La collina dei papaveri

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La collina dei papaveri
Dalla collina dei papaveri.png
Il primo incontro di Shun Kazama e Umi Matsuzaki
Lingua originale Giapponese
Paese di produzione Giappone
Anno 2011
Durata 87 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85:1
Genere animazione, drammatico, storico
Regia Goro Miyazaki
Sceneggiatura Hayao Miyazaki, Keiko Niwa
Produttore Toshio Suzuki
Casa di produzione Studio Ghibli
Distribuzione (Italia) Lucky Red
Character design Katsuya Kondo
Animatori Akihiko Yamashita, Atsushi Yamagata, Kitaro Kousaka
Musiche Satoshi Takebe
Doppiatori originali
Doppiatori italiani
Premi

La collina dei papaveri (コクリコ坂から Kokuriko-zaka kara?, lett. "Dalla collina dei papaveri"[3]) è un film d'animazione giapponese del 2011, diretto da Gorō Miyazaki, alla sua seconda regia dopo I racconti di Terramare del 2006, e prodotto dallo Studio Ghibli.

Il film è l'adattamento cinematografico dello shōjo manga omonimo del 1980 scritto da Tetsurō Sayama e disegnato da Chizuru Takahashi.

La collina dei papaveri è distribuito in Giappone da Toho e negli Stati Uniti da Walt Disney Company. In Italia il film è stato distribuito da Lucky Red e la sua uscita nei cinema è avvenuta in data unica il 6 novembre 2012[4]. È stato presentato fuori concorso in anteprima nei giorni 1, 2 e 3 novembre 2011 al Festival Internazionale del Film di Roma[5] e al Future Film Festival di Bologna del marzo 2012, in versione con audio originale sottotitolata in inglese e italiano[6].

Trama[modifica | modifica sorgente]

« Come si può pensare di costruire un futuro se si dimentica il proprio passato? »
(Shun, durante l'assemblea studentesca)

La storia è ambientata a Yokohama nel 1963, un anno prima dei giochi della XVIII Olimpiade di Tokyo, che furono il segnale della avvenuta ricostruzione del Giappone dopo la guerra e sancirono il definitivo riconoscimento internazionale della nazione.

Umi è una ragazza di 16 anni, suo padre è morto in mare durante la guerra di Corea, quando la sua nave ha urtato una mina. Sua madre invece è docente universitaria negli Stati Uniti[7] ed è spesso assente per lavoro. La ragazza vive quindi con la nonna e i fratelli minori in una grande casa ricavata da un ex ospedale, costruito sulla "collina dei papaveri" che domina il porto. Nella casa, oltre a loro, abitano anche due signore che hanno preso in affitto una stanza. Umi ogni mattina issa due bandiere di segnalazione marittima che significano "prego per una navigazione sicura", così come le aveva insegnato il padre da piccola.

Shun è un ragazzo di 17 anni ed ogni mattina arriva al porto sul rimorchiatore del padre adottivo per poi andare a scuola. Vede sempre quello strano rituale con le due bandiere che si ripete giorno dopo giorno e ne è talmente incuriosito da scriverci una poesia (una sorta di "messaggio in bottiglia" verso la misteriosa ragazza delle bandiere) che pubblica sul giornale della scuola.

Umi e Shun si incontrano per la prima volta a scuola, nel corso di un'azione di protesta che vede protagonista il ragazzo e che lascia ad Umi un'impressione piuttosto negativa. I due si incontrano di nuovo quando Umi accompagna la sorella minore a chiedere un autografo a Shun, e scopre che il ragazzo fa parte del club di letteratura ed è il responsabile della pubblicazione del giornalino scolastico. Umi finisce per entrare nel club come copista, per aiutare Shun, il quale è dolorante a una mano a causa del graffio di un gatto.

Intanto la scuola è in fermento per le accese discussioni che si scatenano circa la necessità di salvare o meno dalla demolizione il "Quartier Latin"[8], un edificio adibito a sede dei club scolastici, carico di storia e di ricordi ma ormai vecchio e fatiscente. Il Giappone si sta velocemente modernizzando e per il vecchio edificio non c'è più posto: ormai la dirigenza della scuola ha deliberato per la sua demolizione, ma una parte degli studenti preme per salvaguardare la struttura e la storia che rappresenta.

