Klaus Davi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Klaus Davi

Klaus Davi, pseudonimo di Sergio Klaus Mariotti (Bienne, 1966), è un opinionista, giornalista, imprenditore e saggista svizzero naturalizzato italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato nel 1966 a Bienne, in Svizzera, si laurea in filosofia all'Università Statale di Milano. Nel 1991 inizia a collaborare con il Corriere della Sera, nella pagina dedicata alla cultura. Nel 1994 crea l'agenzia di comunicazione Klaus Davi & Co. Nello stesso anno ha anche svolto una ricerca sull'antisemitismo su commissione della comunità ebraica di Casale Monferrato[1] che gli è valsa la Targa d'Oro del premio Mario Bellavista nella comunicazione pubblicitaria, categoria comunicazione sociale, cui ne sono seguiti altri come il Targa d'Argento nel 1995 per la campagna McCann Erickson – Martini. Diverse le partecipazioni ai premi Assorel in numerose categorie, tra le quali la Comunicazione Ambientale / Sociale (Consorzio Nazionale Acciaio), BtoB (Lancia Phedra) e di prodotto (Peroncino).

È attivo anche nella comunicazione politica: ha curato l'immagine di Piero Fassino dal 2002 fino al 2006, anno in cui ha seguito una delle campagne elettorali più significatve e che ha portato i DS al governo nello stesso anno. Ha seguito Elisabetta Gardini alle elezioni europee del 2009 e nel 2007 si è occupato per l'UDC della comunicazione su Internet. Segue Rosario Crocetta fin dal primo mandato a Sindaco di Gela e nel 2012 giudicato da Pietrangelo Buttafuoco de Il Foglio tra le più efficaci, apprezzamento confermato dallo stesso quotidiano in prima pagina il 15 dicembre 2012. Lo stesso anno ha supportato Marco Zambuto nella corsa alla rielezione alla carica di primo cittadino ad Agrigento, la città di Angelino Alfano, facendo vincere il suo candidato contro tutte le aspettative e che, in seguito, ha conquistato un'alta percentuale di consensi anche nella Governance Poll 2012 pubblicata dal quotidiano Il Sole 24 Ore. In assoluta controtendenza rispetto al trend Zambuto arriva infatti al 70% di gradimento[2], terzo miglior risultato su scala nazionale . È stato consulente per la cura dell'immagine di Pietro Vignali, ex sindaco di Parma, attualmente indagato per i ben noti avvenimenti politici nella città emiliana.

Collabora, in qualità di sondaggista e giornalista, con varie testate fra le quali Il Foglio, TG3, AD Architectural Digest e il mensile Area. Dal 2005, per cinque anni, ha collaborato come editorialista del quotidiano La Stampa, allora sotto alla direzione di Giulio Anselmi. Nel 2008 ha collaborato con continuità con il settimanale di approfondimento Panorama. Nel 2012 Lucia Annunziata, Direttore della testata giornalistica online Huffington Post, lo vuole tra gli editorialisti e per il quale intervista Francesco Cirillo, vice capo della Polizia di Stato[3]. È spesso invitato al talk-show Porta a Porta. Dalla stagione televisiva 2006/2007 interviene come opinionista a Domenica In nella rubrica L'Arena condotta da Massimo Giletti.

Come saggista ha pubblicato Di' qualcosa di sinistra. Come vincere in politica senza parlar male del Cavaliere[4] (2004), rivelatosi il libro più citato dal sociologo italiano Luca Ricolfi all'interno del saggio di analisi sociale e politica Perché siamo antipatici? edito da Longanesi nel 2008. Ha poi scritto I contaballe[5] (2006) e Fallocrazia (2007). Nel 2011 Porca Italia. Cosa dicono (e pensano) di noi nel mondo[6] è stato pubblicato dalla casa editrice Garzanti con la prefazione di Gian Antonio Stella. Sui suoi testi si sono cimentati firme del calibro di Fabrizio Rondolino per il settimanale Panorama, Virginia Piccolillo sul Corriere della Sera, Filippo Ceccarelli per La Stampa, Giuliano Zincone sul quotidiano Il Foglio, Gianluigi Nuzzi per il quotidiano Libero. Gian Antonio Stella ne ha parlato ripetutamente sul Corriere della Sera.

