L'arma l'ora il movente

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L'arma l'ora il movente
Titolo originale L'arma l'ora il movente
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1972
Durata 100 min
Colore colore
Audio mono
Rapporto 2,35 : 1
Genere thriller
Regia Francesco Mazzei
Soggetto Marcello Aliprandi, Francesco Mazzei
Sceneggiatura Mario Bianchi, Francesco Mazzei, Vinicio Marinucci
Fotografia Giovanni Ciarlo
Montaggio Alberto Gallitti
Effetti speciali Cartlo Rambaldi
Musiche Francesco De Masi
Scenografia Antonio De Roia
Costumi Fiorenzo Senese
Trucco Claudia Giustini, Roberta Venturini
Interpreti e personaggi

L'arma l'ora il movente è un film thriller del 1972, diretto da Francesco Mazzei

Trama[modifica | modifica sorgente]

Don Giorgio, giovane prete di bell'aspetto, ha due amanti: Giulia, moglie di un ricco industriale e Orchidea maestra elementare e consorte di un ricco professionista. Egli vive la situazione in modo molto conflittuale. Da un lato si sente attratto dalle due donne ma, dall'altro, prevale un profondo senso di missione sacerdotale. Per questo motivo, il religioso, decide di troncare definitivamente il rapporto con le due amanti. Le due donne, fra l'altro, non sanno che il medesimo sta portando avanti due relazioni contemporaneamente e, entrambe, sono conviente di essere l'unica passione proibita del bel sacerdote. Di fronte al distacco Giulia reagisce con indifferenza mentre Orchidea, sinceramente innamorata di Don Giorgio, dimostra una incosolabile sofferenza. Poco dopo, una notte, il giovane prete viene assassinato in chiesa. All'omicidio assiste Ferruccio, piccolo trovatello ospitato nell'adiacente convento di suore. Il bambino spia, da un pertugio della sua adiacente stanza, il fatto di sangue. La stanza da letto di Ferruccio, infatti, confina proprio con la chiesa. Dopo il fatto, il commissario Franco Boito viene chiamato per investigare sull'omicidio del povero Don Giorgio. L'uomo conosce Orchidea e ne diviene l'amante. La donna non ha più alcun rapporto col marito e la coppia si malsopporta. Poco tempo dopo anche Giulia viene assassinata. Il commissario Boioto sospetta che l'omicida sia il marito di Orchidea ma, l'uomo, per la notte dell'omicidio di Giulia, ha un alibi di ferro. Solo più tardi, il commissario, si accorgerà che la notte dell'omicidio di Giulia entrava in vigore l'ora solare, creando un buco di tempo esattamente sufficiente per uccidere la donna. Il commissario Boito si dirige a casa del principale sospettato e qui lo trova suicida con un colpo di rivoltella. Il commissario convola a nozze con Orchiedea e la coppia decide di adottare il piccolo Ferruccio. Il rapporto fra Orchidea e Ferruccio, però, diviene sempre più teso. Solo a quel punto il commissario apprenderà che il bambino stava estorcendo, in maniera elementare e infantile, molti regali e piaceri alla neo mamma e, ciò, in cambio del suo silenzio: il bambino, infatti, era un importante testimone oculare... Aveva visto Orchidea uccidere Don Giorgio in chiesa. L'assassino è proprio Orchidea che, tra l'altro, aveva simulato il suicidio del marito una volta appreso che il commissario Boito sospettava di lui. Orchidea aveva ucciso in preda a dolorose pene d'amore

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