Su iniziativa di Umi molti studenti si rendono disponibili a ristrutturare l'edificio e restituirlo alla sua vecchia gloria. Durante i lavori la ragazza ha modo di approfondire la conoscenza di Shun e i due cominciano a sviluppare dei sentimenti di affetto reciproci. Umi racconta a Shun di suo padre e della sua morte, mostrandogli una fotografia dell'uomo. Il ragazzo però rimane stupito nel vedere in mano all'amica la stessa foto che possiede anche lui e, dopo una serie di ricerche, arriva a scoprire la verità sul suo conto: il suo vero padre è proprio il padre di Umi, che lo ha affidato ai suoi attuali genitori adottivi quando era ancora in fasce. La nuova rivelazione rende i due ragazzi di fatto fratello e sorella e Shun si allontana da Umi per evitare coinvolgimenti ulteriori. Da principio la ragazza è disorientata dal repentino cambiamento dell'amico, ma quando il ragazzo le rivela i suoi dubbi, ella non può fare altro che accettare la situazione.

Dopo un grande impegno collettivo gli studenti completano la ristrutturazione del "Quartier Latin", ma sono delusi e amareggiati quando ricevono la notizia che Tokumaru, un influente sponsor della scuola, ha già preso la decisione di demolire il vecchio edificio per far posto ad una nuova struttura. Nel disperato tentativo di prevenire la demolizione, gli studenti nominano Shun, Umi e Shirō come loro rappresentanti per andare a Tokyo a persuadere Tokumaru a cambiare idea. I tre convincono il magnate a venire ad ispezionare il "Quartier Latin" di persona. Nel mentre Umi e Shun aspettano il tram per tornare a casa, la ragazza confessa che nonostante siano fratelli lei non potrà mai ignorare i sentimenti che prova per lui. Anche il ragazzo dichiara la stessa cosa.

Intanto la madre di Umi torna dall'America, e la ragazza si confronta con lei per scoprire la verità circa il passato di Shun. La donna le rivela che il ragazzo non è il figlio biologico del padre di Umi, ma che era stato registrato come tale per prevenire che potesse essere messo in orfanotrofio in seguito alla morte del suo vero padre durante la guerra di Corea. I genitori di Umi, poi, non avevano potuto tenere il bambino, dal momento che la madre era incinta e non si poteva occupare di un altro figlio, così lo avevano dato in affidamento ad una coppia di amici che avevano appena perso il loro bambino. Questi sono i reali genitori adottivi di Shun.

Il giorno seguente Tokumaru visita il "Quartier Latin" e rimane positivamente sorpreso dall'attaccamento degli studenti all'edificio, dal loro impegno nella ristrutturazione e dalla loro preparazione scolastica. Decide perciò di abbandonare i suoi progetti di demolizione e di costruire il nuovo edificio in un'altra zona. Nel frattempo Umi e Shun hanno dovuto lasciare in fretta e furia la scuola per incontrarsi con Onodera, il capitano di una nave in partenza dal porto di Yokohama, che è in possesso di informazioni dettagliate sui genitori dei ragazzi. Egli racconta che conosceva bene i due uomini, e che ai tempi della guerra erano un trio inseparabile, inoltre conferma che i due giovani non sono imparentati. Chiarito il loro passato i due tornano alla loro vita quotidiana, mentre Umi continua nell'abitudine di issare le bandiere tutte le mattine.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Le bandiere di segnalazione

Quando Umi era piccola, il padre marinaio le aveva insegnato il codice internazionale nautico e dopo la sua morte in mare la ragazza issa ogni mattina in suo ricordo le due bandiere ICS Uniform.svg ICS Whiskey.svg (U e W), che esposte assieme vanno a significare un augurio per una navigazione senza problemi.

Shun le invia il medesimo messaggio dal battello del patrigno, preceduto dalla bandiera ICS Answer.svg (Intelligenza), che indica che si tratta di una risposta[9].

