L'appartamento

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il film del 1996, vedi L'appartamento (film 1996).
L'appartamento
The apartment trailer 1.JPG
Jack Lemmon e Shirley MacLaine nella scena finale del film
Titolo originale The Apartment
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1960
Durata 125 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere romantico, commedia, drammatico
Regia Billy Wilder
Soggetto Billy Wilder, I. A. L. Diamond
Sceneggiatura Billy Wilder, I.A.L. Diamond
Produttore Billy Wilder
Casa di produzione The Mirisch Corporation
Fotografia Joseph LaShelle
Montaggio Daniel Mandell
Musiche Adolph Deutsch, John Reading
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

L'appartamento (The Apartment) è un film del 1960 diretto da Billy Wilder.

Considerato uno dei capolavori di Wilder[1], ha vinto 5 premi Oscar, 3 Golden Globe e 3 premi BAFTA, la Coppa Volpi per la miglior attrice (Shirley MacLaine) alla Mostra del cinema di Venezia del 1960

Trama[modifica | modifica wikitesto]

C.C. Baxter (Jack Lemmon)

Il contabile C.C. Baxter, detto Ciccibello (Buddy Boy nell'originale), impiegato in una grossa compagnia di assicurazioni americana, riesce ad accattivarsi le simpatie dei dirigenti della sua azienda prestando loro, per scappatelle extraconiugali, il piccolo appartamento ove vive (durante i brevi incontri amorosi dei temporanei "subaffittuari", Baxter va a spasso per la città).

Tutto procede felicemente finché Baxter non si innamora di Fran Kubelik, graziosa lift-girl, una delle signorine in uniforme che manovrano i grandi ascensori del palazzo aziendale. Presto però egli scopre che questa è l'amante del capo del personale, Jeff D. Sheldrake[2], il quale, dietro consiglio di un collega, si rivolge proprio a lui per ottenere anch'egli l'uso dell'appartamento alla bisogna amorosa.

La riluttanza di Baxter viene vinta grazie ad una promozione piuttosto cospicua (da anonimo contabile, il cui posto di lavoro è un'altrettanto anonima scrivania fra le tante allineate in più file nel salone dei contabili della società, ad assistente del capo del personale, con un ufficio tutto per lui). Ma qualcosa va storto e durante un incontro fra Jeff e Fran nell'appartamento di Baxter, quest'ultima apprende che l'amante non ha alcuna intenzione di lasciare la famiglia per sposarla, come le aveva promesso. Amareggiata ed umiliata, la povera Fran decide di suicidarsi proprio in quell'appartamento: buon per lei che Baxter giunga in tempo a salvarla[3]. Quando però l'impiegato comunica a Sheldrake l'accaduto, la telefonata viene intercettata da miss Olsen, segretaria ed ex-amante del dirigente, che - per vendetta e gelosia - informa di tutto la moglie di Sheldrake la quale, a sua volta, caccia di casa il marito.

L'uomo riprende a questo punto la relazione con Fran e chiede a Baxter la chiave dell'appartamento per trascorrervi la notte del 31 dicembre con la ragazza. Baxter però, presa coscienza dei propri sentimenti e della necessità di doversi finalmente comportare da "uomo", rifiuta e si licenzia, consegnando a Sheldrake, anziché la chiave del proprio appartamento, la chiave del bagno dei dirigenti. Fran apprende la notizia durante la cena di Capodanno e, resasi conto di quel che prova, pianta in asso Sheldrake e - in una memorabile scena nelle vie di New York - raggiunge correndo l'appartamento di Baxter dove i due si dichiarano il loro amore (celeberrima la battuta finale di Fran: Fa' le carte e poi ridimmelo, sebbene la battuta originale fosse "Shut up and deal", ovvero "stai zitto e fai carte").

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • L'Appartamento è stata l'ultima pellicola girata interamente in bianco e nero a vincere l'Oscar per il miglior film (fino al 2012, anno in cui il premio è stato vinto dal film The Artist); Schindler's List, vincitore nel 1994, pur essendo stato girato quasi completamente in bianco e nero, presenta peraltro alcune scene del tutto o parzialmente a colori.
  • Jack Lemmon ottenne la nomination ma non vinse la statuetta come miglior attore protagonista (che andò invece a Burt Lancaster per Il figlio di Giuda); tuttavia, quando Kevin Spacey vinse l'Oscar nel 2000 per American Beauty (1999), volle espressamente dedicare il premio alla straordinaria interpretazione di Lemmon nella parte di C.C. Baxter.
  • "Sheldrake", il cognome del capo del personale interpretato da Fred MacMurray, venne già usato da Wilder in Viale del tramonto (1950) per un altro personaggio "di potere", quello del produttore cinematografico interpretato da Fred Clark.
  • In una scena Jack Lemmon risponde ironicamente a Shirley MacLaine che è solito cenare con personaggi famosi, fra i quali cita Billy Wilder.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1994 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Morandini 2007
  2. ^ Fred MacMurray aveva recitato nel 1944 la parte di protagonista in un altro film del medesimo regista, che si svolgeva come questo interamente nel mondo delle assicurazioni: il celebre noir La fiamma del peccato (Double indemnity), a fianco di Edward G. Robinson e di una sensuale Barbara Stanwyck
  3. ^ Famosa la scena in cui Baxter scola gli spaghetti che ha preparato per Fran usando una racchetta da tennis
  4. ^ (EN) National Film Registry, National Film Preservation Board. URL consultato il 5 gennaio 2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema