L'Arlésienne (musiche di scena)

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L'Arlesiana
Titolo originale L'Arlésienne
Lingua originale francese
Genere musiche di scena, suite
Musica Georges Bizet
Libretto Alphonse Daudet
Fonti letterarie L'Arlésienne di Alphonse Daudet (racconto)
Atti tre
Epoca di composizione 1872
Prima rappr. 1 ottobre 1872
Teatro Théâtre du Vaudeville, Parigi

L'Arlésienne (l'Arlesiana) è una composizione di Georges Bizet destinata ad essere eseguita come musiche di scena dell'opera teatrale omonima di Alphonse Daudet (1869).

Bizet compose le musiche di scena per L'Arlesienne di Alphonse Daudet nell'estate del 1872. Quando fu rappresentato al Teatro Vaudeville di Parigi, il primo ottobre successivo, il dramma fu nettamente disapprovato e la musica fu quasi del tutto ignorata. Tuttavia Bizet si adoperò per riutilizzare quattro pezzi, strumentandoli per grande orchestra e arricchendoli di nuovi ed interessanti dettagli: era quindi questa la Prima Suite de L'Arlesienne. Per quanto riguarda la Seconda Suite, essa fu realizzata nel 1879, dopo la morte di Bizet, dal suo amico Ernest Guiraud, che adottò metodi compositivi simili a quelli usati dal musicista scomparso. L'Arlesienne, nonostante il suo insuccesso iniziale sulle scene, è annoverata ormai da tempo tra le vette più alte del genere delle musiche di scena.

Si tratta indubbiamente di un lavoro originale che sfrutta l'ambientazione esotica, in quanto il dramma si svolge nella suggestiva regione francese della Provenza.Bizet seppe sfruttare l'elemento coloristico brillantemente, tramite l'impiego di antiche melodie che furono comunque trasformate e completamente assimilate nel nuovo contesto musicale. In questa musica scritta per il dramma di Daudet, vi si trova la vigorosa rappresentazione della gelosia, della passione e della disperazione. Il personaggio centrale del dramma è Fédéri, giovanotto sensibile diviso tra due donne: la prima, Vivette, sua promessa sposa, è una ragazza dolce e devota, mentre la femme fatale, l'Arlesiana appunto, è seducente ed affascinante. Fédéri ama l'Arlesiana con una passione che non può controllare e quando ella lo abbandona per un altro uomo, il conflitto amoroso lo logora irreparabilmente.

Organico[modifica | modifica wikitesto]

L'organico orchestrale delle musiche di scena è costituito da: 2 flauti, oboe (con obbligo di corno inglese), clarinetto, 2 fagotti, 1 sassofono contralto, 2 corni, tamburello basco, timpani, 7 violini, 1 viola, 5 violoncelli, 2 contrabbassi, pianoforte, armonium (per accompagnare i cori dietro le quinte).

L'organico orchestrale delle suite è costituito da: 2 flauti, 2 oboi, 2 fagotti, 2 clarinetti, 1 sassofono contralto, 4 trombe, 3 tromboni, 4 corni, tamburo, tamburello basco, timpani, arpa e archi.

Suite n. 1[modifica | modifica wikitesto]

Tema dell'oboe nell'Arlésienne

Si compone di quattro movimenti. Il primo movimento è costruito su un antico tema popolare provenzale («Marcho dei Rei», «La marcia dei re», una canzone natalizia ricordata anche come «Antica marcia di Turenne»), usato nel corso dei secoli fra gli altri anche da Jean Baptiste Lully. Tale tema ricorrerà anche nella Farandole (l'ultimo tempo della seconda suite). L'ultimo movimento di questa suite, invece, è chiamato Carillon, poiché imita il suono delle campane di una chiesa, attraverso una cellula ritmica iniziale, affidata ai corni.

Movimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • I. Allegro deciso; (preludio)
  • II. Minuetto, Allegro giocoso (Il finale di questo movimento è leggermente più esteso che nella versione di scena.)
  • III. Adagietto
  • IV. Carillon - Allegro moderato

Suite n. 2[modifica | modifica wikitesto]

La Farandole è strutturata sull'alternanza fra la Marche des rois" e la canzone «Danse du cheval fou» (temi popolari). L'Intermezzo invece contiene un solo di sassofono contralto in una delle sue prime apparizioni orchestrali; questo stesso intermezzo verrà poi trasformato in Agnus Dei con la trasposizione del solo del saxofono ad un registro di voce tenorile. Il saxofono compare anche nel minuetto (mutuato da una precedente opera di Bizet del 1866, La jolie fille de Perth), dove sostituisce l'originale voce di contralto. Come la prima suite, anche questa è suddivisa in quattro movimenti.

Movimenti[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giorgio Corapi, Invito all'ascolto di Bizet, Mursia, Milano 1992, pp. 116-118.
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