L'altro universo

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L'altro universo
Titolo originale Excession
Autore Iain M. Banks
1ª ed. originale 1996
Genere Romanzo
Sottogenere Fantascienza
Lingua originale inglese

L'altro universo (nell'originale inglese Excession) è un romanzo di fantascienza dello scrittore scozzese Iain Banks, pubblicato per la prima volta nel 1996.

È il quarto romanzo del Ciclo della Cultura, una space opera su larga scala, con una trama complessa che segue l'intreccio di eventi di cui sono protagonisti molti personaggi sparsi per grandi volumi di spazio.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il libro descrive la risposta della Cultura al verificarsi di un "Problema Fuori Contesto", l'Eccessione del titolo (essenzialmente un Big Dumb Object), è un corpo nero perfettamente sferico apparso misteriosamente e scomparso dopo una breve interazione con la Ghenga dei tempi interessanti, portando con sé molti individui. Dall'epilogo, in cui l'Eccessione parla in prima persona, essa appare un'entità senziente che agisce essenzialmente come la testa di ponte per la migrazione di esseri superiori tra gli universi e altri spazi vagamente definiti. L'universo della Cultura, descritto dall'Eccessione stessa come microambiente, è analogo ad un fiume attraversato dalla migrazione. L'Eccessione determina l'idoneità delle specie e delle società che incontra ad essere illuminate rispetto ad un'esistenza superiore sconosciuta oltre il nostro universo. A causa dei conflitti generatisi in seguito all'apparizione dell'Eccessione, essa non ritiene la Cultura adatta per l'illuminazione e si sposta per non arrecare ulteriore disturbo ai 'selvaggi', ragion per cui scompare verso la fine del libro.

Uno degli elementi principali della trama è la relazione tra la Cultura e la civiltà chiamata l'Oltraggio, una specie sadica che considera tutti gli altri esseri viventi (anche membri della propria specie) come oggetti da usare per il proprio divertimento. Le Unità Offensiva Rapida immagazzinate nell'asteroide Irrisorio durante il periodo di pace sono l'obiettivo di un doppio incrocio nella Cultura. Genar-Hofoen, un diplomatico della Cultura e la sua ex compagna agente del Contatto Dajeil; l'Elench zetetico, che si è separato dal resto della Cultura; la nave eccentrica GSV Sleeper Service; e l'inusuale GCU Area Grigia, giocano tutti un proprio ruolo.

La sublimazione, incontrata per la prima volta in Pensa a Fleba (i custodi Dra'Azon del mondo di Schar's sono una specie sublimata), ritorna anche in questo libro. Diverrà un tema importante in Volgi lo sguardo al vento.

I messaggi tra le navi, che ricordano le e-mail o gli SMS, sono usati come strumento stilistico.

Significato letterario e critica[modifica | modifica sorgente]

Il libro, più di qualunque altro romanzo del Ciclo della Cultura, si focalizza sulle Menti come protagoniste.

Quando interrogato in merito alle sue idee sulle possibilità della tecnologia nella letteratura, Bank disse del libro:

« You can't escape the fact that humanity is a technological species, homo technophile or whatever the Latin is. Technology is neither good or bad, it's up to the user. We can't escape what we are, which is a technological species. There's no way back. »
([1])

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]