L'Arlésienne (musiche di scena)

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L'Arlesiana
Titolo originale L'Arlésienne
Lingua originale francese
Genere musiche di scena, suite
Musica Georges Bizet
Libretto Alphonse Daudet
Fonti letterarie L'Arlésienne di Alphonse Daudet (racconto)
Atti tre
Epoca di composizione 1872
Prima rappr. 1 ottobre 1872
Teatro Théâtre du Vaudeville, Parigi

L'Arlésienne è una composizione di Georges Bizet destinata ad essere eseguita come musiche di scena dell'opera teatrale omonima di Alphonse Daudet (1869).

È più conosciuta in forma di due suite di quattro pezzi ciascuna, compilate o riorchestrate la prima dallo stesso Bizet (1872) e la seconda (1879) (un anno dopo la morte del compositore) da Ernest Guiraud.

Indice

Organico [modifica]

L'organico orchestrale delle musiche di scena è costituito da: 2 flauti, oboe (con obbligo di corno inglese), clarinetto, 2 fagotti, 1 sassofono contralto, 2 corni, tamburello basco, timpani, 7 violini, 1 viola, 5 violoncelli, 2 contrabbassi, pianoforte, armonium (per accompagnare i cori dietro le quinte).

L'organico orchestrale delle suite è costituito da: 2 oboi, 2 flauti, 2 fagotti, 2 clarinetti, 1 sassofono contralto, 4 trombe, 3 tromboni, 4 corni, tamburo, tamburello basco, timpani, arpa e archi.

Suite n. 1 [modifica]

Tema dell'oboe nell'Arlésienne

Si compone di quattro movimenti. Il primo movimento è costruito su un antico tema popolare provenzale («Marcho dei Rei», «La marcia dei re», una canzone natalizia ricordata anche come «Antica marcia di Turenne»), usato nel corso dei secoli fra gli altri anche da Jean Baptiste Lully. Tale tema ricorrerà anche nella Farandole (l'ultimo tempo della seconda suite). L'ultimo movimento di questa suite, invece, è chiamato Carillon, poiché imita il suono delle campane di una chiesa, attraverso una cellula ritmica iniziale, affidata ai corni.

Movimenti [modifica]

  • I. Allegro deciso; (preludio)
  • II. Minuetto, Allegro giocoso (Il finale di questo movimento è leggermente più esteso che nella versione di scena.)
  • III. Adagietto
  • IV. Carillon - Allegro moderato

Suite n. 2 [modifica]

La Farandole è strutturata sull'alternanza fra la Marche des rois" e la canzone «Danse du cheval fou» (temi popolari). L'Intermezzo invece contiene un solo di sassofono contralto in una delle sue prime apparizioni orchestrali; questo stesso intermezzo verrà poi trasformato in Agnus Dei con la trasposizione del solo del saxofono ad un registro di voce tenorile. Il saxofono compare anche nel minuetto (mutuato da una precedente opera di Bizet del 1866, La jolie fille de Perth), dove sostituisce l'originale voce di contralto. Come la prima suite, anche questa è suddivisa in quattro movimenti.

Movimenti [modifica]

Bibliografia [modifica]

  • Giorgio Corapi, Invito all'ascolto di Bizet, Mursia, Milano 1992, pp. 116-118.
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