L'infinitamente piccolo

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L'infinitamente piccolo
Artista Angelo Branduardi
Featuring {{{featuring}}}
Tipo album Studio
Pubblicazione 2000
Durata
Album di provenienza {{{album di provenienza}}}
Dischi 1
Tracce 11
Genere Folk
Esecutore {{{esecutore}}}
Etichetta
Edizioni {{{edizioni}}}
Produttore
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Regista {{{regista}}}
Registrazione
Formati {{{formati}}}
Note
Premi
Dischi d'argento {{{numero dischi d'argento}}}
Dischi d'oro
Dischi di platino bandiera Italia[1]
(Vendite: 100.000+)
Dischi di diamante {{{numero dischi di diamante}}}
Angelo Branduardi – cronologia
Album precedente Album successivo
Futuro antico II
(1999)
Futuro antico III
(2002)
{{{seconda discografia}}} – cronologia
Album precedente Album successivo
{{{terza discografia}}} – cronologia
Album precedente Album successivo

L'infinitamente piccolo è un album del cantautore Angelo Branduardi. Nel disco, il musicista milanese mette in musica la vita di san Francesco d'Assisi. Tutti i testi sono curati da Luisa Zappa e sono basati sulle fonti francescane.

Indice

[modifica] Tracce

  1. Il cantico delle creature - 3:35
  2. Il sultano di Babilonia e la prostituta (cantata con Franco Battiato) - 5:25
  3. Il lupo di Gubbio - 3:58
  4. Audite poverelle (con Nuova Compagnia di Canto Popolare) - 3:06
  5. Divina Commedia, Paradiso, Canto XI - 4:42
  6. Il trattato dei miracoli - 4:02
  7. Nelle paludi di Venezia Francesco si fermò per pregare e tutto tacque (con Madredeus) - 3:49
  8. La regola - 3:30
  9. La predica della perfetta letizia - 4:33
  10. La morte di Francesco (con Muvrini) - 5:35
  11. Salmo (diretta da Ennio Morricone) - 3:14

[modifica] Altre versioni

  • Stampa francese: disco e confezione identici alla versione italiana, Il cantico è cantata in francese e diventa Le cantique des creatures, il testo è curato da Geneviève Gauthier.
  • Stampa tedesca: simile alla stampa italiana, i titoli sono riportati in tedesco qui Il cantico diventa Der Sonnengesang curato da Burkhard Brozat.
  • Stampa greca: idem come sopra, al contrario delle altre versioni qui è Il sultano di Babilonia e la prostituta ad essere adattato in greco, Branduardi duetta con Lavrentis Maheritsas. Il testo greco è curato da Lina Nikolakopoulou.
  • Stampa fiamminga: in realtà è un cd single de Il sultano di Babilonia e la prostituta presente in versione edit a cui viene accoppiata Zonnenlied: Il cantico in versione fiamminga.

[modifica] Tour

Al disco è seguito un lungo tour europeo che continua tuttora sotto varie versioni tra cui La lauda di Francesco: un viaggio in musica che ripercorre la vita del santo di Assisi raccontata dallo stesso Branduardi con l'ausilio di attori, ballerini e mimi.

[modifica] Musicisti

  • Angelo Branduardi: violino, chitarre, chitarra sintetizzatore, voce, cori, flauto di Pan, dulcimer, percussioni.
  • Daniele Bogni: violoncello solista.
  • Carlo Gargioni: programmazione, tastiere, pianoforte, organo Hammond, piano elettrico.
  • Davide Ragazzoni: batteria etnica.

[modifica] Curiosità

  • Del brano Il Sultano Di Babilonia E La Prostituta ne esiste anche una versione cantata in greco con Maheritsas Lavrendis.
  • Le strofe del brano Audite poverelle riprendono un madrigale dal titolo "Damigella tutta bella" del compositore rinascimentale Vincenzo Calestani, il ritornello riprende la melodia del brano Profumo d'arancio contenuta nel disco Cercando l'oro dello stesso Angelo Branduardi.
  • Nell'introduzione del brano La morte di Francesco è rintracciabile la stessa introduzione suonata nel brano La cagna contenuto nel disco Branduardi '81.
  • Nel brano La morte di Francesco è presente un riff di chitarra elettrica che riprende quello presente in Shine On You Crazy Diamond- Part II dei Pink Floyd
  • Il brano Il lupo di Gubbio riprende la frase melodica della canzone "Il funerale" presente nell'album Alla fiera dell'est di Branduardi. Entrambi i brani si rifanno alla melodia tradizionale Henry Martin, già cantata da Joan Baez.
  • Il brano Il trattato dei miracoli riprende inizialmente il tema tradizionale irlandese She moves through the fair già proposto nella colonna sonora Secondo Ponzio Pilato. Per tutto lo svolgimento della canzone viene sviluppato il tema di un saltarello rinascimentale attribuito a Vincenzo Galilei.
  • Il brano La regola riprende un motivo rinascimentale (il Branle gay") di Besard, già proposto da Angelo Branduardi nel brano Vola contenuto nell'album Branduardi '81.

[modifica] Note

  1. ^ «I menestrelli», la Repubblica, 27 luglio 2000. URL consultato in data 17 aprile 2011.
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