L'albero della vita (film 1957)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
L'albero della vita
Titolo originale Raintree County
Paese di produzione USA
Anno 1957
Durata 188 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.55:1
Genere drammatico
Regia Edward Dmytryk
Soggetto Ross Lockridge Jr. (romanzo)
Sceneggiatura Millard Kaufman
Produttore David Lewis, Millard Kaufman (produttore associato)
Fotografia Robert Surtees
Montaggio John D. Dunning
Effetti speciali Warren Newcombe
Musiche Johnny Green
Scenografia William A. Horning e Urie McCleary (art directors), Edwin B. Willis e Hugh Hunt (set decorations)
Costumi Walter Plunkett
Trucco William Tuttle
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

L'albero della vita (Raintree County) è un film del 1957, diretto da Edward Dmytryk, tratto dall'omonimo romanzo di Ross Lockridge Jr..

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La storia è ambientata nel 1862, in Louisiana. John, fidanzato con Nell, conosce durante una festa una ragazza di nome Susan di cui si innamora perdutamente. Il fidanzamento viene rotto e i due innamorati decidono di sposarsi subito. Scoppia la guerra di secessione e John è costretto a partire per il fronte; nel frattempo Susan dà alla luce un bimbo, Jim, ma il suo stato mentale è turbato da continue crisi depressive che ne compromettono l'equilibrio. Di ritorno dalla guerra John trova la moglie in condizioni drammatiche: durante una crisi di nervi, Susan abbandona casa e famiglia e fugge lontano alla ricerca dell'Albero della vita e muore nella palude. Il piccolo Jim, che l'ha inseguita invano, viene ritrovato dal padre e da Nell la mattina seguente. John e il suo bambino vivranno accanto a Nell, che non ha mai cessato di amarlo.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Montgomery Clift, nel corso della lavorazione di questa pellicola, rimase vittima di un bruttissimo incidente stradale in cui riportò gravi ferite al volto, tra cui la frattura della mandibola, che mutarono la bellezza e l'espressività dei suoi lineamenti[1].

Il film fu girato nel formato panoramico chiamato MGM Camera 65, usato anche nel film Ben Hur del 1959.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il film ottenne quattro candidature ai Premi Oscar, per miglior attrice (Elizabeth Taylor), miglior scenografia, migliori costumi e miglior colonna sonora. La Taylor, alla sua prima nomination, fu poi nuovamente candidata anche nelle tre edizioni successive, vincendo il suo primo Oscar nel 1961 con Venere in visone.

Per questa sua interpretazione la Taylor vinse il Golden Laurel per la miglior interpretazione drammatica.

Il film fu candidato al Golden Globe per il miglior attore non protagonista con Nigel Patrick.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Montgomery Clift - Biografy (Final Years), biography.com. URL consultato il 29 settembre 2014.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema