L'anno del terrore

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L'anno del terrore
Titolo originale Year of the Gun
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1991
Durata 111 min
Colore colore
Audio Dolby Stereo
Rapporto 1,85:1
Genere thriller, storico
Regia John Frankenheimer
Soggetto Michael Mewshaw (romanzo)
Sceneggiatura David Ambrose
Produttore Edward R. Pressman, Robert L. Rosen
Produttore esecutivo Eric Fellner
Casa di produzione J&M Entertainment
Fotografia Blasco Giurato
Montaggio Lee Percy (A.C.E.)
Musiche Bill Conti
Scenografia Aurelio Crugnola
Costumi Ray Summers
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

L'anno del terrore (Year of the Gun) è un film del 1991 diretto da John Frankenheimer, ed interpretato da Andrew McCarthy, Valeria Golino e Sharon Stone.

La pellicola è tratta dal romanzo del 1984 di Michael Mewshaw Year of the Gun, e come il libro, è incentrata sugli anni di piombo e sul caso Moro.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Roma, 1978. Mentre l'Italia sta vivendo il culmine degli anni di piombo, David Raybourne, un giovane giornalista statunitense, ritorna nella capitale. David vive nella penisola già da cinque anni; lavora per American News, un piccolo quotidiano italiano in lingua inglese, ed ha una relazione con Lia, una ricca ragazza romana. Il sogno di David, su cui è già al lavoro, è quello di scrivere un romanzo di successo, e decide di utilizzare come sfondo per la sua storia gli eventi del terrorismo italiano.

Uno dei suoi migliori amici a Roma è Italo Bianchi, un professore universitario vicino alle idee della sinistra; David lo ritiene una persona tranquilla e moderata, ma in realtà Italo non solo avalla le idee rivoluzionarie delle Brigate Rosse, ma è lui stesso il contatto di un misterioso brigatista, Giovanni. Durante un ricevimento a casa di Pierre Bernier, l'editore di American News, David ed Italo conoscono Alison King, una famosa fotoreporter nota per la sua intraprendenza. In seguito, attraverso alcuni suoi contatti negli Stati Uniti, la ragazza scopre il passato coinvolgimento (anche se superficiale) di David con alcuni terroristi americani, nonché il fatto che ha appena firmato un contratto per realizzare un romanzo. Alison si mette così in testa l'idea che David stia scrivendo un libro sulle Brigate Rosse, e che per farlo sia in contatto con alcuni dei loro membri: gli propone così di realizzare il libro insieme, con la sua storia e le sue fotografie, ma David rifiuta – anzi, nega decisamente che il suo romanzo tratti il tema del terrorismo, per paura che la cosa possa metterlo nei guai. Intanto, dopo uno scambio di vedute con Bernier, David inizia a pensare ad un possibile sequestro di Aldo Moro (fautore del compromesso storico) come intreccio per la trama del suo libro.

Nei giorni seguenti David ed Alison continuano ad incontrarsi (e a frequentarsi) in giro per Roma, ed una sera finiscono a letto insieme. Il mattino seguente Alison si risveglia da sola nell'appartamento di David, e ne approfitta per cercare la bozza del romanzo di David, che trova e legge: quando David torna, Alison si convince sempre di più della sua teoria, ma lui la caccia via continuando a negare. Nel frattempo Lia, che all'apparenza è una normale ragazza alle prese solo con i problemi creatile dal suo ex marito, si incontra in segreto a Venezia con alcuni misteriosi uomini. In seguito Alison accenna qualcosa del libro di David ad Italo (che ha preso a frequentarla, per conto delle Brigate Rosse, per accertarsi che non sia una spia della CIA), il quale ne fa poi subito menzione al suo referente Giovanni: questi, incuriosito, gli chiede di introdursi a casa di David per rubare la bozza e consegnargliela. Quando Giovanni legge la teoria del rapimento di Moro pensa ad un'incredibile fuga di notizie, poiché l'organizzazione sta segretamente pianificando proprio il sequestro dello statista democristiano.