Le bandiere U e W esposte in un parco di Yokohama.
  • Umi Matsuzaki (松崎海 Matsuzaki Umi?): Studentessa di 16 anni la cui famiglia abita in una grande casa sulla "collina dei papaveri" e il cui padre è morto durante la guerra di Corea. Conosce Shun durante le manifestazioni degli studenti per il salvataggio del Quartier Latin e se ne innamora, senza sospettare che potrebbe essere suo fratello maggiore. Umi significa "mare".
  • Shun Kazama (風間俊 Kazama Shun?): Studente di 17 anni, collaboratore del giornale del Quartier Latin e attivista del comitato studentesco per il salvataggio del Quartier Latin, l'antica sede dei club culturali studenteschi. È stato adottato quando non aveva ancora un anno da Akio, che lo ha allevato come proprio figlio, ma ha sempre conservato una foto che ritrae il suo vero padre con altri due commilitoni.
  • Shirō Mizunuma (水沼史郎 Mizunuma Shirō?): Amico di Shun e collaboratore del giornale scolastico, presidente del Quartier Latin.
  • Ryōko Matsuzaki (松崎良子 Matsuzaki Ryōko?): Madre di Umi, Sora e Riku. Docente presso un'università degli Stati Uniti[7], si è sposata contro il volere dei genitori dopo essere rimasta incinta di Umi, quando era ancora studentessa universitaria. A causa del lavoro è spesso assente, ma durante una sua breve visita a casa è a lei che, disperata, si rivolge Umi per sapere la verità su suo padre.
  • Hana Matsuzaki (松崎花 Matsuzaki Hana?): Nonna materna di Umi, Sora e Riku, aiuta Umi nella gestione della casa sulla "collina dei papaveri", dopo che la famiglia ha affittato due stanze a due inquiline. È lei a coprire le spese per la donna di servizio che svolge le faccende di casa nel pomeriggio.
  • Yoshio Onodera (小野寺善雄 Onodera Yoshio?): Vecchio amico dei genitori di Umi e Shun.
  • Dirigente capo Tokumaru (徳丸理事長 Tokumaru-Rijichō?): Presidente della fondazione proprietaria della scuola superiore Kounan. Umi, dopo essere andata in delegazione a Tokyo con Shun e Shirō presso la sede della compagnia, riuscirà a convincerlo a fare una visita ufficiale al Quartier Latin e a fargli annullare la delibera della presidenza della scuola, che aveva condannato il vecchio edificio alla demolizione.
  • Miki Hokuto (北斗美樹 Hokuto Miki?): Tirocinante ospite presso la famiglia Matsuzaki.
  • Akio Kazama (風間明雄 Kazama Akio?): Padre adottivo di Shun. Quando la madre di Umi lo contatta, si dà da fare per riuscire a scoprire la verità sul vero padre di Shun.
  • Sora Matsuzaki (松崎空 Matsuzaki Sora?): Sorella minore di Umi. Sora significa "cielo".
  • Riku Matsuzaki (松崎陸 Matsuzaki Riku?): Fratello minore di Umi. Riku significa "terra".
  • Sachiko Hirokoji (広小路幸子 Hirokōji Sachiko?): Studentessa della scuola d'arte ospite presso la famiglia Matsuzaki. È lei che nota casualmente che qualcuno (Shun) da un battello "rispondeva" alle bandiere che Umi issava ogni giorno e raffigura l'imbarcazione in un suo quadro che mostra poi ad Umi.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il 15 dicembre 2010 lo Studio Ghibli ha annunciato il film e la sua distribuzione per l'estate dell'anno successivo[10]. La produzione è stata però pesantemente influenzata sia dai ritardi nel completamento della sceneggiatura da parte di Hayao Miyazaki, sia dai black-out seguiti al terremoto e maremoto del Tōhoku del 2011[11]. In particolare per un lungo periodo gli animatori sono stati costretti a lavorare solamente di notte per ridurre al minimo il rischio di interruzione del processo. Tutto ciò ha pesantemente condizionato l'avanzamento dei lavori: quando il film era completo per il 50%, lo Studio ha rivelato che in realtà senza il disastro lo stato di completamento delle animazioni sarebbe stato del 70%. Tuttavia, Hayao Miyazaki ha assicurato il pubblico che il film sarebbe stato comunque distribuito il 16 luglio 2011 come annunciato in precedenza, affermando che era responsabilità dello Studio Ghibli tener fede all'impegno preso[12].

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

La colonna sonora del film è di Satoshi Takebe, che aveva già collaborato con lo Studio Ghibli per le musiche del film I racconti di Terramare.


