L'amante (film 1992)

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L'amante
Amante02.jpg
La ragazza (Jane March) e il cinese (Tony Leung Ka Fai) in una scena del film
Titolo originale L'amant
Lingua originale inglese
Paese di produzione Francia, Vietnam, Regno Unito
Anno 1992
Durata 115 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.85 : 1
Genere drammatico, sentimentale, erotico, sentimentale
Regia Jean-Jacques Annaud
Soggetto Marguerite Duras (romanzo)
Sceneggiatura Jean-Jacques Annaud, Gérard Brach
Produttore Claude Berri
Fotografia Robert Fraisse
Montaggio Noëlle Boisson
Musiche Gabriel Yared
Scenografia Hoang Thanh At, Olivier Radot
Costumi Yvonne Sassinot de Nesle
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi
« Lui era la, era lui sul sedile posteriore, quella forma appena visibile, abbattuta. Lei stava appoggiata al parapetto. Come sul traghetto, la prima volta, sapeva che la stava guardando. Anche lei lo guardava, non lo vedeva più ma continuava a guardare verso la forma dell'automobile nera. E poi alla fine non l'aveva più vista. Era sparito il porto e poi la terra. (p.118) »
(Marguerite Duras)
« Ma poi glielo aveva detto. Le aveva detto che era come prima, che l'amava ancora, che non avrebbe potuto mai smettere d'amarla, che l'avrebbe amata fino alla morte. (p.123) »
(Marguerite Duras)


L'amante (L'amant) è un film del 1992 diretto da Jean-Jacques Annaud, tratto dal romanzo omonimo e semi-autobiografico di Marguerite Duras.

Tratta di una relazione sessuale illecita tra una ragazza francese ed un facoltoso trentenne cinese. La vicenda si snoda intorno agli scenari stupendi della foce del fiume Mekong e le vie trafficate di Saigon, nell'Indocina francese degli anni trenta.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

I personaggi principali sono conosciuti solo come "la ragazza" e "il cinese". Tutto inizia a bordo di un traghetto, che attraversa il lento corso del Mekong, sul quale i due protagonisti si incontrano; la ragazza indossa un vecchio vestito di seta ed un cappello da uomo, ha le labbra dipinte di un rosso brillante e scarpe con i tacchi alti.

Huynh Thuy Le, Il reale amante cinese di Marguerite Duras

Lei è una francese di quindici anni, frequenta un istituto femminile a Saigon ed è di estrazione poverissima. La madre, infatti, ha sperperato tutto ciò che la famiglia possedeva per inseguire il sogno di costruire una diga che impedisse all'acqua del fiume di inondare i suoi terreni. A peggiorare questa già precaria situazione contribuiscono le sue gravi carenze nell'educazione dei tre figli (la ragazza ha infatti un fratello maggiore oppiomane e violento ed uno minore con gravi problemi mentali).

Il trentenne cinese è invece molto ricco ed è mantenuto da suo padre. È un uomo avvenente e che si può permettere un tenore di vita molto alto. Il primissimo loro incontro è del tutto casuale, lei torna in collegio dopo le vacanze estive, lui è appena stato in Europa; lo sguardo del giovane (ha l'aspetto di un playboy) si fissa immediatamente sulla ragazza e, dopo un inizio di conversazione imbarazzata, prende coraggio e le offre un passaggio: lei accetta, anche se a malapena scambiano due parole durante tutto il tragitto.

Il giorno seguente l'attende al di fuori del collegio, si dirigono poi in una camera presa in affitto nel quartiere cinese; nasce e si sviluppa così una relazione erotica: la ragazza (che ha 15 anni ma dice d'averne 17) viene iniziata all'amore fisico dall'uomo che ne ha 32, che in lei ritrova la figura di un'ennesima amante. Si rendono presto conto che un futuro insieme è impensabile e così, consapevoli del tempo limitato che hanno, s'immergono completamente in una passione assoluta: ogni giorno, dopo la scuola, la ragazza va nella stanza dell'uomo, del cinese che è diventato il suo amante.

Tutto però cambierà quando i parenti di lei verranno a sapere di questa storia e, dopo una violenta reazione perché la ragazza frequenta "un cinese", inizieranno a sfruttarla: i doni di lui diventeranno una fonte di lucro per la madre e il figlio maggiore. Da questo punto quello che era un rapporto erotico sincero diventerà corrotto dal denaro e finirà per essere irrimediabilmente compromesso dal matrimonio combinato di lui con una ricca donna cinese e dalla partenza di lei per la Francia.

Decenni più tardi, la ragazza è diventata oramai una scrittrice di notevole successo, squilla il telefono: si tratta del cinese, la informa che sta visitando la Francia in compagnia della moglie. Le assicura che non ha mai smesso d'amarla e che avrebbe continuato ad amarla per il resto dei suoi giorni.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • La ragazza: figlia di una famiglia coloniale povera, il padre è morto. Di carattere solitario, è un'eccellente studentessa e sogna di diventare scrittrice. Nel corso della storia avvia una relazione sessuale con il cinese anche se mostra disinteresse per lui. Solo alla fine del film comprende di amarlo e di averlo perso per sempre.
  • La madre: una nevrotica depressa, maestra di scuola per i bambini locali. Vuole bene ai suoi figli ma soprattutto e Pierre che non lo rimprovera mai per il suo cattivo carattere.
  • Pierre: Il fratello maggiore. Un poco di buono immischiato in affari poco puliti, idolatrato dalla madre. Cattivo con i suoi fratelli soprattutto con il più piccolo Paul.
  • Paul: Il fratello minore. L'unico della famiglia con cui la ragazza si trovi a proprio agio malgrado abbia dei gravi problemi mentali.
  • Il cinese: Figlio di un uomo d'affari che ha fatto fortuna nel settore immobiliare, recentemente tornato da Parigi dopo aver terminato gli studi. Oltre ad interessarsi alla ragazza se ne innamora perdutamente.
  • Il padre del cinese: Severo e ambizioso. Preferirebbe vedere morto il figlio piuttosto che sposata con una bianca.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nella versione originale del film la voce narrante iniziale è realizzata da Jeanne Moreau e, nella versione italiana del film, la voce iniziale della Moreau è doppiata dalla direttice del doppiaggio italiana Deddi Savagnone.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]