Léonide Moguy

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Léonide Moguy, nome d'arte di Leonide Moguilevsky (San Pietroburgo, 14 luglio 1900Parigi, 24 aprile 1976), è stato un regista e sceneggiatore francese di origine russa.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nasce a San Pietroburgo da una famiglia di origine francese, si laurea in Legge e Economia Politica nonché in Psicologia Sperimentale e Psicanalitica. Esordisce come critico cinematografico, entra nel Consiglio della WUFKU (Cinema Ukraino), dal 1923 organizza a Mosca un laboratorio Sperimentale del Cinema basato sui principi psicologici di Binet e Washburne. Diventa assistente di Joseph Ermolieff, e di Dmitri Charjtonoff.

A Kiev dirige i servizi di attualità di film documentari e scientifici, partecipa alla creazione della prima cinemateca russa. Realizza un certo numero di documentari, tra cui La vita di Tolstoij e di Lenin.

Nel 1927 prende la direzione del Laboratorio Sperimentale della ARK per il quale i più grandi registi dell'epoca lavoravano.

Nel 1928 raggiunge la sua famiglia in Francia a Parigi. Lavora all'adattamento di film sovietici per la Francia.

Nel 1929 viene assunto dalla Paramount e diventa uno dei migliori montatori del cinema, e sarà chiamato "il chirurgo del cinema francese".[senza fonte]

Nel 1932 diventa capo montatore ai Studio Pathé Nathan à Joinville le Pont, lavora sui film come Ademai Aviateur, Itto, La merveilleuse journée ,Le Scandale, Charlemagne

Nel 1934 dopo esser stato supervisore e collaboratore artistico, diventa regista grazie all'aiuto dei produttori André Daven e Ayres d'Agyar.

Inizia così la sua carriera registica:

  • 1935 Baccara
  • 1936 Le mioche
  • 1936 Prisons sans barreaux
  • 1937 Conflit
  • 1938 Je t'attendrai
  • 1939 L'empreinte de dieu

Nel 1940 raggiunge la Francia Combattente, il 13 giugno porta dei documenti per il Ministero dell'Informazione à Orleans, ricercato dalla Gestapo, parte per gli Stati Uniti dove diventa il Presidente dell'associazione delle famiglie dei resistenti e dei deportati.

Nel 1942 realizza PARIS AFTER DARK primo film sulla propaganda francese e la resistenza, avrà le congratulazioni del Général de Gaulle e di tutti i comitati per la liberazione.

Inizia a lavorare a Hollywood, suoi i film:

  • 1942 Paris after dark
  • 1943 Action in Arabia
  • 1946 Tragique rendez-vous o Wistle stop
  • 1947 Bethsabee

Alla fine della guerra, nel 1948, decide di rientrare a Parigi.

Nel 1949 giunge a Cinecittà, dove avrà la possibilità di realizzare alcune pellicole tra cui Domani è troppo tardi, con una giovanissima Anna Maria Pierangeli.

Nel 1951 gira Domani è un altro giorno e Cento piccole mamme.

Nel 1953 torna in Francia.

Nel 1976 realizza un film per l'ONU sulla salvezza della terra , contro gli armamenti atomici e le bombe intelligenti.

Muore a Parigi nel 1976.

I suoi film sono degli strumenti sociali. Per lui il cinema deve aiutare gli uomini ad amare la vita e comprenderne il senso elevato. Scrittore, regista, produttore, in Italia lo chiamano "Il regista della bontà" e "Missionario del cinema".

E uno dei precursori della co-produzione Franco Italiana e degli accordi tra Francia Cina Francia Russia, ed insieme a Marc Spiegel rende possibile un accordo sempre in campo cinematografico tra gli Stati Uniti e la Cina. Rifà il montaggio del film di Serghei Bondarchuck "GUERRA E PACE" per la distribuzione del film in Europa.

La sua straordinaria attività lo porta a ricevere oltre 23 premi internazionali. Diventa Cavaliere del Lavoro, Chevalier de la Legion d'Honneur, Presidente des auteurs realisateurs du cinema francais, Conseiller general du comité pour la diffusion des arts et des lettres, Vice Président de l'union mondialiste, membre du conseil d'administration du registre international des citoyens du monde.

Moguy farà parte delle 180 personalità che lanciano nel 1961 un grido d'allarme all'umanità "To all the nations in the world" contro la corsa agli armamenti nucleari e per un Federal world governement.

Impressionato dai suoi incontri con Albert Einstein e Robert Oppenheimer realizza il primo film mondialista "Les hommes veulent vivre" per la scienza al servizio dell'uomo e non per la sua distruzione. Sarà l'unico film francese all'epoca ad essere comprato dal Governo Cinese.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 75854957

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