L'alba della distruzione

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L'alba della distruzione
fumetto
Disegni di Leinil Francis Yu
Disegni di Leinil Francis Yu
Titolo orig. Eve of Destruction
Lingua orig. inglese
Paese Stati Uniti
Testi Scott Lobdell
Disegni
Editore Marvel Comics
1ª edizione aprile – giugno 2001
Collanaed. * Uncanny X-Men nn. 392 - 393
  • X-Men - II serie nn. 111 - 113
Periodicità mensile
Albi 4 (completa)
Formato 17 × 26 cm
Pagine 24
Editore it. Panini Comics - Marvel Italia
1ª edizione it. dicembre 2001 – febbraio 2002
Collanaed. it. Gli Incredibili X-Men nn. 138 - 140
Albi it. 3 (completa)
Formato it. 17 × 26 cm
Rilegatura it. spillato/brossurato
Pagine it. 24

L'alba della distruzione (Eve of Destruction) è un crossover che intreccia le testate X-Men: Legacy e Uncanny X-Men segnando il ritorno alle testate mutanti dello sceneggiatore Scott Lobdell, coadiuvato da Leinil Francis Yu, Salvador Larroca e Tom Raney ai disegni, con l'incarico di colmare il gap tra la precedente gestione e quella dei prossimi sceneggiatori Grant Morrison e Joe Casey. Pubblicato dalla Marvel Comics dall'aprile al giugno 2001, la storia si focalizza sull'imminente guerra che Magneto intende muovere contro il genere umano e sui piani degli X-Men per fermarlo.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Curato il virus Legacy grazie al sacrificio di Colosso, Magneto si convince dell'incapacità di Xavier e dal suo sogno di garantire la pace e mantenere in vita la razza mutante e decide di rapire il vecchio amico crocifiggendolo in Magda Square, piazza principale di Genosha isola-nazione sotto il suo controllo, per mostrarlo come simbolo del fallimento della coesistenza pacifica. Inizia quindi una campagna di reclutamento prima fra i cittadini mutati dell'isola e poi fra i mutanti con lo scopo di scatenare l'esercito contro le nazioni che non riconosceranno la sua autorità. All'altro capo del mondo gli X-Men si ritrovano con solo pochi membri a disposizione poiché Tempesta, Bestia, Rogue, Psylocke, Sage, Alfiere e Thunderbird III hanno lasciato gli Stati Uniti alla ricerca dei Diari di Destiny, Cable e Shadowcat si sono ritirati ed Angelo ha preso un periodo di riposo; tocca quindi a Ciclope e Wolverine introdursi in segreto a Genosha per aiutare Polaris ad evacuare gli umani rimasti indietro mentre Jean Grey recluta una nuova squadra di mutanti da mettere in prima linea: Omerta e Spettro, rispettivamente un ex-marines di Brooklyn ed un adolescente di Boston, Northstar ex-membro di Alpha Flight, Frenzy accolita di Magneto e ambasciatrice di Genosha presso l'ONU e Pira Ardente, sorella di Sole Ardente a cui Jean aveva chiesto aiuto. Mentre il gruppo si prepara a partire l'arrivo di Dazzler coglie tutti di sorpresa poiché la si credeva nel Mojoverso assieme al marito Longshot ad accudire gli X-Babies. In volo, Jean connette tutti alla mente dell'ultima arrivata scoprendo che Mojo ha cercato di dare vita ad un programma intitolato "L'Era di Apocalisse" utilizzando baby-versioni di Apocalisse, Bestia Nera, Olocausto e Sugar Man che finiscono per rivoltarsi contro di lui uccidendo apparentemente Longshot e costringendo Dazzler alla fuga. A Genosha intanto, Amelia Voght, vecchia amica e amore di Xavier nonché accolita di Magneto, teme per le sorti del paese se la politica del suo signore dovesse tradursi in una guerra mondiale contro gli umani e comincia a porsi domande sulla sua fedeltà alla causa. Il gruppo di X-Men viene sorpreso in volo e il jet smembrato facendo precipitare tutti al centro di Magda Square dove Magneto rivela di aver guidato la loro caduta con i suoi poteri e li sfida personalmente a battersi, secondo Frenzy troppo egocentro per nascondersi dietro il suo esercito, mettendoli fuori gioco a uno a uno ed uccidendo Dazzler fino a che l'arrivo di Wolverine e Ciclope ribalta la situazione svelando anche il piano di Jean: Dazzler approfittando del momento in cui Magneto le ha rivolto contro i suoi poteri per ucciderla ha preso il posto di Xavier sulla croce schermandosi con un ologramma mentre Amelia soccorreva il vecchio amico e Jean e gli altri creavano confusione. Ormai conscio di aver perduto il proprio vantaggio senza l'elmetto a schermarlo dai poteri di Xavier, Magneto fa in tempo a proclamare che la sua sconfitta non è la fine del conflitto fra umani e mutanti prima di venire infilzato dagli artigli di Wolverine. Reggendo il corpo sanguinante dell'amico, Xavier chiede ai genoshani di riporre l'ascia di guerra e vivere secondo morale. Ritornati a casa, le reclute rifiutano di restare mentre Dazzler declina l'offerta di aiuto per il Mojoverso; rimasti soli, Jean, Ciclope e Xavier accettano la proposta di Wolverine di bersi un drink per celebrare la vittoria.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

La breve gestione di Lobdell è dovuta alla nomina di Joe Quesada ad Editor-In-Chief della Marvel ed al suo desiderio di affidare le testate X-Men e Uncanny X-Men rispettivamente a Grant Morrison e Joe Casey il prima possibile. Ciò ha anche comportato la modifica delle trame ideate da Lobdell che non potendosi evolvere come pianificate sono state abbandonate a metà: è il caso delle baby-versioni di Apocalisse, Bestia Nera, Olocausto e Sugar Man, della morte di Longshot e del caos nel Mojoverso poi ignorate dai successivi sceneggiatori; la cancellazione dell'albo Giant Sized X-Men n. 3 che avrebbe dovuto mostrare più in dettaglio il reclutamento dei nuovi X-Men attuato da Jean Grey ed approfondito la storia di Dazzler prima del suo ritorno; Lobdell avrebbe anche voluto approfondire le motivazioni che hanno indotto Amelia Voght a tradire la causa di Magneto liberando Xavier, invece ne ha solo accennato lasciando che tutto si risolvesse off-panel.

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