Koi No Yokan

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Koi No Yokan
Artista Deftones
Tipo album Studio
Pubblicazione 13 novembre 2012[1]
Durata 51:43
Dischi 1
Tracce 11
Genere Alternative metal[2]
Alternative rock[2]
Shoegaze[3]
Etichetta Reprise
Produttore Nick Raskulinecz
Registrazione 2012, Paramount Studios, Los Angeles (California), Ameraycan Studios e Encore Studios, North Hollywood (California)
Formati CD, LP, download digitale
Deftones - cronologia
Album precedente
(2011)
Album successivo
Singoli
  1. Leathers
    Pubblicato: 19 settembre 2012
  2. Tempest
    Pubblicato: 9 ottobre 2012
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
Allmusic[2] 4/5 stelle

Koi No Yokan è il settimo album in studio del gruppo musicale statunitense Deftones, pubblicato il 13 novembre 2012 dalla Reprise Records.[1]

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta del secondo disco che non ha visto la partecipazione del bassista originale Chi Cheng, il quale stava ancora recuperando dal fatale incidente automobilistico nel 2008 che lo aveva portato in coma e alla successiva morte nel 2013. Il frontman Chino Moreno ha definito l'album "dinamico", con una gamma completa di suoni, facendo notare come il bassista Sergio Vega abbia contribuito maggiormente alla caratterizzazione dei brano rispetto al precedente album, Diamond Eyes.[4]

Anche il critico Gregory Heaney di Allmusic ha evidenziato tale aspetto, riportando che "mentre molti gruppi di oggi ormai armeggiano con la dinamica forte/piano da decenni, quello che rende i Deftones così speciali è quello di fare entrambe le cose allo stesso tempo, mescolando effettivamente la quiete e la tempesta in un singolo suono."[2]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 settembre 2012, il gruppo ha reso disponibile per il download gratuito il brano Leathers attraverso il proprio sito ufficiale.[5][6] Dopo poco meno di un mese, è stata pubblicata una versione limitata in musicassetta contenente anche il brano Rosemary.[7] Successivamente il singolo è stato reso disponibile per l'acquisto anche sull'iTunes Store.[8]

Il secondo singolo ad essere estratto dall'album è stato Tempest, il quale ha ricevuto un'anteprima attraverso il sito della rivista Spin il 3 ottobre[9] per poi venire pubblicato digitalmente il 9 ottobre.[10] Il giorno successivo è stato pubblicato anche il lyric video del brano.[11]

Il 30 marzo 2013 è stato pubblicato promozionalmente il brano Swerve City, per il quale sono stati realizzati due videoclip: il primo, diretto da Gus Black,[12] mostra per quasi tutta la durata del video una donna in sella a un cavallo (eccetto nel finale, dove Moreno fa una breve apparizione). Il secondo invece è stato pubblicato il 5 giugno 2013[13] e mostra il gruppo eseguire il brano in studio, a cui si alternano altri filmati in cui il gruppo gira per le strade di Manchester.[13]

Il 10 settembre è stato invece pubblicato l'audio della seconda traccia Romantic Dreams,[14] la quale ha ricevuto un videoclip in data 25 settembre.[15]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Testi di Chino Moreno, musiche di Deftones.

  1. Swerve City – 2:44
  2. Romantic Dreams – 4:38
  3. Leathers – 4:08
  4. Poltergeist – 3:31
  5. Entombed – 4:59
  6. Graphic Nature – 4:31
  7. Tempest – 6:05
  8. Gauze – 4:41
  9. Rosemary – 6:53
  10. Goon Squad – 5:39
  11. What Happened to You? – 3:53

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Produzione

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (2012) Posizione
massima
Australia[16] 16
Austria[16] 25
Belgio (Fiandre)[16] 51
Belgio (Vallonia)[16] 35
Canada[17] 13
Danimarca[16] 24
Finlandia[16] 35
Francia[16] 30
Germania[16] 17
Norvegia[16] 34
Paesi Bassi[16] 28
Nuova Zelanda[16] 8
Regno Unito[18] 30
Spagna[16] 60
Stati Uniti[17] 11
Stati Uniti (alternative albums)[17] 5
Stati Uniti (digital albums)[17] 8
Stati Uniti (hard rock albums)[17] 2
Stati Uniti (rock albums)[17] 5
Svizzera[16] 22
Ungheria[19] 40

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Alex Young, Deftones announce new album: Koi No Yokan, Consequence of Sound, 30 agosto 2012. URL consultato l'11 ottobre 2012.
  2. ^ a b c d (EN) Koi No Yokan su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 2 gennaio 2012.
  3. ^ (EN) J.D. Considine, Ruth Minnikin’s new album invites you into her heart and hearth, TheGlobeAndMail.com, 16 novembre 2012. URL consultato il 31 dicembre 2013.
  4. ^ (EN) Gary Graff, Deftones Racing Through Next Album, Hoping for October Release, Billboard, 2 luglio 2012. URL consultato l'11 ottobre 2012.
  5. ^ (EN) Carlos Ramirez, Deftones, 'Leathers': Stream New Track, Download it for Free, Noisecreep, 19 settembre 2012. URL consultato l'11 ottobre 2012.
  6. ^ (EN) Josh Hart, Deftones Premiere New Song, "Leathers", GuitarWorld.com, 20 settembre 2012. URL consultato l'11 ottobre 2012.
  7. ^ (EN) "Leathers" & "Rosemary" Cas-Single, Deftones, 17 ottobre 2012. URL consultato il 27 ottobre 2012.
  8. ^ Leathers - Single, iTunes. URL consultato il 9 maggio 2013.
  9. ^ (EN) Chris Martins, Hear Deftones Start the Doomsday Clock with 'Tempest', Spin, 3 ottobre 2012. URL consultato l'11 ottobre 2012.
  10. ^ Tempest - Single, iTunes. URL consultato il 9 maggio 2013.
  11. ^ Filmato audio Deftones, Deftones - Tempest (Lyric Video) su YouTube, 10 ottobre 2012. URL consultato il 9 maggio 2013.
  12. ^ (EN) Swerve City Video Premiere, Deftones, 8 maggio 2013. URL consultato l'11 settembre 2013.
  13. ^ a b (EN) Deftones - 'Swerve City' (Exclusive Live In Manchester) video, New Musical Express, 5 giugno 2013. URL consultato l'11 settembre 2013.
  14. ^ Filmato audio Deftones, Deftones - Romantic Dreams (Official Audio) su YouTube, 10 settembre 2013. URL consultato l'11 settembre 2013.
  15. ^ Filmato audio Deftones, Deftones - Romantic Dreams (Official Video) su YouTube, 25 settembre 2013. URL consultato il 25 settembre 2013.
  16. ^ a b c d e f g h i j k l m (NL) Deftones - Koi no yokan, Ultratop. URL consultato il 26 dicembre 2014.
  17. ^ a b c d e f (EN) Koi No Yokan - Deftones : Awards su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 2 gennaio 2013.
  18. ^ (EN) Deftones - Albums, Official Charts Company. URL consultato il 2 gennaio 2012.
  19. ^ (HU) MAHASZ – Magyar Hanglemezkiadók Szövetsége, Magyar Hanglemezkiadók Szövetsége. URL consultato il 2 gennaio 2013.