  1. Yoake~Asagohan no uta (夜明け~朝ごはんの歌?) – 3:04 – cantata da Aoi Teshima; testo di Hiroko Taniyama e Gorō Miyazaki
  2. Asa no tsuugakuro (朝の通学路?) – 2:21
  3. Bakasuwagi (馬鹿騒ぎ?) – 1:03
  4. Tsuioku (追憶?) – 2:02
  5. Otenki musume (お天気むすめ?) – 0:45
  6. Karucheratan (カルチェラタン?) – 2:22
  7. Yuuhi no bushitsu (夕日の部室?) – 1:25
  8. Ue o muite arukō (上を向いて歩こう?) – 3:11 – cantata da Kyu Sakamoto; composta da Hachidai Nakamura; testo di Rokusuke Ei
  9. E no naka no hata (絵の中の旗?) – 0:29
  10. Shiroi hana no sakugoro (白い花の咲く頃?) – 0:57
  11. Hatsukoi no goro (初恋の頃?) – 1:29 – cantata da Aoi Teshima; testo di Hiroko Taniyama e Gorō Miyazaki
  12. Paati (パーティ?) – 1:50
  13. Akai kawa no nagare (赤い河の流れ?) – 0:43
  14. Shingo hata (信号旗?) – 1:31
  15. Tasogare no unga (夕暮の運河?) – 1:50
  16. Oosouji (大掃除?) – 2:14
  17. Kaisou (回想?) – 2:19
  18. Ame no kaerimichi (雨の帰り道?) – 1:30
  19. Yume (?) – 2:51
  20. Danketsu (団結?) – 1:04
  21. Esukeepu (エスケープ?) – 0:59
  22. Namariiro no umi (鉛色の海?) – 0:35
  23. Kokuhaku (告白?) – 1:18
  24. (母 恋ゆる心?) – 3:04
  25. Saikai (再会?) – 0:48
  26. Youkoso karucheratan e (ようこそカルチェラタンへ?) – 1:18
  27. Koniro no uneriga (紺色のうねりが?) – 1:14
  28. Ashita ni mukkate hashire (明日に向かって走れ?) – 1:37
  29. Sayonara no natsu~Kokurikozaka kara~ (さよならの夏~コクリコ坂から~?) – 4:08 – cantata da Aoi Teshima; composta da Koichi Sakata; testo di Yukiko Marimura

Durata totale: 50:01

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il film è uscito nelle sale cinematografiche giapponesi il 16 luglio 2011[13] distribuito dalla Toho. Il 20 giugno 2012 è uscita la versione DVD[14].

In Italia l'uscita del film al cinema è avvenuta in un'unica data, il 6 novembre 2012. La distribuzione e il doppiaggio sono a cura della Lucky Red[4][15]. È stata inoltre effettuata una proiezione in anteprima del film in occasione del Lucca Comics and Games[16]. L'edizione home video in DVD e Blu-Ray è disponibile dal 12 dicembre 2012.

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Incassi[modifica | modifica sorgente]

Il film ha debuttato al terzo posto al botteghino giapponese, dietro i film Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2 e Pokémon il film: Nero e Bianco con circa 450.000 biglietti venduti e un ricavo di 587 milioni di yen (circa 5 milioni e 180 mila Euro)[17]. Ha superato i 3 miliardi di yen di incassi nel fine settimana del 21-22 agosto 2011[18] diventando in Giappone il film campione d'incassi del 2012. La versione DVD ha venduto attualmente 57.500 copie[14].

Critica[modifica | modifica sorgente]

La collina dei papaveri ha ricevuto generalmente valutazioni positive da parte della critica specializzata. Mark Schilling del Japan Times lo descrive come un "film per ragazzi, candido e melodrammatico", ne critica la regia, e la trama, come "scontata", ma sottolinea la qualità nei dettagli e nella resa storica, affermando che "la ricchezza di dettagli storici dà vita ad un'ambientazione carica di realismo e di nostalgia per l'era passata"[19]. Takashi Kondo del Daily Yomiuri afferma che il film è pieno di esperienze e pratiche che sono andate perdute nella vita contemporanea di tutti i giorni. Inoltre elogia la produzione combinata padre-figlio, di Hayao e Gorō Miyazaki, che hanno messo in scena un'opera che merita di essere vista, al giorno d'oggi[20].

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Nel 2012 La collina dei papaveri è risultato vincitore nella categoria "Migliore animazione dell'anno" al Tokyo Anime Award e al 35º Japan Academy Award[21].

