Klebsiella pneumoniae
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Klebsiella pneumoniae |
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Prokaryota |
| Regno | Bacteria |
| Phylum | Proteobacteria |
| Classe | Gamma Proteobacteria |
| Ordine | Enterobacteriales |
| Famiglia | Enterobacteriaceae |
| Genere | Klebsiella |
| Specie | K. pneumoniae |
| Nomenclatura binomiale | |
| Klebsiella pneumoniae (Schroeter 1886) Trevisan 1887 |
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Klebsiella pneumoniae è un batterio Gram-negativo, a forma di bastoncino, e, clinicamente, il membro più importante del genere Klebsiella (Enterobacteriaceae). Il nome del genere è un omaggio al batteriologo tedesco Edwin Klebs (1834–1913).
Klebsiella pneumoniae può provocare polmonite batterica, sebbene sia più comunemente coinvolta in infezioni acquisite in ospedale nel tratto urinario e in ferite, con particolare riferimento ad individui immunocompromessi. Klebsiella pneumoniae è diventata una infezione nosocomiale in crescita dato che continuano ad apparire ceppi antibiotico-resistenti.
Lo scienziato danese Hans Christian Gram (1853–1928) ha sviluppato la tecnica oggi nota come colorazione di Gram nel 1884 per distinguere la Klebsiella pneumoniae dallo Streptococcus pneumoniae.
Bibliografia [modifica]
- Prospetto informativo del Dipartimento dei Servizi Diagnostici, U.O.S. Batteriologia, A.O. Cotugno. Napoli, luglio 2005
Altri progetti [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
- Klebsiella pneumoniae nel Nuovo Soggettario della BNCF
- Michele Bocci, L'irresistibile avanzata dei superbatteri "Ormai sono più forti degli antibiotici", La Repubblica, 24 novembre 2012. URL consultato in data 24 novembre 2012.
- Roberta Villa, Il super batterio avanza in Italia, Corriere della Sera, 22 novembre 2012. URL consultato in data 22 novembre 2012.
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