László Rajk

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László Rajk (Székelyvárhely, 8 marzo 1909Budapest, 15 ottobre 1949) è stato un politico ungherese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Entrato giovanissimo nel Partito Comunista Ungherese, durante la guerra civile di Spagna partì volontario per arruolarsi nelle brigate internazionali. Rientrato in Ungheria, fece parte dei movimenti di resistenza contro il regime di Miklós Horthy; fu arrestato e tenuto incarcerato prima in Ungheria e poi in Germania dal 1941 al 1945.

Tra il 1946 ed il 1948 Rajk fu ministro degli interni del Governo comunista ungherese e durante questo periodo si distinse particolarmente come uno dei più brutali carnefici al servizio dello stalinismo, di cui successivamente fu vittima. Arrestato il 16 giugno 1949, nell'ottobre del 1949 fu condannato a morte per alto tradimento, insieme ad altri esponenti comunisti, ed impiccato. Secondo l'accusa, Rajk avrebbe complottato con il Vaticano, con Tito e con gli Stati Uniti per rovesciare il governo comunista ungherese.

Sette anni più tardi, l'allora segretario del Partito Comunista ungherese Mátyás Rákosi annunciò che il processo Rajk, come altri, era basato su accuse false riabilitandolo. Da stigmatizzare che alcuni anni più tardi János Kádár, nuovo premier ungherese, rivelò che anche Rákosi si era reso responsabile di processi politici condotti contro membri attivi del movimento operaio basati su false accuse, allo scopo di conquistare e conservare la direzione del partito.

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