Nel 2008 apre il canale YouTube "KlausCondicio" sul quale pubblica interviste a personaggi di spicco dell'attualità e della politica tra i quali Gioacchino Genchi, Luigi De Magistris, Antonio Ingroia, Clementina Forleo, Franca Sozzani, Licio Gelli, Luca Zaia, Renato Brunetta, Giulio Tremonti, Marcello Dell'Utri, Claudio Scajola, Rocco Buttiglione, Vittorio Sgarbi, Antonio Di Pietro, Angela Napoli, Alessandra Mussolini, Maurizio Gasparri e Paola Severino[7].

Nell'aprile 2010 è stato denunciato al collegio dei probiviri di Assorel (Associazione Italiana delle Agenzie di RP a servizio completo) a seguito di un articolo in cui veniva evidenziato come alcune notizie di costume fornite dalla sua agenzia di comunicazione Metropolitan Post fossero inventate a scopo pubblicitario[8][9]. Il 13 ottobre 2010 è stato oggetto di un servizio su Le Iene, in cui diversi VIP come Elisabetta Canalis e Naomi Campbell hanno smentito gli scoop trash forniti da Davi, in cui puntualmente venivano citati marchi ed aziende suoi clienti[10]. Intervistato nel medesimo servizio, Davi ha negato si trattasse di notizie false. Il giorno dopo il presidente di MediaWatch Group, Carlo Vittorio Giovannelli, tramite un'email fa sapere agli associati cosa pensa del massmediologo definendolo uno dei tanti che fa della presa in giro la propria azione quotidiana[10]. Nel maggio 2010 l'agenzia Klaus Davi & Co. aveva dato recesso da Assorel e perciò l'indagine del Collegio dei Probiviri era decaduta.[11]. In merito alla segnalazione sono intervenuti diversi giornalisti bollandola come pretestuosa, come il Direttore di Studio Aperto e TG4 Giovanni Toti che ha dichiarato a Claudio Plazzotta di Italia Oggi ”la professionalità di Davi è riconosciuta da tutti”[12].

Nel maggio del 2000, Maurizio Costanzo lo chiamò come docente durante il suo corso di teorie e tecniche del linguaggio radiotelevisivo presso l'Universita' degli Studi di Roma La Sapienza . In quanto esperto dei media, Klaus Davi tenne una lezione sulle tecniche di comunicazione di crisi e sulla gestione delle strategie elettorali. L’intervento del massmediologo fu molto apprezzato da Costanzo e ripreso dai mezzi di comunicazione nazionali per il suo carattere innovativo.

Klaus Davi è anche uno dei soci fondatori delle Governiadi,[13] iniziativa promossa dall’ attuale Ministro della Sanità Beatrice Lorenzin per formare i leader di domani. Conferenze, giochi di ruolo e dibattiti per unire i giovani del Pdl e migliorarne la capacità di comunicazione e azione. La Lorenzin ha per questo scelto una serie di prestigiosi tutor presi dalla politica e dalla società civile, da destra a sinistra, come i Senatori Laura Allegrini, Anna Cinzia Bonfrisco, Ugo Sposetti, Luigi Laporta e Ada Spadoni Urbani, l'Onorevole Sandro Gozi, i Ministri del Governo Letta Angelino Alfano, Gaetano Quagliariello, Nunzia De Girolamo, l'europarlamentare e vicecoordinatore del PdL Lazio, Alfredo Pallone, il direttore generale dell'Ispra, Stefano Laporta, e i comunicatori Paolo Bracalini, Ettore Colombo, Paolo Corsini, e, naturalmente, Klaus Davi.


