L'armata a cavallo (racconti)

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L'armata a cavallo
Titolo originale Конармия
Autore Isaak Babel'
1ª ed. originale 1926
Genere Raccolta di racconti
Lingua originale russo
Ambientazione Russia, Polonia, 1919-1920

L'armata a cavallo è un'opera letteraria dello scrittore russo Isaak Babel' apparsa nel 1926. Si configura come un resoconto autobiografico delle vicende occorse durante la guerra sovietico-polacca combattuta nel 1919-1920, cui l'autore partecipò come membro della Prima armata di cavalleria russa comandata da Semën Michajlovič Budënnyj.

L'opera[modifica | modifica sorgente]

Il libro si basa su annotazioni raccolte in un diario composto dall'autore durante la guerra, come corrispondente dell'Agenzia telegrafica russa (ROSTA) e dell'organo di stampa dell'armata, "Il cavalleggere rosso". L'elemento di maggiore interesse del libro è il suo realismo e allo stesso tempo la capacità di cogliere i valori e il significato più profondo della guerra e dei rapporti tra commilitoni. Degna di nota è la capacità da parte dell'autore, nonostante l'origine ebraica, di osservare, come membro di quella comunità ma da una posizione privilegiata, emancipata e non più succube, le speranze, i pensieri e le paure di costoro, il più delle volte spettatori o peggio vittime degli eventi storici. Attraverso tutto il libro si avverte una costante tensione tra il passato, il presente e il futuro. Il passato, rappresentato da rimembranze, flebili tracce e ricordi di persone fuori dal tempo, come sospese (una lettera in francese trovata in un palazzo nobiliare in rovina, datata 1820; le tombe dei rabbini morti da secoli; il sentimento religioso popolare). Il presente, duro, incombente e feroce, intollerabilmente disumanizzato dalla guerra, dalla fame, dalla malattia. Il futuro, colmo nonostante tutto di promesse e di aspettative, di speranze di emancipazione e di vita migliore. Preponderante è ovviamente il presente, che limita moltissimo il tempo della riflessione e costringe a cercare di soddisfare ad ogni costo bisogni primari: la fame, la sete, il desiderio di una donna. Nel contempo il giovane, inesperto, occhialuto Babel’, proveniente dalla civilizzata Odessa, uscito dalla casa dei genitori, piccoli borghesi ebrei, deve ogni giorno cercare di guadagnare la stima dei duri commilitoni, temprati fin dall'infanzia alle più dure prove. Isaak Babel' si trasforma così in Kirill Ljutov (Kirill il Crudele), riecheggiante altisonanti retaggi cosacchi. Ovviamente l'impatto sarà problematico, ma progressivamente Babel’ si guadagna la stima dei compagni, prima indifferenti o sprezzanti. Dopo tante dure prove, in realtà piccoli gesti quotidiani, solo apparentemente banali, Isaak rompe il muro che lo separava da loro acquistando l'amicizia e il rispetto di quegli uomini, in definitiva semplici e onesti. Nel settembre 1920 l'armata viene messa in riserva e la divisione di Babel' smobilitata a seguito di ripetuti atti di crudeltà e di banditismo.

Babel’ rientrato a Kiev dopo la smobilitazione dà il quaderno-diario in custodia ad un'amica, M. Ovruckaja. L'autore dimentica lo scritto, ritenendolo perduto. Scomparso Babel' nelle purghe staliniane il manoscritto passa ai coniugi Stach, che lo conservano fino al 1954, quando lo restituiscono alla vedova dello scrittore, Antonina Nikolaevna Pirozkova. Il diario verrà pubblicato integralmente nel 1990. I racconti erano già stati pubblicati presso le Edizioni di Stato in volume unico dal 1926, dopo essere apparsi su giornali e riviste tra il 1923 e il 1925.

I racconti[modifica | modifica sorgente]

  • Il guado dello Zbruc
  • La chiesa di Novograd
  • Lettera
  • Il capo della rimonta
  • Pan Apolek
  • Il sole d'Italia
  • L'ebreo Gedali
  • La mia prima vittima: un'oca
  • Il rabbino
  • Sulla strada di Brody
  • Teoria della tacanka
  • La morte di Dolgusov
  • Il combrig n. 2
  • Saska il Cristo
  • Biografia di Matvjej Rodionyc Pavlicenko
  • Il cimitero di Kozin
  • La vendetta di Priscepa
  • Storia d'un cavallo
  • Konkin, il ventriloquo
  • La città di Berestecko
  • Un po' di sale
  • Una veglia
  • Il cosacco Afon'ka Bida
  • La chiesa di San Valentino
  • Trunov il caposquadrone
  • I due Ivan
  • Seguito della storia d'un cavallo
  • La vedova
  • A Zamost'e
  • Un tradimento
  • Prima di Cesniki
  • Dopo la battaglia
  • La canzone
  • Il figlio del rabbino
  • Argamak

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

  • Traduttore: Renato Poggioli Isaak Babel', L’armata a cavallo, Einaudi Tascabili, Classici Moderni, Einaudi, 2003, pp. 136, Codice EAN:9788806166069.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Informazioni bibliografiche[modifica | modifica sorgente]

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