Korn shell

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Korn Shell
Screenshot di due sessioni Ksh all'interno di tmux su Debian GNU/Linux

Screenshot di due sessioni Ksh all'interno di tmux su Debian GNU/Linux
Sviluppatore David Korn
Ultima versione ksh93v (20 maggio 2013[1])
Sistema operativo Multipiattaforma
Linguaggio C
Genere Terminale
Licenza Common Public License
(Licenza libera)
Lingua English
Sito web kornshell.org

La Korn shell è una unix shell, ovvero un interprete di comandi interattivo che gode di un linguaggio di programmazione proprio per impartire comandi al sistema, fra le caratteristiche peculiari vi è la retrocompatibilità con la bourne shell, da cui deriva, nonché l'aver incorporato diverse features della C shell (csh). È la shell di default del sistema operativo, unix-like, OpenBSD.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La Korn shell (ksh) è stata sviluppata presso AT&T Bell Laboratories da David Korn nel 1980, l'annuncio del suo rilascio invece è stato ufficializzato allo USENIX nel 1983[2].

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

La Korn shell è retrocompatibile con la Bourne shell, include peraltro diverse caratteristiche della C shell, come ad esempio la storia dei comandi (history), tali proprietà furono inserite grazie al feedback di diversi utenti dei laboratori AT&T. È conforme allo standard internazionale POSIX (Portable Operating System Interface for Computer Environments) relativo ai sistemi operativi Unix, in particolare alla parte 2 inerente shell and utilities (IEEE Std 1003.2-1992)[3], e proprio per questa caratteristica è detta anche POSIX shell.

Le features condivise sia con la C shell sia con la Bourne shell sono:

  • capacità di redirezione dell'I/O;
  • sostituzione di variabile;
  • sosituzione di filename.

Versioni[modifica | modifica sorgente]

Diversi software sono nati poiché direttamente derivati dalla Korn shell, alcuni di essi sono i seguenti:

  • dtksh (Desktop Korn Shell) è un fork della versione ksh93, è stata prodotta per consentire agli utenti di interagire al meglio con l'ambiente grafico, è peraltro parte integrante di CDE;
  • Rksh è una versione ridotta di ksh, utilizzata principalmente per il settaggio del login utente;
  • tksh è un fork della versione ksh93, è stata progettata per essere una libreria Tcl per ksh, quindi dalla shell si ha un accesso diretto al widget toolkit Tk:
  • PD-ksh è un clone di ksh, ha diverse features della versione ksh88 ma poche della versione ksh93;
  • Sksh è una versione per AmigaDos, che fornisce un ambiente unix-like.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Release change log http://www2.research.att.com/sw/download/release.2013-05-21.2012-08-06.html
  2. ^ (EN) Toronto USENIX Conference Schedule https://groups.google.com/forum/?hl=en#!msg/net.usenix/q2iJ2nTIU9o/uju2430fbvoJ
  3. ^ (EN) What's the POSIX 1003.2 standard? http://www.unixguide.net/unix/bash/A9.shtml

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • David G. Korn e Morris I. Bolsky, The New KornShell Command And Programming Language, 2ª ed., Prentice Hall, 1995, ISBN 978-0-13-182700-4.
  • Barry J. Rosenberg, Hands-On KornShell93 Programming, Addison-Wesley Professional, 1998, ISBN 978-0-201-31018-4.
  • Anatole Olczac, The Korn Shell: Unix & Linux Programming Manual, 3ª ed., Addison-Wesley, 2001, ISBN 978-0-201-67523-8.
  • Arnold Robbins e Bill Rosenblatt, Learning the Korn Shell, 2ª ed., O'Reilly Media, 2002, ISBN 978-0-596-00195-7.
  • Larry L.Smith, Korn Shell/ksh: Essential Programs for Your Survival at Work, BookSurge Publishing, 2006, ISBN 978-1-4196-4831-1.
  • Larry A.Walker, Professional Unix Shell Programming, BookSurge Publishing, 2006, ISBN 978-1-4196-3771-1.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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