Impegno per le comunità ebraiche[modifica | modifica wikitesto]

Fin dalla sua nascita l’agenzia di Klaus Davi ha svolto energiche campagne di sensibilizzazione contro l'antisemitismo. Nel 1994 Davi ha promosso per conto della Comunità ebraica di Casale Monferrato una campagna di raccolta fondi per il Museo ebraico e la Sinagoga che ebbe rilievo sui media nazionali e internazionali[14]. L’eco della campagna giunse fino in Israele e stimolò la visita della moglie di Rabin che fece visita alla sinagoga[15]. Successivamente, nel 1997, Klaus Davi si occupò della promozione dell'otto per mille in favore degli ebrei e della comunità lanciando uno spot che ebbe come protagonisti Gad Lerner ed Enrico Mentana[16]. Per tale impegno l’allora presidente della comunita Tullia Zevi ringraziò pubblicamente Klaus Davi e il suo contributo del tutto gratuito. Davi ha anche promosso le riviste ebraiche Shabbat Shalom diretta dal rabbino Shlomo Bekhor. Sua è anche la campagna di sensibilizzazione contro la distruzione del cimitero ebraico di Cento a Ferrara[17].

È stato consulente del Keren Hayesod. Sul quotidiano La Stampa Klaus Davi ha lanciato numerosi allarmi contro il ritorno dell antisemitismo in Italia e Germania[18]. Klaus Davi si è dichiarato pubblicamente e in più occasioni amico e sostenitore di Israele.

La sua posizione gli ha procurato l'attenzione del gruppo antisemita Stormfront[19] accanto a personalità come Gad Lerner, Paolo Mieli, Clemente J. Mimun, John e Alain Elkann. Nel 2013 sono stati condannati in primo grado esponenti di spicco del gruppo neonazista e per i giudicati colpevoli di incitamento alla discriminazione e alla violenza etnica, religiosa e razziale inizierà il 26 gennaio 2014 il processo d'appello in secondo grado[20].

A Klaus Davi sono state inoltre rivolte minacce tramite una lettera anonima mandata alla testata il Messaggero Veneto[21]. In seguito alla campagna di sensibilizzazione del comunicatore per la classe politica a favore della tutela degli operai Ideal Standard di Zoppola un mitomane ha inviato una lettera anonima alla redazione del quotidiano. In tale lettera una polvere bianca (rivelatasi poi innocua), minacce e frasi ingiuriose rivolte al presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, un foglio di giornale con la campagna a cui il mitomane ha aggiunto “Antrace a tutti i politici” e “ebreo” a fianco della foto del massmediologo. Davi, come il presidente Serracchiani e il suo staff, ha ricevuto la solidarietà della Cisl.


Marchi lanciati[modifica | modifica wikitesto]

A Klaus Davi sono legati alcuni tra i più prestigiosi brand del capitalismo italiano. Il lancio di Smart in Italia è ancora oggi considerato una case history. Davi ha anche curato campagne per le sigarette West[22], per gli orologi Lorenz coadiuvando il lancio di marketing della modella Letizia Casta[23] e per le scarpe Stenfoot[24]. Nella fase migliore della sua percezione, la Banca delle Marche era curata dall’agenzia di Davi. Il fenomeno Wonderbra .[25] deve al comunicatore gli anni della sua massima visibilità come anche il lancio del brand dei cosmetici M.A.C.[26]. Per non parlare del binomio Klaus Davi e Martini, brand per il quale Davi ha ideato l'evento Martini Premiere che ha riunito tutto il gotha della cinematografia e del giornalismo specializzato con serate memorabili riprese da tutti i media nazionali ed esteri.[27]. Klaus davi ha inoltre affiancato Lapo Elkann in Fiat nel team del marketing fin dal 1998 anno in cui si occupò del lancio della Multipla[28] contribuendo al lancio di tutta una serie di diversi brand come la nuova Punto, la Lancia Ypsilon, il Fiat Café, il Fiat Chalet e numerosi altri eventi marketing ideati dal gruppo automobilistico.

