Konstantin Ėduardovič Ciolkovskij

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(RU)

« Земля - колыбель человечества, но нельзя вечно жить в колыбели. »

(IT)

« Terra - la culla dell'umanità, ma non si può vivere per sempre in una culla. »

(Konstantin Ėduardovič Ciolkovskij[1])
Konstantin Ėduardovič Ciolkovskij

Konstantin Ėduardovič Ciolkovskij, in russo: Константи́н Эдуа́рдович Циолко́вский? (Iževskoe, 17 settembre 1857, 5 settembre del calendario giuliano[2]Kaluga, 19 settembre 1935), è stato uno scienziato russo, pioniere dell'astronautica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ciolkovskij (o Tsiolkovsky, secondo la traslitterazione anglosassone, da pronunciare come Tziolkovski) nacque a Iževskoe (adesso nello Spasskij rajon dell'Oblast' di Rjazan'), nell'allora Impero russo, in una famiglia della classe media. Da bambino era malato e aveva difficoltà uditive e non venne accettato alle scuole elementari, così studiò in casa fino ai 16 anni.

Konstantin Ciolkovskij scienziato russo ed un pioniere dell'astronautica ai piedi del Monumento e vicino al Museo dei Cosmonauti a Mosca
Schizzo di navicella spaziale di Ciolkovskij (1883)

Teorizzò molti aspetti del volo spaziale e della propulsione missilistica. Viene considerato il padre del volo spaziale umano e il primo uomo a concepire l'ascensore spaziale. Il suo lavoro più famoso fu Исследование мировых пространств реактивными приборами; (Issledovanie mirovych prostranstv reaktivnymi priborami, L'esplorazione dello Spazio cosmico per mezzo di motori a reazione), che pubblicò nel 1903 era sicuramente il primo trattato accademico sulla missilistica. Il suo lavoro influenzò più tardi gli scienziati missilistici di tutta Europa, e fu anche studiato dagli statunitensi nei decenni del 1950 e del 1960 mentre tentavano di comprendere i primi successi dell'Unione Sovietica nel volo spaziale.

Ciolkovskij sviluppò anche teorie sul volo di macchine volanti più pesanti dell'aria, elaborando indipendentemente molti degli stessi calcoli che i fratelli Wright stavano compiendo nello stesso periodo. Comunque, egli non costruì mai un qualsiasi modello pratico, e il suo interesse si spostò verso concetti più ambiziosi.

Friedrich Zander divenne un entusiasta del lavoro di Ciolkovskij e fu attivo nel promuoverlo e svilupparlo. Nel 1924 costituì la prima Società Cosmonautica nell'Unione Sovietica, e più tardi ricercò e costruì razzi a propellente liquido chiamati OR-1 (1930) e OR-2 (1933). Il 23 agosto, 1924 Ciolkovskij fu eletto primo professore dell'Accademia Militare dell'Aria N. E. Žukovskij.

Nel 1929 Ciolkovskij propose la costruzione di razzi a più stadi nel suo libro Космические поезда (Kosmičeskie poezda, Treni cosmici).

L'equazione di base per la propulsione a razzo, l'equazione del razzo di Tsiolkovsky, fu dedicata a lui.

Hermann Oberth non resistette a comunicargli, nel 1929, le seguenti parole: “Voi avete acceso un fuoco, e noi non lo lasceremo morire, ma compieremo ogni sforzo per far sì che il più grande sogno dell’umanità si avveri“.[senza fonte]

Era anche un seguace del Cosmismo del filosofo Nikolaj Fëdorov (il "Socrate di Mosca") e credeva che colonizzare lo spazio avrebbe guidato al perfezionamento della razza umana, con l'immortalità ed una esistenza senza preoccupazioni.

Accanto ai numerosi testi tecnici sul volo spaziale e sull'aeronautica, scrisse alcuni romanzi di fantascienza, tra ai quali Sulla Luna (1895) e Oltre la Terra (1920).[3]

Ciolkovskij morì a Kaluga, Unione Sovietica, dove esiste un museo dell'astronautica a lui dedicato.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

(elenco parziale)

  • Aeroplan, ili ptičepodobnaja letatel´naja mašina ("Aeroplano, ovvero la macchina che vola come l'uccello"), 1894
  • Исследование мировых пространств реактивными приборами - Issledovanie mirovych prostranstv reaktivnymy priborami ("Esplorazione degli spazî cosmici con razzi a propulsione"), 1903
  • Teorija mnogostupenčatych raket ("Teoria dei razzi pluristadio"), 1927
  • Космические поезда - Kosmičeskie poezda ("Treni cosmici"), 1929

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi di fantascienza

  • На Луне ("Sulla Luna"), 1893
  • Вне Земли ("Oltre la Terra"), 1920

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Citato in Doris Lessing, Camminando nell'ombra. La mia autobiografia. Secondo volume, Feltrinelli, 1999, p. 39.
  2. ^ Nelle zone appartenute all'Impero russo il calendario gregoriano venne introdotto il 14 febbraio 1918.
  3. ^ Konstantin Eduardovitch Tsiolkovsky (17/09/1857 - 19/09/1935) su Torinoscienza.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Approfondimenti
  • George M. Young, The Russian Cosmists: The Esoteric Futurism of Nikolai Fedorov and His Followers

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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