Kudai (gruppo musicale spagnolo)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Kudai
Paese d'origine Spagna Spagna
Genere Thrash metal[1]
Industrial metal[1]
Periodo di attività 2002in attività
Etichetta Oihuka
Ortots
Album pubblicati 4
Studio 4
Sito web

I Kudai sono un gruppo musicale thrash metal e industrial metal spagnolo. Con uno stile, indicativamente, a metà strada tra i primi Metallica e i Rammstein, hanno la peculiarità di cantare in lingua basca e di rilasciare le loro canzoni con licenza Creative Commons.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

I Kudai nascono nel 2002 nella zona di Guipúzcoa (San Sebastián, Paesi Baschi) da un'idea di Eka (bassista) e Bortx (chitarrista e addetto ai computer). A loro si uniscono successivamente David (cantante e chitarrista) e Tito (batterista)

Hutsa[modifica | modifica sorgente]

Nel maggio del 2004 esordiscono col loro primo album: "Hutsa". È autoprodotto dagli stessi Kudai, è registrato grazie all'aiuto dei fratelli San Martin presso lo studio di quest'ultimi a Esparza de Salazar (il Sonido XXI), e viene distribuito e promosso da Oihuka. All'uscita del disco segue una tournée che tocca varie cittadine dei Paesi Baschi. Nell'autunno dello stesso anno registrano un videoclip per promuovere il singolo "Ni Naz", diretto da Fran Araujo. La canzone ottiene un discreto successo e riceve una nomination ai Gaztea Sariak del 2005. Successivamente il DJ Alber Nekrotech impiegherà "Ni Naz" per un remix, ribattezzandola "NxN (ni nintzen)".

Hutsa (letteralmente traducibile con "vuoto") ha come tematiche la morte, l'alienazione, la massificazione, il cinismo, la follia, la debolezza e la paura. Musicalmente strutturato sui riff di chitarra, si affida inoltre a sintetizzatori, sovraincisioni ed effetti vari. Relativamente melodico, è un disco di esordio piuttosto curato a livello di arrangiamenti e preciso a livello di esecuzione, sebbene con alcune parti ancora decisamente naïf a livello compositivo.

Arima eroslea[modifica | modifica sorgente]

I Kudai durante un concerto del 2005.

Appena terminato il tour di Hutsa, nel 2005, i Kudai iniziano a comporre nuove canzoni. A novembre dello stesso anno sono pronti per incidere il loro secondo album, sempre allo studio Sonido XXI: "Arima eroslea". Il disco, a differenza del precedente, si avvale di numerose collaborazioni di artisti dell'ambiente musicale spagnolo: Luisillo Kalandraka (Skalariak), Brígido Duque (Koma), Layla (Nok), Alber Nekrotech, Iker Sanchez e Igor Fdez. Il disco viene lanciato nel maggio del 2006, con l'aiuto di Kemen Musikagintza e la distribuzione di Zabaltzen. Segue anche qui una tournée che però estende il raggio della precedente, arrivando a toccare alcune grandi città della Spagna centro-meridionale: Barcellona, Madrid, Valenza e Saragozza.

Arima eroslea, è un disco importante per i Kudai perché rappresenta un tentativo di uscire dalla provincia dei Paesi Baschi per farsi conoscere ad un pubblico più ampio, nonostante sia cantato ancora rigorosamente in Euskara. Ma è importante anche perché segna un cambiamento di rotta nella filosofia di gestione delle proprie opere musicali. Il disco, infatti, viene rilasciato con licenza Creative Commons, ovvero privo del tradizionale copyright. [2]

Album cupo almeno tanto quanto il precedente, e con tematiche per certi versi simili se non identiche: il non-senso della vita, l'incomunicabilità, l'amore (inteso come causa di sofferenza), il malessere, l'ipocrisia. E ancora: la debolezza e la paura. Da un punto di vista musicale è probabilmente il disco più melodico dei tre, vicino ad un certo lirismo epico alla System of a Down, e caratterizzato dall'impiego dei sintetizzatori.

Shah mat[modifica | modifica sorgente]

I Kudai durante un concerto del 2005.

L'inizio del 2008 è segnato dall'abbandono della band da parte di Eka, uno dei due fondatori. Il posto vacante di bassista viene preso da Urtzi. A novembre del medesimo anno i Kudai entrano in studio di registrazione (sempre il Sonido XXI di Esparza) per incidere il loro terzo album. Per questo lavoro i Kudai decidono di non avvalersi di collaborazioni. "Shah mat" esce nell'aprile del 2009, con l'aiuto di Ortos e distribuito da Gor. Ancora una volta con licenza Creative Commons.

Disco relativamente più propositivo rispetto ai due precedenti ("Shah mat", significa "Scacco matto") ha come tematiche la libertà, l'autodeterminazione, la ribellione e la lotta nei confronti delle verità precostitute (con particolare riferimento ai dogmi religiosi). Il sound è affidato principalmente alla ritmica (con un uso imponente della doppia cassa) e al cantato, su cui s'innestano tuttavia sovraincisioni, sintetizzatori, violini e strumenti inusitati per il metal quali ad esempio il sitar. Album meno melodico e meno "electro-industrial" rispetto ai precedenti, e più decisamente "rock".

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) KUDAI su metal-archives.com
  2. ^ La "filosofia del Pubblico Dominio" diverrà poi retroattiva e anche il primo disco, inizialmente rilasciato con tutti i diritti riservati, verrà rimesso in circolazione con licenza Creative Commons.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • (EUESEN) KUDAI.org - sito web ufficiale
metal Portale Metal: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di metal