Konstantin Ustinovič Černenko

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

(Reindirizzamento da Konstantin Cernenko)
Bandiera Segretario generale del Partito comunista dell'Unione Sovietica Stemma
Konstantin Ustinovič Černenko
Luogo di nascita Bol'šaja Tes'
Data di nascita 24 settembre 1911
Luogo di morte Mosca
Data di morte 10 marzo 1985
Partito politico {{{partito}}}
Coalizione {{{coalizione}}}
Mandato 13 febbraio 1984 - 10 marzo 1985
Elezione
Titolo di studio {{{titolo di studio}}}
Professione politico
Vicepresidente
Predecessore Jurij Vladimirovič Andropov
Successore Michail Sergeevič Gorbačëv
{{{carica 2}}}
Partito politico {{{partito 2}}}
Mandato {{{mandato 2}}}
Elezione {{{elezione 2}}}
{{{titolo vice 2}}} {{{vice 2}}}
Predecessore {{{predecessore 2}}}
Successore {{{successore 2}}}
Bandiera Presidente del Praesidium del Soviet supremo dell'URSS Stemma
[[Immagine:{{{immagine}}}|center|200x300px]]
Luogo di nascita {{{luogo nascita}}}
Data di nascita {{{data nascita}}}
Luogo di morte {{{luogo morte}}}
Data di morte {{{data morte}}}
Partito politico Partito comunista dell'Unione Sovietica
Coalizione {{{coalizione}}}
Mandato 11 aprile 1984 - 10 marzo 1985
Elezione
Titolo di studio {{{titolo di studio}}}
Professione {{{professione}}}
Vicepresidente
Predecessore Vasilij Vasil'evič Kuznecov
Successore Vasilij Vasil'evič Kuznecov
{{{carica 2}}}
Partito politico {{{partito 2}}}
Mandato {{{mandato 2}}}
Elezione {{{elezione 2}}}
{{{titolo vice 2}}} {{{vice 2}}}
Predecessore {{{predecessore 2}}}
Successore {{{successore 2}}}

Konstantin Ustinovič Černenko (Константи́н Усти́нович Черне́нко) (Bolsaja Tes24 settembre 1911 – Mosca10 marzo 1985) è stato un politico sovietico.

Fin da giovanissimo aderì al Komsomol e in un secondo tempo al Partito Comunista dell'Unione Sovietica (PCUS).

Stretto collaboratore di Leonid Brežnev, diventò segretario del Comitato centrale e responsabile dell'ideologia del PCUS, di cui divenne segretario generale nel febbraio 1984 alla morte del suo predecessore Jurij Andropov.

Esponente dell'ala conservatrice del partito, riprese la tensione diplomatica con gli Stati Uniti.

Indice

[modifica] Vita

[modifica] Primi tempi

Chernenko naque nel villaggio di Bolšaja Tes (ora nel distretto di Novosëlovskij, il nome attuale della zona è: Krai di Krasnojarsk) da una povera famiglia. Il padre era un minatore in una miniera d'oro, la madre contadina. Chernenko aderì al Komsomol (Lega dei giovani comunisti) nel 1926 e al Partito Comunista dell'Unione Sovietica nel 1931- Dal 1930 al 1933 militò nelle Guardie di Frontiera Sovietiche nel confine Sovietico-Cinese e successivamente si specializzo in attività di propaganda per il Partito Comunista. Nel 1945 ottene un diploma da una scuola di specializzazione del partito a Mosca e nel 1953 finì un corso per corrispondenza per diventare docente.

Il vero punto di svolta nella carriera di Chernenko avvenne nel 1948 quando diventò capo del dipartimento per la propaganda della Repubblica Socialista Sovietica Moldava. Qui incontrò e prese confidenza con Leonid Breznev, segretario generale della Moldova dal 1950 al 1952 e futuro capo dell'URSS. Chernenko seguì Breznev nel 1956 a Mosca per ricoprire un ruolo simile a quello in Moldova al Comitato Centrale del PCUS a Mosca. Nel 1960 quando Breznev fu nominato capo del Presidium del Soviet Supremo (capo di stato dell'Unione Sovietica) Chernenko diventò il capo del suo staff.

