Kumul

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Kumul
città-contea
Localizzazione
Stato Cina Cina
Provincia Xinjiang
Prefettura Hami
Territorio
Coordinate 42°50′18.6″N 93°30′15.79″E / 42.8385°N 93.504386°E42.8385; 93.504386 (Kumul)Coordinate: 42°50′18.6″N 93°30′15.79″E / 42.8385°N 93.504386°E42.8385; 93.504386 (Kumul)
Superficie 85 035 km²
Abitanti 519 700 (2002)
Densità 6,11 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 839 000
Fuso orario UTC+8
Cartografia
Mappa di localizzazione: Cina
Kumul
Kumul – Mappa

Kumul (Qumul) o Hami (uiguro: قۇمۇل, Qumul, K̡umul, cinese:哈密, Hāmì) è un'oasi della prefettura di Hami, Xinjiang (Cina). È anche il nome di una moderna città e del distretto in cui si trova. È famosa in Cina per essere il luogo di produzione dei meloni Hami.

Geografia e clima[modifica | modifica wikitesto]

Come Turfan, Qumul è una depressione situata 200 metri sotto il livello del mare, e le temperature sono estreme, andando dai 43 °C estivi ai -32 °C invernali.

Nomi[modifica | modifica wikitesto]

"Camul" (Kumul) mostrata a metà strada tra "Samarchand" e "Cataio", su una mappa del 1570 disegnata da Abraham Ortelius

La città è nota in uiguro come Qumul o Qomul (Yengi Yezik̡: K̡umul, K̡omul). Il nome "Camul" appare nelle mappe europee già nel XVI secolo, e Matteo Ricci nel suo racconto del gesuita portoghese Bento de Góis visitò la città nel 1605 chiamandola allo stesso modo.[1]

Uno dei più antichi nomi cinesi è Kūnmò 昆莫; nei documenti della dinastia Han la si chiama Yīwú 伊吾 o Yīwúlú 伊吾卢, in quelli della dinastia Tang Yīzhōu 伊州; per la dinastia Yuan il nome mongolo, Qamil, fu trascritto in cinese come Hāmìlì 哈密力, ed infine per i Ming Qumul era chiamata Hāmì 哈密.

Popolazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2002 Qumul aveva una popolazione di 519 700 abitanti, il 68,4% erano Han ed il 31,6% minoranze etniche, soprattutto Uiguri, Kazaki e Hui.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nicolas Trigault S. J. "China in the Sixteenth Century: The Journals of Mathew Ricci: 1583-1610". traduzione inglese di Louis J. Gallagher, S.J. (New York: Random House, Inc. 1953). traduzione dall'opera in latino De Christiana expeditione apud Sinas basata sul diario di Matteo Ricci. p. 513