Knipowitschia punctatissima

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Panzarolo
Knipo punct 3.jpg

Knipo punct 2.jpg
Maschio (in alto) e femmina di Knipowitschia punctatissima

Stato di conservazione
Status iucn3.1 NT it.svg
Prossimo alla minaccia (nt)[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa Bilateria
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Gnathostomata
Classe Actinopterygii
Sottoclasse Osteichthyes
Superordine Acanthopterygii
Ordine Perciformes
Sottordine Gobioidei
Famiglia Gobiidae
Sottofamiglia Gobiinae
Genere Knipowitschia
Specie K.punctatissima
Nomenclatura binomiale
Knipowitschia punctatissima
Canestrini, 1864
Sinonimi

Orsinigobius punctatissimus

Nomi comuni

Panzarolo, Ghiozzetto striato

Il panzarolo o ghiozzetto striato o Ghiozzetto dei fontanili (Knipowitschia punctatissima Canestrini, 1864) è un pesce d'acqua dolce appartenente alla famiglia dei Gobidae ed all'ordine dei Perciformes.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

È endemico dell'Italia nord orientale, dalla Lombardia al Friuli. È inoltre presente in Emilia-Romagna ma solo in alcuni ambienti in provincia di Reggio Emilia e in provincia di Parma. Una popolazione isolata si ritrova nel fiume Matica nella Dalmazia croata. Il suo ambiente sono le risorgive ovvero acque pure, limpide, ossigenate, con corrente ridotta o assente, temperatura costante nel corso dell'anno, fondi sabbiosi e ricchezza di piante acquatiche.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

È un tipico membro della famiglia Gobidae, con testa molto grande, occhi grandi e ravvicinati, pinne ventrali riunite a formare una ventosa. Il profilo dorsale è rettilineo, la bocca è molto grande ed in posizione obliqua quasi verticale (raggiunge il bordo dell'occhio). La colorazione è molto diversa tra maschio e femmina, il maschio ha colore grigiastro o giallastro sui fianchi con 10-15 fasce verticali brune e punteggiature scure fittissime sui fianchi, inoltre ha un'evidente macchia scura sulla prima dorsale, la femmina è priva della macchia sulla pinna ed ha sui fianchi macchie e fasce scure molto meno definite.

È uno dei pesci più piccoli della nostra fauna, infatti le dimensioni massime si aggirano sui 5 cm mentre la media è tra i 2 ed i 4 cm.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

La deposizione avviene per tutta la primavera, il maschio delimita un territorio e prepara un nido in cui attira la partner. Le uova sono adesive ed aderiscono alle canne, sorvegliate dal maschio. Gli avannotti vivono in superficie fino all'età di un mese dopo di che vanno assumono abitudini bentoniche.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Si nutre di piccolissimi invertebrati bentonici tra cui crostacei isopodi ed anfipodi e larve.

Conservazione[modifica | modifica sorgente]

Il panzarolo è minacciato sia dalla distruzione del suo habitat naturale che dagli eccessivi emungimenti di acqua (che fanno abbassare il livello di falda delle risorgive). Anche le immissione di pesci predatori (ad esempio trote) influenzano negativamente la sua sopravvivenza. Il suo areale si è molto ridotto.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Stefano Porcellotti, Pesci d'Italia, Ittiofauna delle acque dolci Edizioni PLAN 2005
  • Zerunian S. Condannati all'estinzione? Biodiversità, biologia, minacce e strategie di conservazione dei Pesci d'acqua dolce indigeni in Italia, Edagricole 2002
  • Bruno S., Maugeri S. Pesci d'acqua dolce, atlante d'Europa, Mondadori 1992
  • Kottelat M., Freyhof J. Handbook of European Freshwater Fishes, Publications Kottelat, Cornol (CH), 2007

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Knipowitschia punctatissima in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
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