Koken

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Koken / Shōtoku
孝謙天皇 / 称徳天皇
Il santuario shinto Takano no Misasagi di Nara, dedicato alla memoria di Koken / Shotoku
Il santuario shinto Takano no Misasagi di Nara, dedicato alla memoria di Koken / Shotoku
Imperatrici del Giappone
In carica 749-758 (come Koken)
764-770 (come Shotoku)
Predecessore Shomu (come Koken)
Junnin (come Shotoku)
Successore Junnin (come Koken)
Kōnin (come Shotoku)
Nascita 718
Morte 770
Padre imperatore Shomu
Madre imperatrice consorte Komyo

Kōken o Shōtoku (718770) è stata imperatrice del Giappone con il nome Koken (孝謙天皇) dal 749 al 758, e con il nome di Shotoku (称徳天皇) dal 764 al 770. Fu la sola figlia dell'imperatore Shomu e dell'imperatrice consorte Komyo.

Il suo vero nome era Abe. Poiché il padre Shomu non ebbe figli maschi, nel 748 la nominò principessa ereditaria, la prima donna in Giappone ad avere questo titolo. Nel 749 Shomu abdicò in favore della figlia e si ritirò a vita monastica. Nello stesso anno Koken salì al trono e regnò per 9 anni. Nel 757, alla morte del padre, nominò il cugino e figlio adottivo, il principe Oni, suo erede al trono.

Koken non si sposò né ebbe figli, e quando abdicò, nel 758, lasciò il trono al principe Oni, che avrebbe preso il nome di imperatore Junnin. Il potere di quest'ultimo fu limitato e Koken continuò di fatto a governare, assistita dalla madre Komyo e da Fujiwara no Nakamaro, figlio naturale del potente statista Fujiwara no Fuhito. Nel 760 Komyo morì. Nell'anno successivo, Koken si ammalò e venne curata da un monaco buddhista, Dokyo, che per questo si guadagnò i favori dell'imperatrice ed ottenne diverse onorificenze: l'imperatore Junnin non tollerò questo stato di cose ed ostacolò questa preferenza. Nakamaro capeggiò una rivolta nel 764, ma venne sconfitto. In questo stesso anno Koken costrinse Junnin ad abdicare e salì di nuovo al trono con il nome di Shōtoku.

Shōtoku avrebbe voluto abdicare a favore di Dokyo, ma fu ostacolata in questo piano dalla corte, che non tollerava l'ascesa al trono di un comune cittadino non avente sangue imperiale. Fu l'inizio di un periodo turbolento per la casa imperiale, che avrebbe portato il potere dei sovrani ad una crisi fatale, il loro ruolo sarebbe divenuto progressivamemente solo formale, a vantaggio dei capi dei clan di corte.[1] Il crescente potere dei clan sfociò nello spostamento della capitale a Heian, l'odierna Kyoto, nel 794, e nell'istituzione dello shogunato.

Shōtoku morì di vaiolo nel 770, all'età di 52 anni, e le succedette il principe Shirakabe, nipote dell'imperatore Tenji, che sarebbe diventato l'imperatore Kōnin.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Shoku Nihongi sul sito web della università della California, Berkeley
Predecessore Imperatrice del Giappone Successore Imperial Seal of Japan.svg
Shomu 749-758 (come Koken) Junnin I
Junnin 764-770 (come Shōtoku) Konin II

Controllo di autorità VIAF: 8823596 LCCN: n85165353

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