László Németh

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László Németh (Nagybánya, 18 aprile 1901Budapest, 3 marzo 1975) è stato uno scrittore ungherese.

Iniziò la sua attività aderendo al gruppo letterario della rivista Nyugat (Occidente). Nel 1932, forte di questa esperienza, fondò la rivista Il testimone, che redasse e scrisse da solo fino al 1935, diventando punto di riferimento per i letterati populisti dell'epoca. Aderì appassionatamente al socialismo qualitativo che si rifaceva alle idee contemporanee dei filosofi irrazionalisti come Spengler.

Produsse tutta una serie di saggi di vario argomento, da letterari a storici, politici e culturali, come In minoranza, del 1939; La rivoluzione della qualità, del 1941; La missione degli intellettuali, del 1943; che all'epoca suscitarono non poche polemiche. Le sue opere, soprattutto i romanzi e i lavori teatrali ebbero molta fortuna all'estero.

Drammi[modifica | modifica wikitesto]

  • Bodnárné (1931)
  • József
  • Gergely
  • Villámfénynél
  • Pusztuló magyarok (1936-1946)
  • Papucshős (1938)
  • Erzsébet-nap (1940-46)
  • Széchenyi (1946)
  • Eklézsia-megkövetés (1946)
  • Husz János (1948)
  • Galilei (1953)
  • Az áruló (1954)
  • Petőfi Mezoberényben (1954)
  • Apáczai (1955)
  • A két Bolyai (1961)
  • Csapda
  • Gandhi halála
  • Négy próféta - versi
  • Utazás (1961)
  • Nagy család
  • Harc a jólét ellen (1964)

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

  • A minőség forradalma (1940)
  • Készülődés (1941)
  • Kisebbségben (1942)
  • Sajkódi esték (1961)
  • A kísérletező ember (1963)

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