Kshatriya

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Kshatriya (Hindi: क्षत्रिय, kṣatriya dal Sanscrito: क्षत्र, kṣatra, Pāli: khattiya) o Kashtriya che significa guerriero è uno dei 4 varna (ordini sociali) dell'Induismo.
Tradizionalmente costituisce l'élite militare e governante costituita dal sistema sociale vedico-indù delineato dai Veda e da Manusmṛti.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Deriva dal Sanscrito kṣatra, il cui significato è "tetto, ombrello, dominio, potenza, governo" dalla radice kṣī "governare, governo, possesso". Nell'Antico Persiano xšaθra ("regno, potenza"), xšaθrya ("reale"), e xšāyaθiya ("imperatore") sono correlazionati, come lo sono le parole del persiano moderno šāh ("imperatore") e šahr ("città", "regno"). La parola thailandese per "re", kasat, e la parola malese per "cavaliere" o "guerriero", kesatria o satria, derivano anch'esse da Kshatriya. Il termine denota uno stato aristocratico.

Origine vedica[modifica | modifica wikitesto]

Nei Rig Veda i varna non sono rigide caste e non collegate ad uniche azioni. I Rig Veda fanno riferimento alle maniere in cui le 4 parti del corpo degli dei creano le quattro classi, a seconda della nutra dei valori che l'uomo possiede e così sono creati dalla loro testa. I bahmana hanno valori intellettuali e spirituali e sono incaricati di insegnare il sanscrito vedico. I kṣatriya sono i guerrieri che proteggono i paesi e così sono creati dalle loro braccia. I vaishya sono contadini e mercanti di natura produttiva e così sono creati dalla pancia e i sudra sono i lavoratori che operano nei lavori umili dell'agricoltura, artigiani e tutti i lavori richiesti dalla società e così sono fatti dalle loro gambe. Tutto ciò è interpretato con il fatto che nessuna casta è più importante dell'altra e che questa società non può sopravvivere senza tutte le parti che lavorano insieme.

Teorie sull'origine[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema delle caste era molto fluido in origine, e un individuo accresceva o diminuiva a seconda dei suoi meriti. Gli storici sono generalmente concordi che le caste sono diventate ereditarie nel periodo in cui nacquero il Buddismo e il Gianismo, basandosi su fonti archeologiche, artistiche e letterarie delle comunità che esistevano in India. Gautama Buddha e Mahavira erano due saggi Kshatriya e non credevano nell'importanza dei Veda e insegnavano alle masse senza tenere la spiritualità per pochi eletti. Molti degli antichi regnanti come Aśoka Moriya furono ardenti seguaci di questa fede e la promossero in tutto l'impero Maurya.

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