[modifica] Leader dell'Unione Sovietica

Quando Andropov morì nel febbraio 1984, dopo soli due anni al potere, Chernenko fu eletto per rimpiazzarlo nonostante fosse già malato. Chernenko rappresentò il ritorno alla politica della fine dell'era Breznev. Supportò il ruolo delle unioni dei lavoratori e riformo l'educazione e la propaganda.

In politica estera negoziò un patto commerciale con la Repubblica Popolare Cinese. Nonostante i richiami per diminuire le armi proposto dagli Stati Uniti Chernenko rifiutò subito, ma nel 1985 per prevenire una possibile escalation della Guerra Fredda cominciò a trattare con gli Stati Uniti.

[modifica] Morte ed eredità politica

Dalla fine del 1984 Černenko si doveva recare molto spesso in ospedale cosicché il Politburo dovette mettere una firma facsimile a tutte le lettere come fece anche Andropov quando stava morendo. Una cosa considerata crudele anche dai suoi avversari effettuata contro Černenko fu quando Viktor Grišin lo portò dal letto d'ospedale nel quale era ormai vicino alla morte a votare per le elezioni del 1985.

Fu sepolto nella Necropoli del Cremlino

Dopo la morte di un Leader Sovietico è uso che il suo successore apra la sua cassaforte e guardi il suo contenuto. Quando Gorbačëv aprì la cassaforte trovò in essa una piccola cartella con dei documenti personali e fu inoltre sorpreso di trovare moltissime mazzette di banconote, cosiccome nella scrivania: nessuno capì perché Černenko avesse nascosto tutto quel denaro.

L'impatto della morte di Černenko, o per meglio dire, la mancanza di tale impatto fu simbolizzato dal fatto che fu segnalata alla stampa Sovietica con un relativo ritardo. Infatti i giornali Sovietici uscirono nei negozi con la morte di Černenko e l'elezione di Gorbachov lo stesso giorno. Le edizioni furono così composte:

  • Pagina 1: Resoconto della seduta dell'11 marzo quando fu eletto Gorbačëv, la sua biografia e una sua grande foto
  • Pagina 2: Annuncio delle dimissioni di Černenko e Necrologio.

Città da 250.000 a 600.000 abitanti furono intitolate ad Andropov, a Breznev e a Ustinov dopo la loro morte mentre a Černenko fu dedicata una città di soli 20.000 abitanti in Siberia; la città di Šarypo.

Ebbe un figlio dalla sua prima moglie (da cui divorziò) che diventò propagandista a Tomsk. Dalla sua seconda moglie, Anna Dmitrevna Ljubimova ebbe due figlie: Elena (che lavorò all'istituto di storia del Partito) e Vera (che lavorò all'ambasciata Sovietica di Washington DC) e un figlio, Vladimir, che fu un editorialista del Goskino

Aveva una Gosdacia chiamata Sosnovka-1 con un territorio di 11.5 ettari sul Fiume Moskva con una spiaggia privata. Il padrone precedente della casa era Mikhail Suslov.

[modifica] Voci correlate


Predecessore: Segretario generale del PCUS Successore:
Jurij Andropov 13 febbraio 1984 - 10 marzo 1985 Mikhail Gorbačëv I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Jurij Andropov {{{data}}} Mikhail Gorbačëv
Predecessore: Presidente del Praesidium del Soviet supremo dell'URSS Successore:
Vasilij Vasil'evič Kuznecov (facente funzione) 11 aprile 1984 - 10 marzo 1985 Vasilij Vasil'evič Kuznecov I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Vasilij Vasil'evič Kuznecov (facente funzione) {{{data}}} Vasilij Vasil'evič Kuznecov
Strumenti personali