Krones

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Krones AG
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Stato Germania Germania
Tipo Società per azioni
Fondazione 1951
Fondata da Hermann Kronseder
Sede principale Neutraubling
Persone chiave Volker Kronseder - AD
Settore Manufatturiero
Prodotti
  • soffiatrici per la produzione di bottiglie in PET
  • impianti di riempimento
  • etichettatrici, lavabottiglie, pastorizzatori
Fatturato 2,82 Mrd EUR (2013) [1]
Dipendenti 12.285 (2013)[1]
Sito web www.krones.it

La Krones AG è un'azienda tedesca, principale produttrice mondiale[2] di impianti per l'imbottigliamento e confezionamento di bevande e generi alimentari liquidi, prodotti farmaceutici, cosmetici e chimici in bottiglie PET, bottiglie di vetro e lattine. Con i suoi impianti e le sue macchine, l'azienda copre l'intero processo di produzione, imbottigliamento e confezionamento, così come la gestione del flusso dei materiali nella produzione è controllata da una tecnologia informatica. In futuro verranno inoltre effettuati progetti di fabbricazione specifici per l'industria delle bevande. Inoltre Krones, in qualità di unico produttore di macchine per le bevande, dispone di un processo per il riciclaggio "Bottle-to-Bottle" di bottiglie PET, in modo che queste possano essere nuovamente utilizzate nel settore dei generi alimentari come rPET (PET riciclato). Con le soluzioni per il risparmio di PET, quali la bottiglia piatta in PET per acqua da 6,6 grammi, la più leggera prodotta finora, Krones ha vinto il Premio Tedesco per il confezionamento "Deutscher Verpackungspreis 2008"[3] nella categoria "Confezioni di vendita". Il programma di sostenibilità "enviro" ha l'obiettivo di creare uno standard industriale in tema di mezzi di comunicazione efficienti, risparmio energetico e di compatibilità ambientale delle macchine e degli impianti utilizzati. All'utente viene quindi fornita, tramite un certificato TÜV[4], la documentazione dei dati di consumo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lo sviluppo aziendale di Krones è strettamente legato al clima di ripresa economica che ha caratterizzato la Germania dopo la seconda guerra mondiale. Nel 1951 Hermann Kronseder, padre dell'attuale presidente del Consiglio d'amministrazione, ha iniziato a produrre etichettatrici semiautomatiche di propria progettazione a Neutraubling. Sull'onda del continuo successo, a partire dagli anni Sessanta la gamma delle macchine Krones è stata ampliata con confezionatrici e sistemi di riempimento. Nel 1980 l'azienda è stata trasformata nella società per azioni KRONES AG. La gamma completa di macchine per l'industria delle bevande prodotte attualmente da Krones si basa sull'acquisizione di altre aziende:

  • 1983: Anton Steinecker Maschinenfabrik (sale di cottura), Freising (Germania)
  • 1988: Zierk Maschinenbau GmbH (lavabottiglie), Flensburg (Germania)
  • 1998: Max Kettner GmbH (confezionatrici), Rosenheim (Germania)
  • 2000: Sander Hansen A/S (sistemi di pastorizzazione), Brøndby (Danimarca).

Dati aziendali[modifica | modifica wikitesto]

Centrale di produzione Krones AG a Neutraubling

La sede centrale del gruppo si trova a Neutraubling, presso Regensburg (Germania), dove lavorano circa 12.285 persone. In Germania l'azienda conta complessivamente 9.098 dipendenti[1]. Macchine ed impianti nuovi vengono prodotti esclusivamente nei siti tedeschi (Neutraubling, Nittenau, Flensburg, Freising e Rosenheim). Quest'azienda ad orientamento internazionale realizza oltre l'80% del proprio fatturato all'estero ed è rappresentata in tutto il mondo da 40 filiali.[5]

Le società affiliate:

  • KIC Krones GmbH (adesivi high-tech per etichette, confezioni in cartone e beni di consumo) di Neutraubling (Germania) e
  • KOSME S.R.L. (macchine per l'imbottigliamento ed l'imballaggio di piccole dimensioni) di Roverbella (Italia)

coprono l'offerta relativa all'imbottigliamento delle bevande.

Nel 2011 Krones ha aumentato il numero di brevetti a più di 3.150.[5]

Struttura aziendale[modifica | modifica wikitesto]

Riempito di bottiglie PET
Strech(destra)e riempito(sinistra)nello stesso blocco senza necessità di trasportatori intermediari
Fabbricazione di birra

Tecnologia plastica[modifica | modifica wikitesto]

Il prodotto principale di questo settore è costituito dalle macchine per soffiaggio con una portata da 12.800 a 80.000 bottiglie/ora per la produzione di bottiglie in PET fino a 3 litri di volume. Il sistema di riciclaggio PET è basato su un processo di pulizia con PET-Flakes a temperatura controllata e decontaminazione.

Tecnologia di riempimento e confezionamento[modifica | modifica wikitesto]

Punto forte dei settori aziendali sono le macchine per lavaggio, riempimento e tappatura con sistema rotatorio. È su questo aspetto che l'azienda si distingue rispetto ai produttori di impianti lineari, dal momento che solo le macchine rotanti sono adatte per lavori ad alta velocità fino a 60.000 bottiglie/ora o approssimativamente 100.000 lattine/ora, includendo i sistemi di riempimento asettici per bevande con un alto pH (>4,5). Per la disinfezione di contenitori e chiusure viene utilizzato PES o H2O2. Ulteriori fasi di lavoro nel mercato delle bevande vengono svolte dalle macchine per la pulizia delle bottiglie, dai sistemi di controllo e d'ispezione per le bottiglie e le confezioni, così come dalle macchine per etichettatura per colla a freddo, a caldo ed adesiva. La gamma è completata dalle macchine per l'imballaggio di confezioni mono o multiuso, macchine selezionatrici e raggruppatori, così come da sistemi di pallettizzazione.