Nel 1998 Klaus Davi curò il lancio italiano del rocker statunitense Marylin Manson ideando video ad hoc e strategia di pierre correlata[29] spingendo in alto nelle vendite i dischi del rocker americano.

Che dire del brand Natuzzi, che negli anni del suo massimo fulgore si affidava a Klaus Davi e alla sua capacita di traino sui media[30] consolidandone l’immagine nell’empireo internazionale dell’industria.

Tra i lanci più recenti è già una case history l’Hotel Byron della catena SLPlaces[31] per il quale ha ideato una mostra delle memorabilia delle star apparsa su tutti i media nazionali e apprezzata per la sua originalità. Nel settore moda sono tantissimi i marchi passati da Klaus Davi. L’ultimo è l’azienda campana Fracomina che si è affidata a Davi per un lancio di pierre internazionale attraverso una campagna che ha mosso le principali testate. Memorabile il lancio nazionale del brand Fracomina con una campagna che ha catalizzato l interesse di politici e mass media[32].


Attività con Confindustria[modifica | modifica wikitesto]

Per anni Klaus Davi ha curato l’immagine di ANIE con la Presidenza di Guido Alberto Guidi[33] che ha coinciso anche col momento di maggiore esposizione mediatica dell’Associazione nella sua storia. Attualmente a Davi si affida Ancma[34][35] di Antonello Montante, Presidente anche di Confindustria Sicilia.


Il filmato che ha commosso il Papa[modifica | modifica wikitesto]

Tra le azioni forse più forti e dirompenti dell’agenzia di Klaus Davi c’è stata la realizzazione di un video per gli operali della Lucchini S.p.A. ideato dal massmediologo al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla chiusura dell’altoforno dell’azienda toscana in amministrazione controllata. Davi ha girato il video a sue spese a Piombino[36], chiedendo agli operai anche un appello da consegnare al Santo Padre[37]. Un brano del video è stato recapitato al segretario del Pontefice dallo stesso Davi e la risposta del vescovo di Roma non si è fatta attendere. Il 23 aprile 2014 dopo l’udienza generale il Santo Padre ha risposto all’appello degli operai della Lucchini provocando un terremoto mediatico e politico[38][39]. Il pontefice definisce il video emozionante e toccante. Davi ha commentato: “E’ il più bel complimento che mai sia stato fatto ad una mia azione di comunicazione. Ma il merito è degli operai, non mio” [40] .


Il guru delle le crisi aziendali[modifica | modifica wikitesto]

Klaus Davi è uno dei massimi esperti italiani ed europei di crisis management. Il più delle volte la sua opera di consulenza ha curato gli interessi di importanti multinazionali e aziende italiane per le quali ha tenuto i rapporti con stampa e politici in occasioni di licenziamenti e ristrutturazioni. Ma Davi, sempre fedele alla sua sensibilità sociale, non si è limitato a questo come ha dimostrato il filmato di Piombino esaltato dal Santo Padre [41] e girato per gli operai toscani. Ha diretto anche altri spot che hanno aiutato la causa di operai e sindacati oggetti di licenziamenti. In Friuli ha realizzato una campagna per sostenere la causa degli operai della Ideal Standard di Zoppola [42], mentre in Toscana ha girato uno spot con gli operai della Seves [43] , azienda per la quale aveva lavorato nei primi anni duemila. Sul tema Davi ha realizzato un documentario, in una dichiarazione ha detto: "Non posso accettare che un marchio così glorioso venga spento e gli operai, che sono artisti, vengano mandati a casa".


