L'anatomia della malinconia
L'anatomia della malinconia (titolo originale completo: The Anatomy of Melancholy, What it is: With all the Kinds, Causes, Symptomes, Prognostickes, and Several Cures of it. In Three Maine Partitions with their several Sections, Members, and Subsections. Philosophically, Historically, Opened and Cut up.) è un'opera di Democritus junior, pseudonimo di Robert Burton, pubblicata nel 1621.
Indice |
[modifica] Argomento
Nel linguaggio comune la malinconia (o melanconia) era sinonimo di tristezza, alterazione del senso dell'umore. Burton considera invece la malinconia una patologia, una malattia della mente, e ne descrive le cause e i sintomi, la prognosi e le possibili terapie proposte nel corso dei secoli. Sebbene da questa descrizione il testo di Burton possa apparire come un testo rinascimentale di medicina, in realtà è un'opera letteraria di pertinenza filosofica, più che scientifica. La malinconia, per Burton, è infatti una manifestazione alla quale è possibile ricondurre qualsiasi altro sentimento, qualsiasi pensiero umano.
[modifica] Struttura
L'opera è suddivisa in un prologo e tre parti:
- nel lunghissimo prologo, in prosa e in versi, Burton spiega la scelta dell'argomento e giustifica il suo sistema di esposizione;
- nella prima e nella seconda parte viene trattata la melanconia in generale;
- nella terza ed ultima parte la melanconia amorosa e quella religiosa.
[modifica] Stile
L'esposizione di Burton non è lineare: sono molto frequenti le digressioni, con osservazioni curiose, aneddoti, citazioni, espresse in uno stile talora umoristico. L'opera può essere considerata una satura lanx varroniana o menippea. Burton, che in vita curò ben sei edizioni della sua opera, affermò di scrivere sulla malinconia per essere occupato ed evitare egli stesso di cadere nella malinconia.
[modifica] Fortuna
Il testo ebbe molto successo e ha ispirato numerose opere letterarie. Ammiratori dell'opera di Burton si sono professati John Ford[1], Samuel Johnson, Laurence Sterne, Charles Lamb, John Keats[2], Philip Pullman, Jorge Luis Borges[3], e Jacques Barzun[4]. L'Anatomia è giudicata tuttora, da molti critici letterari moderni, un duraturo, sebbene eccentrico, classico della letteratura[5].
[modifica] Note
- ^ Il drammaturgo elisabettiano si ispirò all'Anatomia della malinconia per il dramma The Lover's Melancholy, Malinconia d'amanti, del 1628.
- ^ Keats dichiarò che L'anatomia della malinconia era il suo libro preferito, e fonte di ispirazione per il poemetto Lamia e l'Ode on Melancholy (Ode alla Melanconia).
- ^ Borges ha utilizzato una brano dell'Anatomia come epigrafe alla "Biblioteca di Babele"
- ^ Il critico letterario Jacques Barzun ha identificato nell'opera di Burton molte anticipazioni della psichiatria del XXI secolo.
- ^ Nick Lezard, "Classics of the Future," The Guardian, September 16, 2000.
[modifica] Bibliografia
- Jean Starobinski (curatore), Anatomia della malinconia: introduzione, Traduzione di Giovanna Franci, Venezia: Marsilio, 1983.
- Mauro Simonazzi, Robert Burton e l'anatomia della melanconia", in Id., La malattia inglese. La melanconia nella tradizione filosofica e medica dell'Inghilterra moderna, Bologna, Il Mulino, 2004, pp. 35-124.
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni tratte da L'anatomia della malinconia
[modifica] Collegamenti esterni
- The Anatomy of Melancholy di Robert Burton, sesta edizione del 1638, testo in lingua originale, edizione elettronica del Progetto Gutenberg
- The Anatomy of Melancholy, edizione elettronica online al sito PsyPlexus, testo in lingua originale.
|
|