L'Uomo dei topi

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Parte del manoscritto sull'Uomo dei topi

L'Uomo dei topi era il soprannome dato da Sigmund Freud ad un paziente il cui caso clinico è stato pubblicato come Bemerkungen über einen Fall von Zwangsneurose ("Note su un caso di nevrosi ossessiva") (1909).
Il soprannome deriva dal fatto che il paziente aveva sviluppato una serie di fantasie ossessive in cui, nelle parole di Freud, i "topi avevano acquisito una serie di significati simbolici ai quali... continuamente ne venivano aggiunti di nuovi"[1].

L'Uomo dei topi è uno dei tanti pseudonimi che utilizzava Freud per proteggere l'anonimato dei propri pazienti (come quelli di "Anna O.", "Hans", "Dora", "l'Uomo dei lupi", ecc.). Nel 1986 la psicoanalista canadese Patrick Mahoney, ha rivelato che "l'Uomo dei topi" fosse in realtà un brillante avvocato di nome Ernst Lanzer[2] (1878-1914), molte altre fonti sostengono che il nome dell'uomo fosse Paul Lorenz[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sigmund Freud, Case Histories II (PFL 9) p. 93
  2. ^ Frederick J. Wertz, Freud's case of the Rat Man revisited: an existential-phenomenological and socio-historical analysis. in Journal of Phenomenological Psychology, 22 marzo 2003.
  3. ^ Robert S. Steele, Freud and Jung. Conflicts of Interpretation, Law Book Co of Australasia, 1982, ISBN 0-7100-9067-6.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]