Osservatorio immagine Italia[modifica | modifica wikitesto]

Klaus Davi ha creato nel 1996 il primo e unico osservatorio dell’immagine dell’Italia nel mondo, l’osservatorio giornalistico Nathan il Saggio. Si tratta della più completa banca dati che comprende un ricco archivio di oltre 800.000 articoli/citazioni, pubblicati su oltre 100 autorevoli testate estere, dedicati al Belpaese e catalogati in 30 voci di macro-argomento, tra cui arte, aziende, cinema, economia, enogastronomia, media, politica, società, turismo.

Tra i prestigiosi clienti che hanno commissionato studi, analisi e ricerche, ci sono: la Presidenza del Consiglio dei Ministri, numerose istituzioni tra cui le Regioni Lazio[44], Piemonte[45], Umbria[46], Veneto, Campania[47], il Comune di Roma[48], il Comune di Milano, l’UNESCO, i partiti politici tra cui l’UDC, nonché importanti aziende, tra cui Expocts Spa (Fiera Milano) per la quale è stato istituito Bitlab, ovvero il primo Osservatorio permanente sull’immagine all’estero del settore turistico italiano, la Rai per la fornitura della rassegna stampa internazionale al Tg3, Panorama, L’Espresso, RTL e altri ancora.

Il giornalista e autore di ‘La Casta’ Gian Antonio Stella, ha dedicato un capitolo di ‘Vandali’, il suo libro sui beni culturali, ai dati forniti dall’ osservatorio di Klaus Davi soffermandosi sull’immagine percepita all’estero del nostro patrimonio artistico[49]. Ne deriva un ritratto desolante, frutto dell’incuria ma anche della mancanza di una cultura che vede nei fondi ai beni culturali la prima voce da tagliare in periodi di crisi. Da Pompei a Roma, i monumenti subiscono l’usura del tempo senza che lo Stato sia in grado di intervenire. I giornali esteri, monitorati dall’osservatorio Nathan Il Saggio, denunciano questa tendenza negativa sottolineando come spesso siano gli stessi italiani a deturpare le proprie ricchezze.

Il rilancio dell’Emilia-Romagna[modifica | modifica wikitesto]

Klaus Davi è impegnato anche sul fronte del rebranding per istituzioni e marchi. Recentemente ha infatti messo a confronto politici e imprenditori a Milano, presso la sede dell’Associazione Stampa Estera in Italia, organizzando un workshop intitolato “Brand Emilia-Romagna” [50]. Un tavolo di confronto e di dialogo per fare sistema al quale sono intervenuti, oltre a Maurizio Melucci, Assessore al Turismo della regione Emilia-Romagna, il gotha del mondo imprenditoriale emiliano romagnolo. Tra gli relatori: Nerio Alessandri (Ceo Technogym), Tommaso Bertini (Direttore Marketing Mirabilandia), Vittorio Borelli (Presidente Confindustria Ceramiche), Filippo Donati (Presidente Assohotel), Oscar Farinetti (Presidente Eataly), Maria Gorni (Presidente del ConsoBioMed e Ceo Rimos SpA), Maurizio Marchesini (Presidente Confindustria Emilia-Romagna e Ceo Marchesini Group SpA), Corradino Marconi (Presidente Consorzio Mortadella Bologna IGP), Marco Palmieri (Presidente Piquadro SpA), Pierluigi Sciolette (Presidente Consorzio Lambrusco di Modena DOC), Paolo Tanara (Presidente Consorzio Prosciutto di Parma DOP) ed Umberto Trevi (Vicepresidente Autodromo Misano). L’appuntamento organizzato da Klaus Davi ha dato il via a sinergie tra vari soggetti dell’economia con il comune obiettivo di uscire dalla crisi economica attraverso un’azione congiunta [51].