La cosa mette in allarme i brigatisti, che uccidono Bernier e costringono Italo ad attirare l'amico giornalista in una trappola. David non sospetta nulla, e quando si presenta all'appuntamento Italo gli rivela chi è veramente e cosa ha in mente l'organizzazione, ma prima che David possa scappare un uomo lo preleva e lo porta da Giovanni: il giornalista nega di essere a conoscenza di qualcosa, e giura che la storia del sequestro è solo frutto della sua immaginazione; l'amico Italo cerca di difenderlo, rimanendo ucciso. David riesce a fuggire da Giovanni, e corre a cercare Alison, perché capisce che anche lei è in pericolo: braccati dai brigatisti, chiedono aiuto a Lia, l'unica persona di cui David crede di potersi fidare. In realtà anche la ragazza fa parte delle Brigate Rosse, e nonostrante i suoi sentimenti, li consegna all'organizzazione. David ed Alison vengono portati in una casa in campagna, in attesa del da farsi, proprio nelle ore in cui le Brigate Rosse mettono in atto e portano a termine il sequestro di Aldo Moro. Qui, la stessa Lia subisce una sorta di processo sommario da parte degli altri terroristi per via del suo comportamento nella vicenda.

Quando i dubbi su di lei sembrano fugati, Lia chiede a Giovanni di risparmiare la vita ai due americani, e l'uomo sembra acconsentire; ma dopo che David ed Alison vengono bendati e condotti in un luogo isolato, il loro destino sembra segnato: invece tutto questo è solo una messinscena per Lia, che viene giustiziata perché ritenuta una traditrice. Giovanni ordina poi ad Alison di fotografare il suo corpo, per testimoniare al mondo la sorte che le Brigate Rosse riservato ai loro traditori: a quella vista David, che ancora provava qualcosa per Lia, perde la testa e prova ad aggredire Giovanni, ma viene risparmiato; Alison infine lo trascina via, per riportarlo a casa negli Stati Uniti.

Qualche anno più tardi, David è ospite di un programma televisivo per presentare il suo romanzo Year of the Gun (già diventato un best seller) realizzato con le foto di Alison, la quale è invece in collegamento da Beirut, dove sta seguendo la guerra del Libano. Alla fine dell'intervista, prima di lasciare lo studio, lo sguardo di David si posa su uno dei monitor di servizio, dove vede Alison; nonostante la grande distanza tra loro, e nonostante non possano vedersi, i due si scambiano un malinconico e simbolico sguardo attraverso lo schermo, prima di andarsene e riprendere le loro vite.

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Incassi[modifica | modifica sorgente]

Il film ha incassato negli Stati Uniti 1 182 273 dollari, di cui 606 046 durante il primo weekend di programmazione.[1]

Critica[modifica | modifica sorgente]

Questo film è generalmente ritenuto come l'opera meno riuscita della carriera di John Frankenheimer. Janet Maslin del New York Times ha criticato il passaggio dal romanzo al grande schermo, scrivendo: «la trama, tratta da una sceneggiatura di David Ambrose basata a sua volta sul libro di Michael Mewshaw, si rivela essere vertiginosamente complicata. È eccessiva quando dà al giornalista americano un presunto potere grazie al suo romanzo (che lui paragona a Il giorno dello sciacallo con personaggi fittizi e reali). Infine è fin troppo sbandierato il fatto che il protagonista possa essere a conoscenza del complotto ai danni di Aldo Moro».[2]

Inesattezze storiche[modifica | modifica sorgente]

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Year of the Gun – Total Lifetime Grosses, boxofficemojo.com. URL consultato il 30 dicembre 2011.
  2. ^ (EN) Janet Maslin, A Journalist, His Novel And Trouble In 70's Rome in The New York Times, 1º novembre 1991. URL consultato il 30 dicembre 2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]