Konstantin Sergeevič Aksakov
Konstantin Sergeevič Aksakov (in russo: Константин Сергеевич Аксаков[?]; Orenburg, 10 aprile 1817 – Zante, 19 dicembre 1860) è stato uno scrittore, critico letterario e filosofo russo, figlio dello scrittore Sergei Timofeevič Aksakov e fratello dello scrittore Ivan Sergeevič Aksakov.
[modifica] Biografia
Fu esponente di spicco del movimento culturale slavofilo, fondato da Chomjakov e Kireevsky, del quale fecero parte Gogol', Tyuchev, Vladimir Dahl e Odoevsky. Fu nel 1842 il primo critico a studiare Le anime morte del grande Nikolaj Gogol', per le quali paragonò il geniale autore addirittura ad Omero. Appassionato inizialmente del pensiero di Hegel, nel corso della propria carriera letteraria e filosofica si allontanò da questi, diventando un convinto anti-europeista. In Patria è ricordato, inoltre, per avere inviato nel 1855 allo zar Alessandro II di Russia, appena eletto, una lettera nella quale gli chiedeva di ripristinare lo Zemskij sobor, il Parlamento. Vanno inoltre ricordati i suoi studi sulle culture e sulle lingue slavofone.
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