Imitazioni tv[modifica | modifica wikitesto]

Klaus Davi è stato oggetto di numerose imitazioni dai comici più conosciuti in Italia. Su Italia Uno il programma “Mai dire gol” nel 2007 mise in onda per diverse puntate una imitazione ad opera di Fabio De Luigi del comunicatore[52]. Anche il comico milanese Enrico Bertolino portò a teatro una commedia intitolata 'Voti a perdere'[53] in cui prese di mira lo 'stratega Klaus' che ebbe molto successo e che, nella sua versione tv, fu recensita da Aldo Grasso[54]. Il suo look ispirato ai filosofi degli anni trenta, la sua sciolta parlantina, gli hanno procurato anche molti attacchi dai comici più politicizzati come Daniele Luttazzi e da Serena Dandini che ne prese di mira la rassegna stampa da lui curata facendone una curiosa parodia nel fortunato programma della famosa conduttrice in onda su Rai Tre.


Docenze[modifica | modifica wikitesto]

Klaus Davi è stato docente ai corsi per l'Upa presso l'Università Ca' Foscari a Venezia (1996)[55] e con lo Iulm[56] ha collaborato un semestre nel 2009 nella facoltà di Laurea Magistrale in Arti, Patrimoni e Mercati nel corso Usi e spazi culturali nelle città. Chiamato dall'Onorevole Marcello De Angelis ha tenuto un corso per i quadri di Alleanza Nazionale, ma anche il Consiglio Superiore della Magistratura lo ha coinvolto in occasione di una lectio presso il Tribunale di Milano dedicata alla giustizia.

Nel febbraio 2014 l’Associazione Nazionale Magistrati ha chiesto a Davi di moderare la tavola rotonda “La magistratura: come casta conservatrice o soggetto moderno ?” all’interno del convegno “Il governo dei Magistrati fra presente e futuro” )[57] che si è svolto presso il Palazzo di Giustizia di Milano alla presenza di alcuni dei più importanti giudici italiani: Rosario Spina (Presidente di Sezione della Corte d’Appello di Milano), Giovanni Canzio (Presidente della Corte d’Appello di Milano), Maria Rosaria San Giorgio (Consigliere Corte di Cassazione), Giovanna Di Rosa (Componente del Consiglio Superiore della Magistratura), Nicolò Zanon (Componente del Consiglio Superiore della Magistratura), Salvatore Scuto (Presidente della Camera Penale di Milano), Fabio Roia (Giudice penale Tribunale di Milano).


Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Amazzonia. Un olocausto della natura. Il testamento spirituale inedito di Chico Mendes, a cura di, Milano, Riza, 1989.
  • Di' qualcosa di sinistra. Come vincere in politica senza parlar male del Cavaliere, Venezia, Marsilio, 2004. ISBN 88-317-8411-0
  • I contaballe. Le menzogne per vincere in politica, Venezia, Marsilio, 2006. ISBN 88-317-8752-7
  • Fallocrazia, Milano, Rizzoli, 2007. ISBN 978-88-17-01776-3
  • Porca Italia. Cosa dicono (e pensano) di noi nel mondo, Garzanti, 2011. ISBN 978881160125-8.


