L'assedio di Corinto

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L'assedio di Corinto
Titolo originale Le Siège de Corinthe
Lingua originale francese
Genere Tragédie lyrique
Musica Gioachino Rossini
Libretto Luigi Balocchi e Alexandre Soumet
Atti tre
Prima rappr. Parigi, 9 ottobre 1826
Teatro Opéra national de Paris
Versioni successive

traduzione italiana che fu rappresentata con il titolo L'assedio di Corinto.

Personaggi
  • Adraste, Basso
  • Cléomène, Tenore
  • Hiéros, Basso
  • Ismène, Mezzosoprano
  • Mahomet, II Basso
  • Néocles, Tenore
  • Omar, Basso
  • Pamyra, Soprano

L'assedio di Corinto (Le Siège de Corinthe nell'originale in lingua francese) è un'opera in tre atti di Gioachino Rossini, su libretto di Luigi Balocchi e Alexandre Soumet. Fu rappresentata la prima volta all'Opéra national de Paris il 9 ottobre 1826 con grande successo. Fra gli interpreti si segnalarono il soprano Laure Cinti-Damoreau e il tenore Adolphe Nourrit. L'orchestra fu diretta dal maestro François-Antoine Habeneck.

Si tratta di una nuova versione del Maometto secondo (1820).

Il 27 dicembre 1827 avviene la prima in concerto nell'Accademia Filarmonica Romana nella versione di Callisto Bassi, il 26 gennaio 1828 al Teatro Regio di Parma con Giuditta Grisi e Domenico Reina, il successivo 4 ottobre nel Teatro Comunale di Bologna con Giovanni Battista Verger e Domenico Cosselli ed al Teatro San Carlo di Napoli con Adelaide Tosi, Giovanni Battista Rubini ed Antonio Tamburini ed il 21 ottobre nel Teatro degli Avvalorati di Livorno. Il 17 gennaio 1829 avviene la prima nel Teatro La Fenice di Venezia con la Grisi, Clorinda Corradi e Verger ed il successivo 26 dicembre al Teatro alla Scala di Milano. Il 25 dicembre 1846 avviene la prima nel Teatro Metastasio di Prato ed il 6 luglio 1847 nel Teatro Rossini di Livorno.

Dopo aver conosciuto un grande successo fino alla metà circa dell'Ottocento, l'opera, nella seconda metà del secolo, venne sempre meno rappresentata, fino a scomparire quasi del tutto dai grandi circuiti, almeno in Italia, nei primi decenni del Novecento.

Nel secondo dopoguerra venne ripresa da alcuni teatri italiani, fra cui il Comunale di Firenze. Qui ebbe luogo, il 4 giugno 1949 la prima ripresa, in italiano, sotto la direzione del maestro Gabriele Santini, con il soprano Renata Tebaldi, il tenore Mirto Picchi, Miriam Pirazzini e Giulio Neri. Nel 1951 avviene la prima nel Teatro dell'Opera di Roma diretta da Santini con la Tebaldi, la Pirazzini, Picchi ed Andrea Mongelli. Ma a consacrare il titolo fu la celebre rappresentazione del 1969 alla Scala di Milano diretta da Thomas Schippers, che si avvalse del trionfo italiano di Beverly Sills nella parte di Pamira, Marilyn Horne, Franco Bonisolli, Justino Díaz e Piero De Palma (va detto, tuttavia, che l'edizione presentata alla Scala, e successivamente incisa per la EMI anni dopo, si tratta di un pastiche tra L'assedio di Corinto e alcuni pezzi del Maometto secondo: in molti criticarono questa "commistione" assai poco filologica).
Nel 1975 il Metropolitan Opera House di New York presenta la prima statunitense di The Siege of Corinth diretta da Schippers con la Sills, Díaz e Shirley Verrett. Nel 1982 va in scena a Firenze diretta da Eliahu Inbal con Katia Ricciarelli, Gloria Banditelli, Ottavio Garaventa, Nicolai Ghiuselev ed Antonio Zerbini. Nel 1992 Le Siège de Corinthe va in scena a Genova con Luciana Serra. La prima rappresentazione al Rossini Opera Festival avviene nel 2000, protagonisti Ruth Ann Swenson, Michele Pertusi e Giuseppe Filianoti, con la direzione di Maurizio Benini.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La vicenda ricalca, con qualche differenza, quella del Maometto secondo. L'azione è ambientata a Corinto, assediata dall'esercito ottomano pochi anni dopo la caduta di Costantinopoli. Le vicende belliche si alternano a momenti più intimi perché il sultano Maometto II, che riesce ad espugnare la città, ama, riamato, la figlia del governatore di Corinto, Pamira, che ha conosciuto tempo addietro ad Atene. Pamira però è più attaccata al padre Cleomene, ed è promessa sposa al guerriero Neocle, e viene maledetta da questi quando Maometto la riconosce davanti a tutti. Pamira, allora, cerca di riscattarsi salvano Neocle facendolo passare per suo fratello. Intanto Cleomene riorganizza la resistenza nella città, destinata però a morire nel sangue. Di fronte però alla strage, un soldato, Iero, preannuncia la liberazione della Grecia dalla schiavitù turca. L'opera si conclude con la distruzione di Corinto e il rogo che devasta la città, opera dei vinti, che non vogliono lasciare la città al nemico.

Incisioni discografiche[modifica | modifica wikitesto]

Anno Cast (Pamyra, Mahomet, Néoclès, Cléomène) Direttore Etichetta
1952
(in italiano)
Renata Tebaldi, Mario Petri, Miriam Pirazzini, Mirto Picchi Gabriele Santini Hardy Classic
1969
(in italiano)
Beverly Sills, Justino Díaz, Marilyn Horne, Franco Bonisolli Thomas Schippers Opera D'Oro
1974
(in italiano)
Beverly Sills, Justino Díaz, Shirley Verrett, Harry Teyard Thomas Schippers EMI
1992
(in lingua originale)
Luciana Serra, Marcello Lippi, Maurizio Comencini, Dano Raffanti Paolo Olmi Nuova Era
2010
(in lingua originale)
Majella Cullagh, Lorenzo Regazzo, Michael Spyres, Marc Sala Jean-Luc Tingaud Naxos
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