trattare altro che di una nave aliena, e per bocca di un ufficiale particolarmente ottuso e borioso, che tra l'altro è il nuovo "collega" di Quatermass al programma spaziale inglese dopo la nomina fatta per motivi politici, fanno sapere alla stampa che si tratta di un missile tedesco caduto durante la guerra.
Quatermass, recatosi nel sito dello scavo, rileva però stranissimi fenomeni: il metallo dell'astronave è praticamente impossibile da tagliare con la fiamma ossidrica, anzi nemmeno si riscalda, e addirittura non può nemmeno essere toccato a mani nude, altrimenti si rischia un congelamento.

Per giunta, un operaio vede un fantasma dentro il tunnel che esiste nella struttura dell'astronave. Il luogo nella storia era già noto per le apparizioni demoniache, e il quartiere soprastante, racconterà un poliziotto della zona a Quatermass, al tempo della Seconda guerra mondiale era stato già abbandonato per la presenza di fantasmi, tanto da meritarsi il nome di Hobb's end. Ricercando negli antichi annali, la zona era nota persino nell'antichità, soprattutto nel riguardo di operai impegnati a scavare pozzi o carbonai, tutte persone che avevano in comune il fatto di scavare sotto la terra di quella zona. Ma per attivare cosa?

Nel frattempo, anche un paleontologo inglese si è interessato alla situazione, analizzando i fossili di questo straordinario ritrovamento, e non tarda a conoscere Quatermass, con cui stringe subito, nonostante la diversità del campo di studio, un buon rapporto.

I fossili che sono stati recuperati nel frattempo si dimostrano di una strana razza umanoide, e a giudicare dai sedimenti pleistocenici, sembrano vecchi di ben 5 milioni di anni. Ma i politici non danno peso a queste cose che potrebbero suscitare allarmismo, anzi le ignorano bellamente, confortati dall'ineffabile ufficiale inglese che ha una spiegazione per tutto, anche quando, provando con uno speciale trapano, si riesce ad entrare, e si trovano i cadaveri di strani esseri simili a grosse cavallette.

Nel frattempo, alcune persone hanno visioni strane e manifestazioni cinetiche, quasi sembrano possessioni diaboliche, come l'operaio che lavorava alla perforazione della superficie dell'oggetto, letteralmente posseduto da visioni e fenomeni straordinari. Con una straordinaria espressione di spavento, racconta che vedeva uno sciame di insetti mostruosi e un cielo rosso e nero.

Quatermass collabora con lo studio del paleontologo, che riesce a scoprire, con un registratore dell'attività cerebrale, dei ricordi captati da una ragazza, sua assistente, e con altri scienziati cerca di convincere il Primo ministro di che si tratta.

La registrazione fa vedere, in un clima onirico, la vita e la morte su Marte milioni di anni fa. la teoria che prende piede è che i marziani, con il loro pianeta morente, abbiano cercato di conquistare la terra, ma non potendo sopravvivervi, siano riusciti almeno a dare vita ad esseri artificialmente evoluti, i progenitori del genere umano, per cercare una sorta di "sopravvivenza per procura".

Ovviamente tutto questo non viene creduto, ma la situazione ad un certo punto precipita: infatti, l'astronave ha non solo una misteriosa capacità di attivare poteri paranormali in alcune persone, e di alterane la psiche, ma anche di accumulare energia.

Così, durante la presentazione ufficiale alla stampa, l'astronave comincia ad emettere una grande quantità di energia, e i fenomeni successivi rendono molte persone capaci di dare luogo a fenomeni psicocinetici, omicidi nei confronti di altre, come succedeva su Marte quando gli individui in soprannumero venivano uccisi in massa.

Il luogo sopra l'astronave vede sorgere a quel punto una grande forma simile a quella di un insetto marziano, fatta di elettricità statica, e dalle sembianze diaboliche, quasi ad incitare la follia collettiva. Per porre fine alla catastrofe che sta devastando Londra, lo scienziato amico di Quatermass e antropologo, invia il braccio di una gru meccanica verso la forma di energia, per farla scaricare nel terreno. Ci riesce, ma resta ucciso. Il film finisce con Quatermass e l'assistente (quella che aveva avuto le visioni registrate) che guardano sconcertati la desolazione della città semidistrutta.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il terzo episodio delle avventure di Quatermass, non è più diretto da Val Guest ma dal più superficiale Roy Ward Baker e non più impersonato da Brian Donlevy ma da un poco convincente Andrew Keir.[1]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Titoli alternativi[modifica | modifica wikitesto]

  • Les monstres de l'espace (Belgio, Francia)
  • ¿Qué sucedió entonces? (Spagna)
  • Das grüne Blut der Dämonen (Germania Ovest)
  • De monsters van de ruimte (Belgio - titolo fiammingo)
  • Five Million Years to Earth (USA)
  • Muukalaiset valovuosien takaa (Finlandia - titolo TV)
  • The Mind Benders
  • To telos tou kosmou (Grecia)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Nigel Kneale, Quatermass e il pozzo, Classici Urania N. 10, gennaio 1978
  • Riccardo F. Esposito, Il "caso" Quatermass, in Proposta Sf, n. 1, Bologna, 1978, pp. 8-15.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Storia del Cinema di Fantascienza Vol 2 pag 161 di G. Mongini Fannucci Editore 1977

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]