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ " Gli ebrei? c' è ancora chi li immagina con il naso adunco ", corriere.it, 10-12-1994. URL consultato il 18-06-2011.
  2. ^ "Fiducia in calo per due terzi dei sindaci", Il Sole 24 Ore, 07-01-2013.
  3. ^ ""Il poliziotto travestito non è stato sospeso perché ricattabile, gay benvenuti"", L'HUFFINGTON POST, 12-12-2012.
  4. ^ "La politica supermarket", Editrice La Stampa, 23-04-2004.
  5. ^ "I "conta balle" di Klaus Davi", Il Sole 24 Ore, 17-02-2006.
  6. ^ "l' Italiano (stereo)tipo secondo Berlino", corriere.it, 25-01-2012.
  7. ^ SEVERINO: RICANDIDARMI? ME L'HANNO GIA' CHIESTO TUTTI, NO GRAZIE, 29-11-2012.
  8. ^ Claudio Plazzotta, Klaus Davi, come ti piazzo il cliente in Italia Oggi, 31 marzo 2010. URL consultato il 16-10-2010.
  9. ^ Claudio Plazzotta, Klaus Davi sotto la lente di Assorel in Italia Oggi, 1° aprile 2010. URL consultato il 16-10-2010.
  10. ^ a b Klaus Davi/ "Le Iene" smascherano le "bufale di comunicazione" del massmediologo., Affaritaliani.it, 15-10-2010. URL consultato il 16-10-2010.
  11. ^ Comunicazione Assorel - Assorel comunica la recessione dell'agenzia Klaus Davi & Co. dall'Associazione, Assorel. URL consultato il 16-10-2010.
  12. ^ Toti allarga il suo tg, Italia Oggi, 02-04-2010.
  13. ^ Governiadi per la classe dirigente del futuro, Il Tempo, 17-07-2013. URL consultato il 30-09-2013.
  14. ^ " Giovani ignoranti, non sanno cos' è il nazifascismo ", corriere.it, 24-02-1995. URL consultato il 18-06-2011.
  15. ^ Comune di Casale Monferrato - Cittadinanze Onorarie.
  16. ^ 'Finanzia la mia Chiesa' E' guerra a colpi di spot, laRepubblica.it, 29-05-1997. URL consultato il 23-09-2013.
  17. ^ Ghetto ebraico di Cento: sul recupero replica il Comune, Adnkronos, 13-08-1997. URL consultato il 23-09-2013.
  18. ^ Allarme antisemitismo negli stadi tedeschi, La Stampa, 14-02-2005. URL consultato il 23-09-2013.
  19. ^ Gli imbecilli e noi ebrei italiani 'influenti', 12-01-2011. URL consultato il 25-09-2013.
  20. ^ Campagna-shock sul web contro Pacifici. Indaga la Procura. Solidarietà dalle istituzioni, La Repubblica, 25-09-2013. URL consultato il 25-09-2013.
  21. ^ Serracchiani minacciata, un sospettato per la lettera, Messaggero Veneto, 04-06-2014. URL consultato il 12-06-2013.
  22. ^ Arriva la pubblicità gay con il bacio del peccato, la Repubblica, 09-05-1998. URL consultato il 23-09-2013.
  23. ^ Laetitia, l'anti diva "Per me è una festa", la Repubblica, 23-02-1999. URL consultato il 23-09-2013.
  24. ^ Una 'lucciola' nello spot, la Repubblica, 29-08-1997. URL consultato il 23-09-2013.
  25. ^ Pentiti: testimonial antimafia Buscetta, Cancemi e Di Maggio?, Adnkronos, 18-08-1997. URL consultato il 24-09-2013.
  26. ^ Metti un travestito nello spot, la Repubblica, 01-10-1997. URL consultato il 23-09-2013.
  27. ^ Martini Premier, red carpet a Milano, DonnaModerna.com, 07-09-2009. URL consultato il 24-09-2013.
  28. ^ Rosario Crocetta, poeta sì ma con lombardiano senso del potere siculo, Il Foglio, 11-08-2012. URL consultato il 24-09-2013.
  29. ^ Pubblicità: fa discutere lo spot con Marylin Manson Papa, Adnkronos, 17-12-1998. URL consultato il 24-09-2013.
  30. ^ Cinici o generosi, ecco le pagelle, Vita, 02-01-1998. URL consultato il 24-09-2013.
