Kurt Wilhelm Marek
Kurt Wilhelm Marek, meglio noto con lo pseudonimo di C.W. Ceram (Berlino, 20 gennaio 1915 – Amburgo, 12 aprile 1972), è stato un giornalista e scrittore tedesco, autore di molti testi di archeologia.
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[modifica] Biografia
Un giovane Marek cominciò la propria esperienza di giornalista come critico di teatro e letteratura per vari periodici tedeschi, con il sopraggiungere del nazismo si vide costretto ad abbandonare, almeno all'apparenza, ogni attività pubblica. Divenne quindi scrittore di romanzi con lo pseudonimo C.W. Ceram, ricavato leggendo alla maniera etrusca il proprio cognome da destra a sinistra, ottenendo un grande successo. Durante la seconda guerra mondiale, da soldato, venne catturato e sfruttò la prigionia per leggere. Fu in questi anni che ebbe l'idea, dalla lettura di testi storici ed archeologici, di un libro che racchiudesse e presentasse in maniera molto semplice le esperienze vissute dagli archeologi e le emozioni delle scoperte. Stava prendendo forma "Civiltà sepolte. Il romanzo dell'archeologia" (Götter, Gräber und Gelehrte. Roman der Archäologie), certamente il suo libro più famoso.
Una volta liberato, a fine guerra, tornò alla sua professione di giornalista ma ormai l'idea di un libro di quel genere gli prendeva molto tempo in ricerca e lettura delle informazioni necessarie, anche tramite l'incontro con specialisti di varie discipline per meglio comprendere, e riportare in maniera semplice, ciò di cui parlerà nel libro. Quest'ultimo fu rifiutato da vari editori ed uscì infine nel 1949 stampato dallo stesso Ceram, prima in Germania e poi via via tradotto in molte lingue; nel 1952 uscì in Italia. Dovunque fu un enorme successo.
Negli anni seguenti scrisse numerosi altri libri archeologici di successo utilizzando lo stesso stile con il quale aveva creato "Civiltà sepolte". Ad esempio "Civiltà al sole", dedicato ai principali scavi archeologici e con un ricco corredo di fotografie dedicate alle maggiori scoperte archeologiche , e "Il libro delle rupi", dedicato alla scoperta del regno Hittita, e tanti altri.
[modifica] Stile narrativo
Seppur ormai datati, i testi di Ceram si distinguono per una sistematica organizzazione del testo e per il loro stile narrativo che li rendono, ancora oggi, un perfetto rito di passaggio per chiunque intende avvicinarsi per la prima volta alla scienza dell'archeologia. Lo stesso Ranuccio Bianchi Bandinelli, nella sua prefazione a "Civiltà sepolte", affermò "Attratto dal lato romanzesco; il lettore finirà per trovarsi arricchito di una prospettiva storica, che spesso manca alla nostra media cultura." definendolo anche "libro di piacevole divulgazione, che attira il lettore con quel tanto di avventuroso che accompagna ogni grande scoperta del passato".
Le opere dell'autore (si ricordi, giornalista, non archeologo) sono inoltre elevate di livello grazie alla sua meticolosa ricerca ed attenzione ai particolari tanto che, pur mantenendo una scrittura scorrevole e piacevole, non cade mai in grossolani errori tanto meno nella colpa di inserire elementi di fantasia.
[modifica] Bibliografia
- 1941 "Wir hielten Narvik"
- 1949 "Civiltà sepolte. Il romanzo dell'archeologia" (Götter, Gräber und Gelehrte. Roman der Archäologie), Ed. Einaudi (ISBN 88-06-13844-8)
- 1955 "Il libro delle rupi. Alla scoperta dell'impero degli Ittiti" (Enge Schlucht und schwarzer Berg. Die Entdeckung des Hethiterreiches), Ed. Einaudi
- 1957 "Civiltà al sole" (Götter, Gräber und Gelehrte im Bild), Ed. Mondadori
- 1960 "Provokatorische Notizen"
- 1965 "I detectives dell'archeologia. Le grandi scoperte archeologiche nel racconto dei protagonisti" (Ruhmestaten der Archäologie. Götter, Gräber und Gelehrte in Dokumenten), Ed. Einaudi (ISBN 88-06-13169-9)
- 1965 "Archeologia del cinema" (Eine Archäologie des Kinos), Ed. Mondadori
- 1972 "Il primo americano. Archeologia e preistoria del Nordamerica." (Der erste Amerikaner), Ceram C.W., Marek H., Ed. Einaudi
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