Altri media[modifica | modifica sorgente]

Manga[modifica | modifica sorgente]

Kokurikozaka kara
manga
Titolo originale Kokurikozaka kara
Testi Tetsurō Sayama
Disegni Chizuru Takahashi
Editore Kodansha
1ª edizione settembre 1980 – dicembre 1980
Tankobon 2 (completa)
Genere
Temi
  • Crescita e maturazione
  • Vita sul mare
  • Vita scolastica

Il manga è stato pubblicato in Giappone nel 1980 da Kodansha sulla rivista Nakayoshi e ristampato dal 2010 da Kadokawa Shoten.

Volume Data di prima pubblicazione
Giappone
1 Volume 1 5 settembre 1980
ISBN 978-4-06-108363-9
2 Volume 2 5 dicembre 1980
ISBN 978-4-06-108369-1
Ristampe (1 volume)
- Ristampa 2010 10 luglio 2010
ISBN 978-4-04-854514-3
- Ristampa 2011 tascabile 25 giugno 2011
ISBN 978-4-04-394444-6

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g h i (EN) Scheda del film La collina dei papaveri dell'Anime News Network Encyclopedia
  2. ^ (JA) 優秀アニメーション作品賞 sul sito Japan Academy Prize.
  3. ^ Kokuriko (コクリコ?) è l'adattamento in giapponese del francese coquelicot, cioè papavero.
  4. ^ a b La Collina dei papaveri al cinema il prossimo 6 novembre, BadTaste.it, 17 settembre 2012. URL consultato il 25 settembre 2012.
  5. ^ Kokurikozaka Kara sul sito ufficiale del festival
  6. ^ Programma di venerdì 30 marzo 2012 del Future Film Festival.
  7. ^ a b Nel manga la madre di Umi è fotografa.
  8. ^ L'edificio prende il nome dal Quartiere latino, una zona di Parigi in cui ha sede la Sorbona, frequentata da studenti e docenti e che negli anni sessanta e soprattutto durante le manifestazioni del maggio francese è stato uno dei centri nevralgici della contestazione studentesca.
  9. ^ Codice internazionale dei segnali
  10. ^ (JA) 映画興行成績 :「ハリー・ポッター」完結編が堂々の初登場首位 2位は「ポケモン」最新2作, Mainichi Shimbun Digital Co.Ltd, 20-07-2011. URL consultato il 31-03-2012 (archiviato dall'url originale il 2011-07-22).
  11. ^ Conferenza stampa dello Studio Ghibli presente negli "extra" del DVD.
  12. ^ (JA) ジブリ最新作『コクリコ坂から』会見に宮崎吾朗監督と宮崎駿が登壇 節電のためにマイクを使用せず, Cinema Today, 28-03-2011. URL consultato il 31-03-2012.
  13. ^ (JA) Annuncio ufficiale e Kokuriko-Zaka Kara su Anime News Network.
  14. ^ a b (EN) Japan's Animation DVD Ranking, September 17-23, Anime News Network, 25 settembre 2012. URL consultato il 28 settembre 2012.
  15. ^ Trailer italiano del film. Mymovies. URL consultato in data 27 settembre 2012
  16. ^ Asterix, Pinocchio e l'anteprima nazionale del figlio d'arte Miyazaki. Si presenta così "Movie Comics and Games", LoSchermo.it, 18 settembre 2012. URL consultato il 25 settembre 2012.
  17. ^ (JA) 映画興行成績 :「ハリー・ポッター」完結編が堂々の初登場首位 2位は「ポケモン」最新2作, mantan-web, 20 luglio 2011. URL consultato il 23-07-2011 (archiviato dall'url originale il 2011-07-22).
  18. ^ (JA) 映画興行成績 :返り咲き「ハリー・ポッター」完結編が首位キープ 2位は「カンフー・パンダ2」, mantan-web, 23 agosto 2011. URL consultato il 13 settembre 2011 (archiviato dall'url originale il 2012-10-05).
  19. ^ (EN) From Up on Poppy Hill (Titolo giapponese: Kokuriko-zaka Kara), The Japan Times, 22 settembre 2011. URL consultato il 15 agosto 2011.
  20. ^ (EN) Set in 1963, 'Kokuriko-zaka' recalls precious memories, The Daily Yomiuri, 15 luglio 2011. URL consultato il 9 settembre 2012.
  21. ^ (EN) Pagina dei premi di La collina dei papaveri. Internet Movie Database. URL consultato in data 27 settembre 2012

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]