  31. ^ L’albergo dei vip mette in mostra le memorabilia delle star, Firenzepuntog.com, 15-07-2013. URL consultato il 24-09-2013.
  32. ^ Maddalena diventa escort I sindaci contro i manifesti “Offendono la religione”, Corriere della Sera, 11-09-2011. URL consultato il 24-09-2013.
  33. ^ ANIE unisce l'industria ferroviaria italiana: le aziende di Ucrifer entrano in Assifer, 22-07-2008. URL consultato il 21-02-2014.
  34. ^ FORMA, CONTENUTO, PUBBLICO: EICMA SI CONFERMA UN SUCCESSO, 19-11-2012. URL consultato il 21-02-2014.
  35. ^ EICMA - Esposizione Internazionale del ciclo e motociclo, 01-10-2013. URL consultato il 21-02-2014.
  36. ^ Papa Francesco risponde al video-appello degli operai della Lucchini: "Non scoraggiatevi", Il Tirreno, 23-04-2014. URL consultato il 28-04-2014.
  37. ^ OPERAI ACCIAIERIE LUCCHINI SI APPELLANO AL PAPA, 18-04-2014. URL consultato il 28-08-2014.
  38. ^ Pope's General Audience, CTV, 23-04-2014. URL consultato il 28-04-2014.
  39. ^ Piombino spegne l'altoforno Lucchini. Appello del Papa: non rimanete con le mani incrociate, IlSole 24Ore, 23-04-2014. URL consultato il 28-04-2014.
  40. ^ Fondi da Roma ma l'altoforno si spegne. Operai in assemblea tra rabbia e paura. Il Papa risponde: «Non scoraggiatevi», Corriere Fiorentino, 23-04-2014. URL consultato il 28-04-2014.
  41. ^ Papa Francesco risponde al video-appello degli operai della Lucchini: "Non scoraggiatevi", Il Tirreno, 23-04-2014. URL consultato il 28-04-2014.
  42. ^ L’appello degli operai di Zoppola ai politici, 21-05-2014. URL consultato il 13-06-2014.
  43. ^ Caro Giorgio aiutaci, se chiude Seves e' lutto per Firenze, 10-06-2014. URL consultato il 12-06-2014.
  44. ^ Osservatorio stampa estera Roma e Lazio mete più ambite per week-end, Adnkronos, 17-12-2007. URL consultato il 26-09-2013.
  45. ^ Il Piemonte la regione più amata nonostante i limiti di Caselle, La Stampa, 18-02-2009. URL consultato il 26-09-2013.
  46. ^ La stampa estera tifa Italia: per Pasqua scegliete il Bel Paese, 27-03-2012. URL consultato il 26-09-2013.
  47. ^ Si scelgono mete da film per le vacanze in Italia, 24-04-2007. URL consultato il 26-09-2013.
  48. ^ 'Quanto sei bella Roma in autunno', i consigli del New York Times, Il Messaggero. URL consultato il 26-09-2013.
  49. ^ Vandali: L'assalto alle bellezze d'Italia, Rizzoli, 2011. URL consultato il 30-09-2013.
  50. ^ Emilia-Romagna, un brand che salva la reputazione italiana, Il Resto del Carlino, 05-06-2014. URL consultato il 12-06-2014.
  51. ^ Il nuovo progetto di Oscar Farinetti è un Autogrill firmato Eataly, La Stampa, 05-06-2014. URL consultato il 12-06-2014.
  52. ^ Quando la parodia crea un mito: Gialappa's docet, 03-04-2007. URL consultato il 28-09-2013.
  53. ^ Voti a perdere, Enrico Bertolino si candida a sindaco, 26-03-2005. URL consultato il 30-09-2013.
  54. ^ Bertolino scomodo ma «Glob» è vecchio, Corriere della Sera, 30-10-2005. URL consultato il 28-09-2013.
  55. ^ Top e pubblicita’: giro da 900 miliardi, Corriere della Sera, 05-02-1996. URL consultato il 07-10-2013.
  56. ^ la Repubblica, 09-05-2009, http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/05/09/iervolino-assist-nicolais-usami-conta-su-di.html. URL consultato il 07-10-2013.
  57. ^ In agenda domani, Corriere della Sera, 13-02-2014. URL consultato il 21-02-2014.


Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]