L'anticristo (film)

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L'anticristo
L'anticristo (film).JPG
I protagonisti del film
Paese di produzione Italia
Anno 1974
Durata 112 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere orrore
Regia Alberto De Martino
Sceneggiatura Gianfranco Clerici, Alberto De Martino e Vincenzo Mannino
Produttore Edmondo Amati
Fotografia Aristide Massaccesi
Montaggio Vincenzo Tomassi
Effetti speciali Giovanni Corridori, Alberto De Martino
Musiche Ennio Morricone e Bruno Nicolai
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
« Allora prete, la benedici o no questa troia di tua nipote? »
(Carla Gravina nel film)

L'anticristo è un film del 1974, diretto dal regista Alberto De Martino.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La giovane e bella Ippolita Oderisi, nobile componente di una ricchissima famiglia romana è affetta da una paralisi alle gambe causata, forse, dal trauma della morte di sua madre, avvenuta a seguito di un incidente d'auto all'epoca in cui Ippolita era ancora bambina. In cerca di conforto, Ippolita si reca presso un santuario della madonna in Ciociaria, ove assiste alla liberazione di alcuni indemoniati da possessione diabolica, ma anche al suicidio di un uomo posseduto, che divincolatosi, si suicida gettandosi da una casa diroccata.

Una scena del film

A seguito di un colloquio con uno psicologo, il Dott. Marcello Sinibaldi, Ippolita accetta di ricorrere all'ipnosi, per poter scoprire le cause delle sue turbe psicomotorie originate, con ogni probabilità, da instabilità nervose. Durante le sedute il subconscio di Ippolita risulta oggetto di una antica possessione diabolica, ereditata da una sua antenata, torturata e condannata dall'Inquisizione, giustiziata sul rogo. Subito dopo le sedute ipnotiche, Ippolita comincia a dare segni di possessione diabolica. A poco giovano le cure psichiatriche e, pertanto, la giovane viene sottoposta ad esorcismo. Durante la pratica esorcistica Ippolita fugge raggiungendo le rovine del Colosseo. Qui, raggiunta dal padre e dal fratello, viene spinta di forza ai piedi di una croce. Satana viene sconfitto e la giovane Ippolita torna alla sua vita normale.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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