Kurgan di Esik

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Ricostruzione dell'"uomo dorato" seppellito nel kurgan di Esik

Il Kurgan di Esik, è un tumulo funerario nel Kazakistan sud-orientale, nei pressi della città di Esik.

La sepoltura, che risale al III o IV secolo a.C., ha un'altezza di sei metri e una circonferenza di sessanta e venne scoperta nel 1968, i reperti sono in mostra ad Astana.

L'"uomo dorato"[modifica | modifica sorgente]

Il tumulo, che è situato in quella che era ai tempi la Scizia orientale, a nord della Sogdiana, conteneva uno scheletro di sesso incerto, con tutta probabilità un principe (o una principessa) saka scita di diciott'anni, chiamato a seconda dei casi "uomo dorato" o "principessa dorata". Il corpo era sepolto con un equipaggiamento da guerriero e un ricco corredo funebre, inclusi 4.000 ornamenti d'oro.

L'"uomo dorato" è stato preso a emblema dal moderno Kazakistan: una statua a sua somiglianza si erge sulla sommità del monumento dell'indipendenza nella piazza centrale della capitale Astana e viene altresì raffigurato nella bandiera presidenziale del presidente kazako Nursultan Nazarbayev.

L'iscrizione[modifica | modifica sorgente]

Il kurgan comprende anche un'iscrizione fatta usando la variante della scrittura kharoshthi, si tratta probabilmente di un dialetto scita, circostanza che rende tale reperto una delle rare tracce epigrafiche di quel linguaggio.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

  • Hall, Mark E. Towards an absolute chronology for the Iron Age of Inner Asia. Antiquity 71 (1997): 863-874.
  • Harmatta, Janos. History of Civilization of Central Asia. Volume 2, Motilal Banarsidass (1999), ISBN 8120814088, p. 421 [1][2]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]