L'Impero colpisce ancora (romanzo)

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L'Impero colpisce ancora
Titolo originale The Empire Strikes Back
Autore Donald F. Glut
1ª ed. originale 1980
1ª ed. italiana 1980
Genere romanzo
Sottogenere fantascienza
Lingua originale inglese
Ambientazione Spazio, Hoth, Base Echo, Dagobah, Bespin, Cloud City
Personaggi Luke Skywalker, Han Solo, Leia Organa, Darth Vader, Chewbacca, Lando Calrissian, Yoda, Boba Fett, R2-D2, C-3PO, Firmus Piett
Serie Guerre stellari
Preceduto da Star Wars Episodio IV: Una Nuova Speranza
Seguito da Star Wars Episodio VI: Il ritorno dello Jedi

L'Impero colpisce ancora (titolo originale The Empire Strikes Back) è un romanzo di fantascienza del 1980 scritto da Donald F. Glut come trasposizione letteraria del film omonimo dello stesso anno, scritto da George Lucas sulla sceneggiatura di Leigh Brackett e Lawrence Kasdan e diretto da Irvin Kershner. Il romanzo è stato edito in italiano per la prima volta da Mondadori nello stesso anno.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Sono trascorsi due anni dalla battaglia di Yavin IV e le forze dell'Alleanza Ribelle si sono rifugiate nella Base Echo sul pianeta ghiacciato Hoth per sfuggire alla persecuzione da parte delle armate imperiali. Per scovare i ribelli, Darth Vader ha inviato ai più remoti confini dello spazio dei droidi-sonda, servendosi anche di cacciatori di taglie, tra cui Boba Fett, Bossk, IG-88, 4-LOM e Zuckuss, desiderosi soprattutto di catturare Han Solo, sul quale il potente Jabba the Hutt ha posto una sostanziosa taglia.

Durante una ricognizione Luke viene attaccato da un wampa, un pericoloso animale delle nevi, riesce a fuggire ma sorpreso dal freddo sviene, non prima di vedere lo spirito del suo defunto maestro Obi-Wan Kenobi che gli dice di andare sul pianeta Dagobah per farsi addestrare dal vecchio leader dell'Ordine Jedi Yoda. Luke viene salvato da Han nel mezzo di una tempesta di neve e poco dopo la base ribelle viene attaccata da Darth Vader, che ha ricevuto delle informazioni da un droide-sonda. Assaliti in forze, i ribelli tentano di opporre resistenza e riescono a distruggere alcuni veicoli AT-AT imperiali ma, di fronte alla potenza del loro attacco, sono costretti a lasciare il pianeta a bordo delle loro astronavi, con l'obiettivo di riunirsi nei pressi dell'asteroide Polis Massa. Essendo impegnati a coordinare la fuga, Leia Organa e il droide C-3PO non riescono a salire su alcun trasporto e scappano con Han e Chewbacca a bordo del Millennium Falcon.

Incalzati dalle forze imperiali, Han e compagni sono costretti alla fuga dalla flotta nemica, mentre Luke ed R2-D2, anziché recarsi al punto d'incontro, fanno rotta a bordo di un X-Wing verso Dagobah, pianeta sul quale Luke viene istruito dall'anziano Yoda, inizialmente riluttante sul fatto di istruirlo perché troppo vecchio e avventato, ma alla fine viene convinto da Obi-Wan.

Intanto, Leia e Han sono braccati da una flotta di Star Destroyer e il Super Star Destroyer Executor comandato dall'ammiraglio Piett che ha rimpiazzato l'ammiraglio Ozzel reo di essere uscito dall'iperspazio troppo vicino alla base ribelle e avere permesso l'evacuazione, con a bordo il malvagio Signore dei Sith, sul quale ha un dialogo con l'ologramma del suo maestro, il famigerato Imperatore Palpatine, a proposito di Luke per cercare di corromperlo al Forza_(Guerre_stellari)#Lato_OscuroLato Oscuro. Dopo qualche scontro con la flotta nemica e aver perso l'uso dell'iperguida, Han e Leia, si dirigono verso Cloud City, la capitale volante del pianeta Bespin, grosso centro industriale amministrato da Lando Calrissian, amico di vecchia data di Han, per effettuare le riparazioni del caso. Essi però ignorano di essere seguiti dal cacciatore di taglie Boba Fett e subito dopo il loro arrivo, Lando li consegna a Vader che ha deciso di utilizzarli come esca per tendere una trappola a Luke. Lando cerca di spiegare a Han e Leia di essere stato costretto a tradirli per evitare che l'Impero occupasse la sua città.

Quando lo catturerà, Vader ha intenzione di tenere Luke in ibernazione nella carbonite e sceglie Han per fare una prova che il processo funzioni e non crei danni permanenti. Solo viene così ibernato in una lastra di carbonite, non prima di sapere che la principessa è innamorata di lui, e Vader lo affida a Boba Fett, che vuole portarlo da Jabba the Hutt per riscuoterne la taglia a bordo del suo Slave I. Intanto, Lando aiuta Leia e gli altri a scappare con il Falcon. Nel frattempo Luke arriva a Cloud City e cade nella trappola tesagli da Vader e dai suoi assaltatori. Luke e il signore oscuro ingaggiano un duello con le spade laser, che li porta sul condotto d'aria centrale della Città delle Nuvole. Vader ha il sopravvento e con un colpo di spada taglia di netto la mano destra di Luke, disarmandolo e mettendolo alle corde. Il Sith allora tenta Luke, offrendogli di governare la galassia insieme a lui e rivelandogli di essere suo padre. Inorridito e incredulo, Luke si lancia giù nel condotto d'aria fino a raggiungere un sistema di tubi che lo espelle all'esterno, fortunatamente, sotto la pancia della Città delle Nuvole ci sono delle antenne e Luke riesce ad aggrapparsi a una di queste. Lancia un disperato appello telepatico che viene sentito da Leia, la quale fa tornare indietro il Millennium Falcon a raccoglierlo.

Il Falcon riesce a fuggire e Luke sale a bordo di una fregata medica ribelle dove gli viene impiantata una mano artificiale. Mentre Luke, Leia, R2-D2 e C-3PO guardano fuori dal centro medico verso la galassia, Lando e Chewbacca partono alla volta del pianeta Tatooine per trovare il palazzo di Jabba the Hutt dove viene tenuto Han.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Oltre all'edizione del 1980, nel 1997 il romanzo fu riedito in concomitanza con la riprogrammazione nei cinema di una versione rimasterizzata del film. Tale edizione è stata pubblicata dalla Sperling & Kupfer. Nella riedizione del 2005, sempre della Sperling & Kupfer, il titolo è preceduto da Star Wars per celebrare l'imminente episodio conclusivo della saga al cinema (Star Wars Episodio III - La vendetta dei Sith).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]