L'assassino minacciato

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L'assassino minacciato
Autore René Magritte
Data 1926
Tecnica olio su tela
Dimensioni 152 cm × 195 cm 
Ubicazione Museum of Modern Art, New York

L'assassino minacciato è un dipinto di Magritte del 1926.

In questo periodo lo stile del pittore è agli esordi; ha appena abbandonato gli esperimenti futuristi e cubisti tentando di creare atmosfere magiche e spaesanti nella loro essenzialità e semplicità apparente.

Nel 1922 egli era rimasto profondamente colpito ed emozionato da Giorgio de Chirico, che il pittore belga ricorderà sempre come un momento di rivelazione, illuminazione. L'atmosfera ne L'assassino minacciato è come sospesa: una donna nuda giace su un letto, l'assassino è ancora nella stanza, lo sguardo rivolto con apparente indifferenza verso un apparecchio musicale. L'assassino è vestito in modo elegante e i suoi attributi e il suo abbigliamento borghese contrastano con la brutalità della azione che ha appena commesso.

Dietro di lui tre uomini lo spiano da una finestra, in primo piano due figure identiche, quasi speculari, gli tendono un agguato.

Solo un istante è necessario, perché tutto ciò avvenga, perché l'azione interrompa d'improvviso la quiete. Magritte fissa l'attimo di quiete, ma ci lascia intuire ciò che a breve avverrà. Evoca la sospensione, l'attesa, il silenzio.

Lo straniamento molto caro ai surrealisti è qui ottenuto nel contrasto tra la violenza avvenuta, quella che sta per avvenire e l'immobilità della raffigurazione.

L'atteggiamento pensoso dell'assassino, mentre ascolta la musica, mostra tutta la sua umanità, è in fondo anche lui vittima di se stesso e di questo mondo, che ciecamente ci guida verso l'annientamento.

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