Tecnologia del processo[modifica | modifica wikitesto]

I birrifici possono essere completamente attrezzati con sale di cottura, includendo l'attrezzatura per la fermentazione e il deposito con gli impianti di rifornimento assegnati. Inoltre, la compagnia fornisce aree per gli sciroppi, impianti di mistura e carbonatazione per le ditte produttrici di bevande. Per la conservazione delle bevande vengono utilizzati sistemi UHT o di pastorizzazione. Entrambi i settori vengono integrati da una tecnologia di valvole di produzione propria.

Tecnologia dell'informazione e tecnologia del flusso di materiale[modifica | modifica wikitesto]

Con sistemi logistici di propria concezione Krones provvede al rifornimento dei materiali nella produzione e distribuzione di materie prime o ausiliarie, così come i prodotti finiti, avvalendosi di sistemi di magazzinaggio a blocchi o depositi automatizzati. Inoltre gli impianti di commissione ordini permettono la produzione di prodotti combinati pallettizzati. Il processo aziendale viene migliorato nelle fasi di carico e scarico attraverso sistemi di guida con carrello elevatore e la gestione deposito automatizzata. I sistemi informatici pertinenti sono anche sviluppati e collegati. Come è stato reso noto nel gennaio 2013, l'azienda mette a punto le proprie attività nella tecnologia del flusso di materiale. Le attività della Krones nel settore della intralogistica in futuro saranno convogliate nella Syskron Holding GmbH.

Principali fasi di sviluppo dal 1995[modifica | modifica wikitesto]

  • 1997: ha inizio la produzione di soffiatrici per produrre bottiglie in PET
  • 2000: viene consegnato il primo impianto per l'imbottigliamento asettico di bevande sensibili[6]
  • 2002: viene realizzato il primo impianto di riciclaggio del PET per il trattamento di bottiglie in PET
  • 2005: la tecnologia dell'imbottigliamento asettico viene ampliata con il procedimento di sterilizzazione a umido con H2O2; Krones, che fino ad allora utilizzava la sterilizzazione con acido peracetico, è l'unica azienda ad offrire entrambe le tecnologie
  • 2010: presentazione del nuovo sistema di riscaldamento FlexWave per preforme, sulla base della tecnica a microonde per la produzione di recipienti in PET a risparmio energetico[7]; viene introdotto nel mercato il nuovo processo ProShape – per la produzione di contenitori plastici ovali ed asimmetrici
  • 2011: viene introdotto LitePac, un metodo di confezionamento per bevande completamente nuovo: le confezioni multiple di bottiglie PET vengono messe a disposizione solo con fasce robuste e una staffa di supporto, in modo da ridurre lo scarto di confezionamento del 75% rispetto al confezionamento con pellicole utilizzato finora[8]

Dati di bilancio[modifica | modifica wikitesto]

Fatturato del gruppo[modifica | modifica wikitesto]

  • 1.695 milioni di Euro (2005)
  • 1.911 milioni di Euro (2006)
  • 2.156 milioni di Euro (2007)
  • 2.381 milioni di Euro (2008)
  • 1.865 milioni di Euro (2009)
  • 2.173 milioni di Euro (2010)
  • 2.480 milioni di Euro (2011)
  • 2.664 milioni di Euro (2012)[5]
  • 2.815 miliardi di Euro (2013)[1]

Quote di fatturato per settore (2013)[modifica | modifica wikitesto]

  • Alcolici: 46.0%[1]
  • Bevande analcoliche: 45.6%[1]
  • Alimentari, prodotti chimici, cosmetici, farmaceutici: 8.4%[1]

Consiglio d'amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Volker Kronseder, presidente
  • Rainulf Diepold
  • Werner Frischholz
  • Christoph Klenk
  • Thomas Ricker

Presidente del Collegio sindacale: Ernst Baumann

Comunicazione aziendale[modifica | modifica wikitesto]

In qualità di prima azienda nel settore dei beni capitali la Krones AG appartiene ai precursori nel tema “Social Media”. Accanto ad un account nella piattaforma microblogging Twitter la compagnia ha anche una pagina nel Network sociale Facebook. Inoltre verranno messe a disposizione intere produzioni video in-house sul portale “Krones TV”.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g Geschäftsbericht 2013
  2. ^ Florian Langenscheidt, Bernd Venohr (Hrsg.): Lexikon der deutschen Weltmarktführer. Die Königsklasse deutscher Unternehmen in Wort und Bild. Deutsche Standards Editionen, Köln 2010, ISBN 978-3-86936-221-2.
  3. ^ www.verpackungspreis.de
  4. ^ http://www.krones.com/downloads/CSR_2010_Web_d.pdf CSR-Bericht 2010
  5. ^ a b c Geschäftsbericht 2012
  6. ^ Brauwelt No. 46/47, 2000, p. 2052
  7. ^ Packaging Europe - La tecnologia Krones FlexWave riceve il Premio Tedesco dell'Imballaggio
  8. ^ vgl. Huber, Wolfgang, Gebindekonzept mit Zukunft, in: PackReport 06/2011, S. 18-19, Frankfurt/Main ISSN 0342-3743

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]